“Sciogliere la Società Servizi Comunali Integrati”


I lavori del Consiglio comunale di Partinico che hanno avuto svolgimento ieri alla presenza dei Sindaci che costituiscono l’Assemblea dell’ATO Palermo 1 oltre che della dottoressa Interlanghi in rappresentanza del Presidente della Regione Lombardo, ha messo in evidenza  due cose. La prima: che  gli impedimenti, le negligenze, le inefficienze, i ritardi di  Comuni, Provincia, Regione e di altri organi istituzionali quali la Prefettura  fanno il paio con la rapidità, l’accelerazione delle decisioni degli stessi con relativa, plateale violazione delle leggi, quando scattano le emergenze  che sono figlie della mala politica, del pressappochismo, dell’inettitudine di una intera classe dirigente soprattutto di  governo. Per cui dopo anni di impedimenti e silenzi di fronte ai rifiuti che coprono le città, nel giro di 24 ore si apre una discarica, quella di contrada Baronia,  che quella stessa malapolitica aveva, di fatto, immobilizzato per due anni impedendole di  funzionare. Nessuno dei presenti, ad esempio, ha posto con forza sul banco degli imputati non solo la  dottoressa Interlenghi   che il  governo regionale in quel momento rappresentava in quanto  carico di gravi responsabilità, ma neppure il Governo della Provincia di Palermo che in materia di rifiuti ed inquinamento ha ampi quanto volutamente  inutilizzati poteri.  Al contrario abbiamo dovuto ascoltare perfino un intervento del consigliere provinciale Briganò che si sperticava nell’esaltare il ruolo del Presidente della Regione Lombardo di cui oggi lui, come gli capita sempre,  è divenuto acritico cantore. La seconda. Nessuno ha avuto il coraggio di sottolineare il fallimento della politica degli  ATO che hanno aggravato il servizio della raccolta dei rifiuti nel nostro territorio  e chiedere, proprio davanti la rappresentante della Regione  siciliana, lo scioglimento della Società servizi comunali integrati i Partinico per arrivare alla  ricostruzione di un organismo di gestione fondato sul ruolo determinate e ravvicinato dei Sindaci che hanno perso non solo di credibilità ma sono costretti ogni giorno ad aumentare i costi della TARSU di cui i cittadini si devono fare carico. Il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico e di Terrasini ritiene assolutamente indispensabile che i Sindaci dei Comuni dell’ATO, i consiglieri comunali e le forze politiche e sociali del territorio s’incontrino per mettere in discussione il modello gestionale degli ATO, lo scioglimento della società Servizi comunali integrati di Partinico nonché  la politica in materia di rifiuti e della Regione siciliana e della Provincia di Palermo con la costruzione di un’altra politica fondata sul principio della partecipazione, efficacia ed economicità così come recita la legge istitutiva degli ATO .

PARTITO ELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

circoli di PARTINICO E TERRASINI

11 NOVEMBRE 2009

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Pubblicato il 12 novembre 2009 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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