Report sull’incontro “LA FINANZIARIA DEL GOVERNO LOMBARDO: RIFORME O BLUFF?”


La finanziaria varata dal governo della regione siciliana  e  una maggioranza con dentro il Partito Democratico di Lupo e Cracolici, può essere definita come riformista oppure si tratta della solita manovra finanziaria, quella di sempre, quella di un contenitore di interventi a pioggia che non incidono sullo sviluppo dell’economia della nostra Sicilia? Se ne è discusso ieri in un incontro organizzato dall’ A.C.D. ’77  e dal Partito della Rifondazione Comunista di Partinico presso la sede di via Baida. Ad introdurre Toti Costanzo il quale ha voluto evidenziare come  la finanziaria, ed anche l’azione del governo regionale, non abbiano assolutamente inciso sui problemi della Sicilia ma, al contrario, li hanno aggravati. L’esempio più evidente è l’abbandono dei Parchi siciliani quali quello delle Madonie, Etna, Alcantara, Nebrodi mentre il governo, che dispone di circa 20 mila dipendenti, non è nella condizione di gestire neppure i siti archeologici per cui ha ritenuto di affidarli alla gestione dei privati. Un pò quello che avviene nel nostro Comune con oltre 450 dipendenti e l’incapacità dell’Amministrazione comunale a gestire i servizi essenziali. Né si può sottovalutare come il Commissario dello Stato abbia impugnato l’articolo relativo alla ripubblicizzazione dell’acqua che in Sicilia continua ad essere gestita dai privati. Fallimentare, inoltre, la politica dei Consorzi di bonifica, degli ATO rifiuti, dei trasporti,del turismo così come  la politica per la pesca e l’agricoltura mentre si cercano di stabilizzare oltre 20 mila precari che operano nei Comuni ricorrendo alle risorse di Agenda 2013 che, invece, interviene non sulle spese correnti ma sugli investimenti di cui ha necessità la Sicilia per decollare. Il dott. Giuseppe Nobile, che è anche stato Assessore nel nostro Comune, dirigente dell’Assessorato regionale al Bilancio, pur non entrando nel merito delle questioni di carattere politico, ha dimostrato con i numeri, le statistiche  i diagrammi, e dunque in maniera scientificamente inconfutabile come da oltre un decennio la Sicilia abbia un’economia che non accenna a crescere, con una spesa pubblica che supera di gran lunga le entrate e con una classe politica insufficiente alle necessità dello sviluppo. Un dato tra tutti: quello relativo alle attuali condizioni economiche della Sicilia che si equiparano a quelli della  vicina Grecia. Gli interventi di Francesco Alotta di Italia dei Valori, di Mimmo Neri segretario di Rifondazione e del consigliere comunale Santino Aiello, Presidente della seconda commissione consiliare del nostro Comune, hanno chiuso una interessante discussione che ha visto una discreta partecipazione con la presenza oltre che di militanti di Rifondazione, di ex amministratori  come Gaspare Rappa, Andrea Supporta, Gino Scasso ed Ottavio Puleo, dirigenti sindacali come Piero Caleca e Gaspare Di Pasquale. Dunque la relazione di Nobile così come il dibattito, hanno detto con chiarezza che la finanziaria 2010 della regione siciliana, a prescindere dalle dichiarazioni entusiastiche dei vari Lumia, Cracolici ed anche Lupo, altro non è, per dirla con l’on. Cordaro dell’UDC, se  non un contenitore vuoto ma, come sempre, pieno di politiche clientelari.

Pubblicato il 26 giugno 2010 su Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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