E L’ONOREVOLE PINO MANIACI DIRA’ DI NO!


Dunque nel “nuovo Partito” di Walter Veltroni, Vladimiro Crisafulli, Totò Cardinale ed anche di Bassolino c’é qualcuno che ancora ad oggi pensa che la lotta lla mafia sia una cosa seria e chi la combatte, nelle forme possibili, può aspirare all’onore più alto che si possa ricevere in una società dell’occidente europeo dove l’attività nella Politica e la presenza nelle Istituzioni rapprensenta un traguardo grande al punto che alcuni, ancora ad oggi, farebbero carte false per di mettervi o rimettervi piede o dentro l’aula della Camera o in quella del Senato. Partinico ha dato, nel tempo, la possibilità ad alcuni nostri concittadini di varcare la soglia del Parlamento nazionale ed anche in quello regionale. Cosi’ é stato per Mimì Bacchi, Fifì Fiorino, Pino Avellone (questi due ultimi furono anche sottosegretari) e poi Elio Chimenti, Mommo Giuliana fino ad arrivare ieri a Cintola e Pietro Rao. Tutti questi sono diventati deputati e senatori, però, per la loro appartenenza ad un Partito e mai per motivazioni che potremmo definire “alte” quelle, cioé che si riservano soltanto alle grandi personalità della scuola, delle scienze, delle professioni del giornalismo, dell’economia, dei saperi. E, dunque, quando una persona “non appartenente” viene chiamata per, eventualmente, rappresentare un Partito nel Parlamento nazionale ciò significa che QUELLA PERSONA HA DEI MERITI CHE VANNO, APPUNTO, OLTRE L’APPARTENENZA E SI REPUTANO ECCEZIONALI, CIOE’ FUORI DALLE NORME, DALLE REGOLE. Gli si concede, in tal modo, un onore grande e ciò indipendentemente dall’accettazione e quindi dalla conclusione del suo coinvolgimento. Questo onore ALTO é capitato, e non certo per caso, a Pino Maniaci (ED E’ LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA NOSTRA CITTA’) e lo apprendiamo tramite il giornale La Repubblica che pubblica un articolo nel quale si cita Maniaci quale probabile candidato in quel Partito. Un onore grande, tanto grande che basterebbe questo per esaltare chiunque questa offerta avesse ricevuto. Pino Maniaci, a parere nostro con tutte le sue contraddizioni, con tutte le sue debolezze ed errori (chi non ha peccato scagli la prima pietra!)MERITA TALE ONORE e per tante ragioni. Perché in questo ultimo decennio ha avuto il coraggio di dire della mafia e della malapolitica quel che soltanto i comunisti hanno avuto il coraggio di dire, ed é quello che altri non dicono. E gli altri sono spesso uomini delle Istituzioni che quando sono per forza costretti a dire male della mafia sanno che quanto prima la mafia si vendicherà. La mafia infatti colpisce a morte i suoi più acerrimi avversari (Rizzotto, Carnevale, La Torre, Impastato e tanti altri) ma colpisce Lima, Salvo e quanti con la mafia hanno fatto affari economici e politici. La mafia, così, anche a Partinico si é vendicata. Noi siamo certi che Pino Maniaci ringrazierà e non accetterà l’allettante offerta, perché andrebbe nella direzione di fargli abbandonare il suo naturale avamposto di COSTRUZIONE DI DIGNITA’ che é Tele Jato e che ha cambiato la sua vita così come il battesimo nella Chiesa, cambia la vita degli uomini. E Pino ormai é parte di una chiesa, una chiesa fortemente laica, fatta da un’immensa umanità che ha bisogno di voce, di coraggio, di difesa. Perché la “vocazione” di Pino Maniaci, che per di più proviene da una famiglia dove la vocazione al servizio degli altri si esplicita in forme diverse, potrà continuare a VIVERE solo se la sua creatura cotinuerà a vivere. E Pino Maniaci, a nostro avviso, non accetterà non certo in quanto preoccupato perché qualcuno che pensa, illudendosi ancora, di potere esercitare l’arte del VETO (in tal caso sarebbe opportuno che questi veti li facesse porre nei confronti di alcuni personaggi chiaccherati del “nuovo Piddi’), ma perché é convinto che il suo posto é quì in trincea. In trincea a combattere una battaglia di liberazione attraverso il formidabile mezzo dell’informazione alternativa. E la parte migliore della nostra Società civile, alla faccia dei biliosi e degli opportunisti a tempo, lo ha nominato già, ed anche da tanto tempo, ONOREVOLE costringendolo a sedersi non su di uno scranno del Parlamento ma su di una più modesta seggiola davanti ad una più modesta seppur potentissima telecamera.

Pubblicato il 7 febbraio 2008 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. esilarante

  2. UNA RISPOSTA AD “ANTIBRODAGLIA”
    Carissimo “antibrodaglia”,comprendiamo il suo disappunto e forse anche il suo dolore .Il fatto é che Lei non vuole arrendersi e ammettere un fatto divenuto incontestabile e cioé che Pino Manici ,piaccia oppure no,é diventato un “persoaggio di spessore nazionale ” a cui anche il suo Partito ( e presupponiamo che il PD lo sia) E PEZZI DI QUESTO ANCHE A LIVELLO LOCALE s’inchina e lo riverisce. Lei dovrebbe sapere, come noi, che in una società della comunicazione rapida ed anche articolata ,i messaggi arrivano subito “al cuore” e subito diventano “opinione” . Nel bene e nel male .Cosi’ é stato per Pino Maniaci ma cosi’, per altri versi e ragioni, é stato anche per Toto’ Cuffaro.Chi in una qualsiasi trasmissione televisiva o giornale é capace di convincere gli interlocutori che Cuffaro non sia complice della mafia’?Eppure Cuffaro ne ha di amici che si sforzano di farlo apparire in una luce diversa. Ma non ci riscono per le ragioni che sopra spiegavamo ! Nei confronti di Pino Maniaci i suoi nemici( ma noi pensiamo che Lei non lo sia) hanno messo in campo tutto l’armamentario di cui può disporre una persona astiosa, odiosa, vendicativa : denigrazioni, scheda personale e familiare ,certificati vari di buona o pessima condotta distribuiti ad ogni dove, denunce, querele .Un armementario terrificante che avrebbe abbattuto ,come si suole dire un bue,e che era stato sperimentato già in altra lontana epoca contro altri che avevano soltanto il grave difetto “di esistere” come soggetti sociali e svolgere anche qualche modesto , dignitosissimo ruolo politico-amministrativo pur tra difficoltà e forse qualche contradizioneper. Quelli del 1999( i fatti accaddero in quell’anno)molto, probabilmente ,sono gli stessi di oggi e ciò ,secondo quanto presuppongono coloro che studiano i cicli della storia ,non hanno operato da soli cosi’come oggi soli non sono. Probabilmente sono sempre gli stessi, sempre quelli che pensano che ad esistere, operare, decididere, debbano essere soltanto loro e nulla più.Loro,inteligenza del mondo,napoleoni ,robespierri,papi,re,in una parola ” i migliori” ,”gli unici” .Delirio grave, gravissimo di onnipotenza .Agli altri gli si può concedere al massimo “diritto di tribuna” come si dice oggi. I nemici di Pino dovrebbero sapere che é difficile fermare i fiumi che scendono verso il mare e dunque sarà difficile fermare l’ascesa di Maniaci verso la notorietà . Infine comprendiamo le ragioni che non li hanno fermati e non li fermeranno: costoro hanno il convincimento d’essere “i soli” capaci di pensare, di agire, di operare, di scegliere, di decidere.I medici, non sappiamo, com potrebbero definirli .Le lasciamo la possibilità d’indagare!.
    LA SINISTRA-L’ARCOBALENO DI PARTINICO- 8 febbraio 2008

  3. Rispondere con una seconda brodaglia ad un semplice “esilarante” mi sembra tipico di chi ha la coda di paglia.
    La verità è un’altra, cioè che Telejato pur di far raggiungere la notorietà a Maniaci si è messa a sparare all’impazzata proiettili di fango contro tutti , colpevoli e innocenti, facendo strage di vittime innocenti e strame della verità.
    Gli esempi sono tanti.
    Enzo Bonomo ha dato l’anima per combattere la Bertolino ( mentre Giordano non fece nulla) , e Enzo Bonomo viene sistematicamente diffamato ( e Giordano diventa ospite fisso di Telejato)
    Motisi ha abbattuto le stalle dei Vitale ( mentre Giordano non fece nulla), Motisi viene crocifisso e Giordano diventa opinionista di telejato.
    Chimenti, Bonomo, Motisi combattono le illegalità della Policentro e Chimenti, Bonomo, Motisi vengono denigrati di continuo mentre Maniaci si schiera a favore della Policentro ( mentre prima era contro).
    Bastano questi esempi per domostrarvi che siete in torto, altrimenti, senza divagare sui massimi sistemi, confutateli uno per uno.
    Che poi Maniaci sia pre-giudicato è la causa ( perchè il DNA è quello) che lo porta ad essere spre-giudicato, la natura della persona rimane quella, l’animo del soggetto è cattivo, e purtroppo per lui ( notorietà o meno )fra qualche anno finirà in galera, anche se sarà onorevole.

  4. Ho dimenticato la firma sull’ultimo post : ENZO BONOMO

  5. LA NOSTRA CODA DI PAGLIA?
    Non abbiamo titolo per assumere la difesa di Maniaci che Lei definisce pregiudicato nel senso più dispregiativo e con un termine che noi respingiamo . L’unico reato che ha commesso ( ed é il solo che a noi interessa) ,e per questo é stato giudicato e condannato seppur in primo grado ,é per avere dichiarato attraverso Tele Jato quel che rappresenta la distilleria nella storia della nostra città. Un reato ed una condanna che lo copre sicuramente d’onore e di dignità alla stessa stregua di come ci sentiremmo orgogliosi noi o Lei se dovessimo subire la stessa condanna e per le stesse ragioni .Detto questo deve anche convenire che con la sua o la nostra presenza più o meno costante a Tele Jato ciò non potrebbe strovolgere, come non l’ha stravolta, la linea editoriale di Maniaci nei confronti di un problema come la presenza dell’industria nel territorio. E noi pensiamo che quel che conta ,ed é quello che a noi interessa,sia la continuità di una linea che non é modificata nel tempo anche se tale linea non é esplicitata DIRETTAMENTE da noi ,da Lei o da altri. E’ importante che ci sia CONTINUITA’e questo, almeno a noi , basta. Sulla presenza di Giordano su Tele Jato deve convenire che ,dopo quello che di lui ha detto Tele Jato in cinque anni di sindacatura ,ha sicuramente diritto, quantomeno alla “tribuna”.D’altronde converrà che Lei,altri, noi, di quella tribuna abbiamo fatto abondantemente uso ed anche abuso e se oggi ne restiamo lontani questo può giovare piuttosto che danneggiare .E ,dunque,per ritornare a Giordano troviamo ingiusto che ci sia nei suoi confronti il cosidetto “accanimento terapeutico” che non fa parte del nostro bagaglio umano e culturale . Sulla limpidezza dell’azione amministrativa dell’ex Sindaco su Valguarnera La invitiamo a rileggersi tutto il dossier che Rifondazione Comunista ha pubblicato sul sito ww.rifondazione partinico.it e se non bastasse qualche nota inviata nel tempo a Liberamente di cui , se vuole, le possiamo fornire copia .E se lo ritiene opportuno Le offriremo, a breve, una dettagliata relazione sui FATTI relativi alla Policentro che dimostrano, in maniera incontestabile, non certo le contraddizioni di Maniaci che, comunque,a noi interessano poco.Ad ogni buon conto non troviamo ragioni plausibili per continuare ancora una polemica che ,sicuramente,non serve più alla nostra città .Una ultima annotazione: ovviamente non essendo razzisti riteniamo che con l’essere delinquenti il DNA non c’entri per niente .Semmai vi é sopratutto una responsabilità della società e della sua organizzazione che interviene nella vita di un essere umano. In caso contrario dovremmo dire le stesse cose per i mafiosi?Anche quelli nostrani?
    LA SINISTRA L’ARCOBALENO DI PARTINICO
    9 febbraio 2008.

  6. Non concordo su quasi nulla, ma come dite anche voi, meglio chiuderla, qui, tanto nessuno riuscirà a convincere l’altro. Tempo ed energie sprecate, anche perchè è un discorso a due e non c’è una platea di persone da conquistare al proprio ragionamento.

    Enzo Bonomo

  7. Noi non abbiamo mai pensato ad una “platea” di interlocutori.Ce ne basta anche purché si possa civilmente discutere.
    LA SINISTRA-L’ARCOBALENO DI PARTINICO.10 febbraio 2008

  8. Veltroni l’ha detto chiaramente: chi ha una condanna in primo grado non si può candidare. ( A meno che non sia per un reato di opinione). Come può candidarsi nel PD chi è stato condannato in via definitiva per reati comuni ? E’ ovvio che i vertici del PD non conoscono questi particolari. Si monta un polverone per nulla… ma quale onorevole e onorevole !!!

    Enzo Bonomo

  9. Giuseppe Maniaci è pregiudicato e perciò non è candidabile. A meno che non facciano un decreto legge ad personam

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