Crisi ATO Rifiuti: il sindaco di Partinico preannuncia un eventuale aumento della tassa sui rifiuti


Mentre la crisi della Società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell’ambito dell’ATO Palermo 1  ha raggiunto il punto più  alto e per la mancanza di risorse e per l’elevato debito che la Società ha accumulato nei confronti dei fornitori ed anche del  personale,  il Sindaco di Partinico preannuncia in una dichiarazione televisiva un eventuale nuovo aumento della tassa sui rifiuti che é una delle più alte tra i Comuni italiani. Nessuna proposta, nessuna iniziativa, nessuna capacità di sapere coinvolgere le forze politiche e sociali alla ricerca di soluzioni, anche quelle eclatanti come l’immediato scioglimento della Società e la costituzione di un Consorzio tra i Comuni limitrofi. Il Sindaco di Partinico non é neppure nella condizione d’avere la  capacità di coinvolgimento del Consiglio comunale che anche questa mattina non riesce a convocarsi per la mancanza di numero legale e soprattutto per la mancanza dei Consiglieri che sostengono questa amministrazione.  Davanti a questo disastro organizzativo cui si  aggiunge l’esaurimento, a breve, della capacità della discarica di Baronia che creerà gravissime condizioni anche igienico sanitarie, Lo Biundo e la sua Giunta sono assenti, lontani dai problemi gravissimi della città. Quando i consiglieri comunali che mantengono ancora un minimo di dignità politica raccoglieranno le firme per restituire la parola ai nostri concittadini?
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
circolo”Peppino Impastato” di Partinico

Partinico 27/10/2010

Pubblicato il 27 ottobre 2010 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Come detto altre volte, la mia età spesso mi fa brutti scherzi, il mio cervello comincia a vacillare, pur tuttavia, sarei grato a quanti sapranno darmi notizie per quanto segue. Ricordo che nel lontano 1985 ossia nel periodo di massimo splendore della “Lega dei disoccupati” di Partinico (1982 – 92) si sono fatte diverse battaglie e tantissime iniziative per lenire la disoccupazione.
    Ricordo perfettamente (e qui la memoria non m’inganna) che nel piano triennale per le opere pubbliche della Regione Siciliana, relativo al 1986 – 88 sono state stanziate qualcosa come sei miliardi delle vecchie lire per il rimboschimento della montagna di Belliemi, la collina Cesarò e la zona circostante l’invaso Poma per:
    a) Creare nuovi posti di lavoro tramite il rimboschimento;
    b) Creare un polmone verde nel territorio per sopperire all’inquinamento provocato dalla distilleria più grande d’Europa.
    Tutto ciò che fine ha fatto?
    Perché non se ne parla più?
    In quella occasione si è tenuto un comizio in Piazza Duomo (luglio 86) dove sono intervenuti;
    Andrea Margagliotta – Alberto Lo Iacono – Totò Inghilleri – Vincenzo Fedele e Toti Costanzo con la presenza di un pubblico molto numeroso e abbastanza attento e l’ausilio di di una serie di interviste a una cinquantina di persone di entrambi i sessi e di ogni ceto sociale e ogni ordine ed età.
    Di tutto questo se ne parlò per un certo tempo, poi d’improvviso non se ne parlò più e tutto finì nel dimenticatoio. Qualcuno potrebbe (per favore) aggiornarmi sulla fine di quel finanziamento? Ci terrei davvero tanto a saperlo!
    Antonino Partinico

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