Sempre a difesa della libera informazione


Carissimo Direttore,

quel che é accaduto ieri durante i lavori del Consiglio comunale, avendo quale negativo protagonista il capogruppo consiliare del PD con la sua improvvida richiesta nei confronti dell’attività di Tele Jato, a nostro avviso é la cartina di tornasole, semmai se ne avesse necessità, che dimostra due cose ben precise.

La prima: se avevi necessità di verificare e valutare il mare di consenso, di attenzione, di affetto, di stima che circonda la tua persona e il tuo ruolo di servitore dell’informazione, ieri ne hai avuto ampia dimostrazione. Dunque quando più forte si alza il mare di bile, non più contenuta e che esplodendo si riversa all’interno anche dei luoghi istituzionali, di converso sempre più alto cresce il muro indissolubile della solidarietà nei confronti di chi, come te, ogni giorno esercita il difficile quanto delicato lavoro di informare i cittadini squarciando i veli dell’ipocrisia, del perbenismo di facciata, della malapolitica, dell’affarismo, di una mafia sempre presente e sempre attiva nel nostro territorio.

La seconda: se qualcuno aveva necessità di verificare come nella nostra città forte e resistente sia la concezione berlusconiana dell’uso e del ruolo del Potere, cioè del potere prevaricatore, prepotente, intollerante, che non vuole controlli e critiche, che rifiuta d’essere processato non solo dai Tribunali ma anche dalla stampa e dalla pubblica opinione, ieri ne ha avuto un’ampia dimostrazione. Il “berlusconismo” non é una invenzione dell’attuale Presidente del Consiglio ma di buona parte di quella classe politica che nella prima Repubblica lo esercitò facendo, all’occasione, anche uso dell’assassinio quando non delle stragi perché la verità non emergesse. Come dimenticare Portella delle Ginestre? La parola d’ordine di chi non tollera, per storia personale, formazione e cultura d’essere sottoposto a critiche anche feroci da parte della stampa libera era ed ancora é quella di tentare di tappare la bocca a chi forte ogni giorno grida di volere verità e giustizia.

Carissimo Direttore vogliamo aggiungere la nostra voce a quella dei tanti cittadini che come te, e come noi, vogliono un’informazione ed un giornalismo libero e dalla schiena dritta.

Partinico  12/03/2011

Partito della Rifondazione Comunista – Giovani Comunisti/e

Circolo “Peppino Impastato” – Partinico

 

Pubblicato il 12 marzo 2011 su Documenti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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