Lettera al direttore di Telejato



Foce fiume Nocella

Foce fiume Nocella

EGREG. DIRETTORE,

dobbiamo plaudire al servizio di ieri con il quale Lei denunciava la grave situazione che si è verificata in questi giorni e che ha visto e vede l’acqua, soprattutto quella del  Nocella, piuttosto che confluire dentro le condotte che portano l’acqua all’invaso, continuare  la sua corsa a valle riversandosi dentro il mare della baia di  S.Cataldo. Un gravissima perdita perché milioni di metri cubi necessari all’agricoltura e alle città si perdono vanificando,così, l’impegno e le lotte dei comunisti e dei socialisti partinicesi  presenti dentro il Consiglio di Amministrazione della cooperativa consorzio irriguo Jato che vollero la costruzione di queste importanti “prese”.

Lei giustamente rileva come grave sia la responsabilità dell’AMAP che si limita a prelevare l’acqua dall’invaso, quella che c’è, per venderla a costi rilevanti ai cittadini della costa e alla città di Palermo senza ovviamente pensare che le riserve sono utili anche alla nostra agricoltura per cui è stata voluta la diga . Tuttavia ci permettiamo di integrare il suo servizio rilevando come gravi siano le responsabilità dell’attuale gestore delle nostre acque  che è il Consorzio di Bonifica Palermo 2, che ne ha competenza ,così come in contrapposizione all’inettitudine di questo carrozzone non possiamo dimenticare il ruolo che anche per questo servizio ricopriva la Cooperativa Consorzio irriguo quando aveva il controllo delle acque sia quelle invasate, sia quelle da invasare. Abbiamo ancora davanti a noi l’attività dei  dipendenti della Cooperativa che si prodigavano, prima dell’inizio della stagione invernale, a ripulire le griglie e le condotte perché nemmeno un litro di acqua si potesse disperdere a mare. E non era un’eccezione che i Presidenti di quell’organismo (ricordiamo per tutti Totò Inghilleri o Agostino La Franca) partecipassero personalmente a tale iniziative manifestando amore ed interesse per l’acqua e la sua funzione  sociale ed economica.

Ci consenta, però, di sollevare una chiara e forte  critica nei confronti di questa Amministrazione comunale, una critica non gratuita tenuto conto del ruolo che deve avere il Governo locale su tutto il territorio. Un ruolo di programmazione ma soprattutto di controllo su quanto la realtà esprime. E l’acqua e l’agricoltura non sono cose di poco conto. Né ci risultano interventi del Sindaco  nei confronti dell’AMAP e del Consorzio di Bonifica Palermo 2 . Tuttavia a Lei non sfugge che una città come la nostra, con una forte vocazione agricola, con circa 3000 ettari di vigneto classificato ”ALCAMO DOC” non abbia più l’Assessorato specifico proprio all’attività economica primaria che resta, ancora ad oggi, l’agricoltura. Né è valsa la nostra interrogazione al Sindaco su questa questione e da noi sollevata e di cui Lei ha dato notizia. Non abbiamo ottenuto, come per tante altre interrogazione su problemi seri della città, se non il silenzio più assoluto che non sappiamo come interpretare: silenzio per incapacità a rispondere oppure superficialità nei confronti delle forze politiche anche se non rappresentate nel Consiglio comunale come è attualmente è la nostra. Comunque, sempre grazie dell’ospitalità e buon lavoro.

 PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA circolo “Peppino Impastato” di Partinico.

Partinico 3 febbraio 2009 .     

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Pubblicato il 3 febbraio 2009 su Documenti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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