A Partinico scoppia “amicopoli”, Rifondazione: “Nomine di favore in commissione edilizia”


Rifondazione fa una denuncia ben circostanziata: alla lista “Una città per tutti”, ad esempio, è stato assegnato come riferimento un agronomo. Ai “Democratici di centro” invece hanno indicato un ingegnere

Non può essere di certo definita una “parentopoli” ma per Rifondazione Comunista quantomeno siamo di fronte ad una “amicopoli”. Questo quanto denuncia il partito di sinistra in merito alle nomine della commissione edilizia da parte del sindaco Salvo Lo Biundo. Non ha affatto convinto l’avviso pubblico che il primo cittadino aveva deciso di porre in essere per cercare di trovare delle figure professionali adatte per ricoprire i diversi ruoli interni alla commissione.

 Secondo Rifondazione si è trattato semplicemente di un’operazione di facciata, smentita categoricamente però dalla stessa amministrazione comunale che invece parla di “azione di trasparenza per arrivare ad una scelta la più qualitativamente migliore possibile”. Intanto gli esponenti della falce e martello pubblicato in un comunicato, pur non facendo alcun nome, tutti i riferimenti politici dei vari professionisti nominati per far parte dell’organismo appena insediato. Rifondazione fa una denuncia ben circostanziata: alla lista “Una città per tutti” è stato assegnato come riferimento un agronomo; I “Democratici di centro” invece hanno indicato un ingegnere; La “Civica per il governo della città” ha espresso il nominativo di un avvocato, mentre “Partinico Nuova” si è espressa per la nomina di un architetto; il geologo è spettato a “Libertà e solidarietà uniti per Partinico” mentre all’Udc fa riferimento un architetto; a chiudere il cerchio, sempre secondo Rifondazione, il “Movimento Democratico per Partinico” che invece ha goduto della nomina di un geometra a loro vicino.

 “Queste nomine, così come quelle che questa amministrazione si accinge a fare per la composizione del nucleo di valutazione e dei Revisori dei conti – scrive Rifondazione – appartengono ad una vecchia logica politica che si rifà al manuale Cencelli secondo un’equa distribuzione tra coloro che sono vicini alla coalizione”. “Queste sono soltanto strumentalizzazioni – replica l’assessore alle Attività Produttive Vito D’Amico – perché non c’è stata alcuna spartizione. Il sindaco ha semplicemente valutato i migliori profili professionali da inserire all’interno della commissione edilizia per garantire la massima efficienza all’organismo”.

Michele Giuliano (articolo tratto da Paese notizie) 

Pubblicato il 25 settembre 2008 su Rassegna stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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