Partinico: costituito il comitato referendario per fermare il nucleare


Si è costituito ieri il “comitato per il sì al referendum per fermare il nucleare” con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza in vista del referendum del 12-13 giugno.

A farne parte sono finora diversi soggetti (Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, la Legambiente di Partinico, la locale Cgil, il consigliere comunale Aiello, l’Assessore comunale di Borgetto Francesco Davì), che hanno deciso di mettere insieme le proprie forze per creare un fronte comune che si batta per abrogare la norma, istituita dal governo Berlusconi, che prevede la realizzazione nel territorio nazionale di diverse centrali nucleari.

Il comitato ha preso vita da alcuni basilari principi: l’energia nucleare è inutile, pericolosa, non conveniente neppure a livello economico. Sarebbe molto più logico puntare sulle energie rinnovabili (il sole, il fotovoltaico, l’eolico).

– Enormi sono i costi di creazione, mantenimento e perfino di chiusura di un impianto;

– Il recente terremoto che ha colpito il Giappone ha dimostrato come sia sconsiderato costruire delle centrali nucleari in zone sismiche, come lo è l’Italia;

– Non è stato ancora risolto a livello mondiale, né probabilmente lo sarà mai, il problema di dove depositare in modo sicuro e definitivo le scorie radioattive che dalle centrali nucleari provengono. Inquietante è pensare che un paese che non riesce a gestire un’ordinaria raccolta di rifiuti urbani (vedi Napoli, Palermo, la stessa Partinico) debba prendersi carico di tale pericolosissimo e mortale scarto nucleare;

– Il nucleare è estremamente pericoloso e incontrollabile (uno dei fattori maggiori di rischio è la radioattività);

– Noi siciliani, in particolare, dobbiamo guardare con maggiore preoccupazione al ritorno del nucleare. Infatti, a quanto pare, una delle centrali che il governo ha in previsione dovrebbe sorgere in provincia di Agrigento.

Questi sono soltanto alcuni motivi che ci spingono a mobilitarci.

Il piano del governo Berlusconi è chiaro, nonostante il retromarcia degli ultimi tempi dovuto alla paura di perdere il consenso degli italiani in vista della campagna elettorale alla luce della tragedia giapponese.

Clamorosi tagli infatti sono stati effettuati nel recente decreto “milleproroghe” alle energie rinnovabili. È evidente che sotto questa decisione sta la volontà di avvantaggiare l’energia nucleare e gli interessi dei poteri forti e delle grandi multinazionali. Ad essere colpite sono soprattutto tutte quelle aziende, nazionali ed estere, che hanno investito nella produzione di energia alternativa ad esempio anche nel territorio di Partinico usufruendo della locale manodopera e dando posti di lavoro a migliaia di persone, le quali adesso rischiano di rimanere con le mani in mano.

Ovviamente, invitiamo tutti i partiti, le associazioni, i sindacati, i singoli cittadini ad aderire al comitato.

Potete scriverci all’indirizzo e-mail comitatoreferendariopartinico@hotmail.it oppure partecipare alla prossima riunione che si terrà domenica 3 aprile alle ore 10.30 presso la sede del PRC (via Venezia – Ex arena Lo Baido).

Partinico 28/03/2011

Il comitato per il Sì al referendum per fermare il nucleare

 

Pubblicato il 28 marzo 2011 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Decisamente e sempre più convinto contro il nucleare.

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