Veltroni, vergogna!


Oggi in Parlamento inizia la discussione per la riforma non necessaria della legge elettorale che deve rinnovare il Parlamento europeo. Un volgare, miserabile inciucio tra Veltroni e Berlusconi che ha lo scopo, neppure nascosto, di impedire ai Partiti della Sinistra italiana, e soprattutto ai Comunisti, di portare dentro quel Parlamento la voce di milioni di uomini e donne che ancora ad oggi hanno l’orgoglio e la presunzione di volere cambiare il mondo.
Dunque, c’é un momento della nostra vita in cui si ha bisogno di manifestare il proprio disgusto, e gridarlo anche nei modi non usuali, nei confronti di personaggi che ti hanno tolto qualcosa.

Qualcosa d’importante che era parte della tua vita, qualcosa strappato alla tua carne per cui hai necessità di gridarlo, appunto, a tutti con forza, con rabbia, con veemenza per evitare che le tue vene possano scoppiare, le arterie spezzarsi e il sangue fuoriuscire a zampilli e perdersi in mille rivoli. Devi gridare forte perché lo sentano tutti: Vergogna! Vergogna per avere consentito per tanti anni la presenza di mistificatori all’interno del Partito Comunista più grande d’Europa, il Partito di Antonio Gramsci, dei morti di Reggio Emilia, di Avola, delle Fosse Ardeatine, dei compagni uccisi dai nazifascisti durante la guerra di Liberazione, di tanti uomini che diedero il sangue perché quel Partito diventasse la speranza per milioni di esseri umani che lavoravano nei campi, nelle fabbriche, nelle scuole, negli uffici. Vergogna per aver consentito che sepolcri imbiancati, piccoli manutengoli, carrieristi ed opportunisti trovassero rifugio e crescessero dentro quel grande, glorioso, costruttore di Storia avendone vantaggi, scalando le gerarchie mentre gli altri soffrivano e sudavano. Loro piazzati nei posti di rilievo in virtù della loro ipocrisia, del loro strisciare, dei familistici buoni uffici. Loro che trovavano accoglienza dentro le sezioni che avevano visto la gioia, il pianto, la disperazione, la speranza del cambiamento, la vittoria e le sconfitte di milioni di comunisti che ogni giorno lavoravano per fare crescere in Italia e nel mondo l’Idea che Comunismo è Libertà, è la fine delle oppressioni, la rotture delle catene, è Speranza, è Cambiamento, è una Società a misura dell’uomo. E mentre tu lottavi contro il malaffare, la mala-politica e la mafia sacrificando tempo, famiglia, affetti, convinto che neppure un minuto della tua vita dovesse dispersi se non nella missione alla quale hai sempre creduto con fede incrollabile, la stessa che vide i primi cristiani sfidare la crudeltà dei tiranni e degli imperatori e morire col sorriso sulle labbra sotto i colpi dei carnefici o sbranati dai leoni, gli opportunisti, i carrieristi, pensavano a costruirsi un contenitore, una turris eburnea, un potere carico dei vantaggi, uno status possibile solo per la forza che veniva dal basso e li spingeva sempre più in alto. E mentre si innalzavano ogni giorno di più perdevano il rapporto con gli altri, con i bisogni, i desideri, i sacrifici immensi cui erano sottoposti tanti e tanti compagni. Perdevano, forse anche volutamente e cinicamente, il senso della Storia. Oggi quegli opportunisti dopo avere ucciso la speranza, cancellato il passato vantandosene, umiliato intere generazioni che si sacrificarono anche per loro, tendono a dare il colpo finale a quanti ancora hanno il coraggio, la dignità, l’entusiasmo, l’orgoglio di chiamarsi COMUNISTI/E.
VERGOGNATI VELTRONI, manutengolo del potere berlusconiano, servo sciocco e ruffiano dei poteri economici forti, degli uomini con gli immensi conti in banca verso i quali t’inchini quotidianamente, che ti prostri davanti ai banchieri che foraggiano le tue attività e quelli dei tuoi complici, che hai scoperto quando questo ti ha fatto comodo, di non essere stato mai comunista ed hai anche avuto l’ardire di dichiararlo forse per rendere il tuo sgradevole viso, la tua faccia impresentabile, accetta ai magnati del petrolio, ai mezzi d’informazione governativi, ai padroni che ancora ad oggi sfruttano i lavoratori, tanti figli di quei tanti compagni che ti consentirono di raggiungere i più alti livelli istituzionali tu, personaggio sbiadito, omuncolo, che diventi parlamentare e poi anche Ministro della nostra Repubblica nata dal sangue di migliaia e migliaia di comunisti che hai tradito nel modo più ignominioso. La Storia di te dirà che sei stato un pusillanime, un voltagabbana, un traditore, un Giuda che per trenta denari hai venduto i milioni di Cristi che prima o poi chiederanno il conto delle tue malefatte politiche e, puoi esserne sicuro, non ti porgeranno di certo l’altra guancia.

I COMUNISTI E LE COMUNISTE DI PARTINICO

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Pubblicato il 3 febbraio 2009 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. vi segnalo un interessante articolo sullo sbarramento che dice: piangere meno per la soglia, lavorare di più per l’unita politica.
    http://www.sinistra-democratica.it/dallo-sbarramento-alla-sinistra-due-cifre

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