A DIFESA DELLA LIBERTA’ D’ INFORMAZIONE


Domani presso la Sezione Distaccata di Tribunale di Partinico avrà inizio il processo contro Pino Maniaci al quale si addebita di avere svolto la professione di giornalista senza disporre della iscrizione all’Albo professionale. E questo processo ha inizio in contemporanea con alcuni importanti avvenimenti politici quale una mobilitazione a Palermo che vedrà un corteo organizzato anche dal nostro Partito contro il G8 ed il Forum antimafia a Cinisi nella ricorrenza dell’assassinio di Peppino Impastato iniziato oggi. Sulla vicenda di Pino è stato scritto tanto, anche da autorevolissimi costituzionalisti e rappresentanti del nostro Partito, per cui non ritorneremo sull’argomento. Diciamo a quanti ci leggono, ai nostri compagni, agli uomini liberi della nostra città che domani saremo presenti per testimoniare la nostra solidarietà incondizionata a chi si batte per affermare il diritto alla libera informazione. Tuttavia appare evidente rilevare, partendo da questo incredibile episodio, come la Giustizia nel nostro Paese sia talmente malata per cui una serie di norme la sottopongono a meccanismi farraginosi, lunghi, costosi, assolutamente inutili. Ragione per cui a prescindere dal fatto specifico siamo convinti che per alcuni “reati” o presupposti tali non dovrebbe mai procedersi ritenendo l’informazione un diritto sancito dalla nostra Costituzione e dunque da non mettere in discussione. Non nascondiamo, però, la nostra preoccupazione perché, mentre si trascina Pino Maniaci in Tribunale, le forze di Polizia sono costrette a protestare per mancanza di adeguate risorse tali da mettere nella condizione gli uomini a cui lo Stato affida la sicurezza dei cittadini a non potere svolgere compiutamente il loro ruolo e si tenta di distruggere, attraverso una serie di proposte di leggi come quella sulle intercettazioni telefoniche, gli strumenti necessari per sconfiggere mafia, malapolitica, malaffare. Senza dimenticare come la crisi economica la stanno pagando, in Italia e nel mondo, soprattutto chi vive di lavoro. Ci saremo, domani, al Tribunale di Partinico ritenendo di contribuire alla difesa della libera informazione, al sostegno del ruolo che Tele Jato ha nella nostra società, a manifestare a Pino la nostra amicizia perché questo, é un dovere morale e politico di ogni comunista, di ogni uomo libero.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI PARTINICO

Pubblicato il 7 maggio 2009 su Articoli, Iniziative. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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