Costruzione del centro commerciale Policentro: a rischio le attività commerciali di Partinico


Sono trascorsi  alcuni giorni da quando  la C.S.C. Partinico di Gaspare Di Pasquale ha denunciato come nel giro di pochi anni, che coincidono con  una irrazionale e  sconsiderata apertura di supermercati alimentari, siano state soppresse più della metà delle carnezzerie locali  con un perdita di diecine di unità lavorative e di reddito per intere famiglie. A queste bisogna aggiungere la totale scomparsa dei negozi di vicinato. Centinaia di posti di lavoro soppressi, centinaia di famiglie sul lastrico. La contropartita sono alcune diecine di posti nei supermercati con orari e paghe flessibili  mentre le risorse locali vengono trasferite alle grandi organizzazioni della distribuzione nazionale ed internazionale per eventuali investimenti anche speculativi. Ieri abbiamo distribuito un volantino sulla Policentro ed abbiamo constatato come ogni giorno di più scompaiono  negozi anche nella  mitica via Crispi. Ora si va verso la costruzione di un nuovo grande centro commerciale che fa esultare molti convinti che questo rappresenti lo sviluppo del territorio e al quale noi a viso aperto, senza infingimenti o doppi fini,  ci siamo sempre opposti e continuiamo con coerenza a fare. In un nuovo dossier che si può trovare nei siti del nostro Partito o ritirare presso il nostro circolo, oltre all’analisi, facciamo le proposte per lo sviluppo del nostro territorio. Dunque per qualche  centinaio di posti nuovi di lavoro avremo la soppressione, come dichiaravano alcuni anni or sono COSAR e Confcommercio di Partinico, di molti  negozi che chiuderanno con  famiglie sul lastrico dopo decenni di sacrifici di intere generazioni di commercianti della città . Ma qualcosa pare che si muova nel Governo regionale. Il 4 settembre u.s. la Giunta ha deliberato di mettere fine non solo alle trivellazioni del nostro mare per la ricerca di petrolio ma soprattutto  il blocco della realizzazione di strutture per la grande distribuzione con questa motivazione che noi condividiamo: ”La grande distribuzione ha ormai colonizzato la Sicilia. Distrugge la produzione agricola ed alimentare, quella artigianale, il commercio e anche la piccola produzione industriale”. Lo dice non un Presidente della sinistra ma un Presidente della Regione Siciliana verso il quale non nutriamo alcun simpatia politica.

Partito delle Rifondazione Comunista

circolo “Peppino Impastato” di Partinico

Partinico 7 settembre 2010

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Pubblicato il 7 settembre 2010 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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