Comunicato stampa sull’assemblea dei sindaci che fanno parte dell’ATO rifiuti


Abbiamo appreso dalle emittenti locali di una recente  decisione dell’Assemblea dei 12 Sindaci che fanno parte dell’ATO Rifiuti di Partinico che sintetizziamo:

1) l’approvazione di un Piano industriale di 17 milioni di euro a fronte di un precedente di 26;

2) il ritiro, da parte dei Comuni di Balestrate Giardinello e Montelepre del contenzioso con la Società d’ambito;

3) la richiesta di una transazione con l’AMIA per i debiti contratti con la municipalizzata di Palermo.

Per raggiungere l’obiettivo dell’abbattimento notevole dei costi, a detta del Presidente del Consiglio di Amministrazione Avvocato Giacomo  Palazzolo, i 12 Comuni dovrebbero  raggiungere l’obiettivo di una raccolta immediata di rifiuti differenziati tale da raggiungere la percentuale del 40%. Un traguardo assolutamente  impensabile  se consideriamo, tanto per fare un esempio,  come l’ATO di Siena che è una straordinaria ed efficiente struttura operativa del centro Italia, dopo 3 anni di attività è arrivata appena al 39% della raccolta. Nel silenzio più assoluto dei gruppi consiliari, Partiti e Liste civiche compresi i 12 Sindaci gravemente responsabili della situazione attuale e che sono rappresentati nei 12 Comuni, il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico si  permette di porre qualche interrogativo per evitare d’essere tutti accomunati in un disastro amministrativo ed ambientale  che intende coprire  gravi responsabilità. La prima domanda: l’ATO Partinico dispone di Impianti di Selezione dei rifiuti? E se si in quali Comuni?

La seconda: l’ATO di Partinico dispone di Stazioni ecologiche ed ha contratti con imprese  specializzate nel gestire  i contratti per il ritiro dei rifiuti? Se si, in quali Comuni e con quali imprese?

La terza: l’ATO di Partinico dispone di discariche per i rifiuti inerti?

La quarta ed ultima: ci dicono gli Amministratori dell’ATO dove finisce l’amianto dismesso e  che prolifera nei 12 Comuni associati? La verità è che l’ATO di Partinico, ad oggi, non dispone di niente di tutto ciò, non fornisce informazioni e con la complicità dei Sindaci si limita ad operare alla stessa stregua di come gestivano il servizio i singoli Comuni con l’aggravante della quadruplicazione dei costi che  sono soltanto a carico dei cittadini. I Sindaci dei 12 Comuni, tutti rigorosamente di centro e di centro destra, ancora una volta e alle spalle dei contribuenti mantengono una struttura che serve solo ad accrescere clientele, dispensare favori, distribuire prebende non avendo il coraggio di smantellarla per riprendere nelle loro mani la gestione diretta di tale importante servizio.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 

circolo “Peppino Impastato “di Partinico

Partinico 4 agosto 2009

Annunci

Pubblicato il 4 agosto 2009 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: