Nonostante la vergognosa censura, la Federazione della Sinistra c’è!


“La Federazione della Sinistra c’è, e conta. I sondaggi  che pronosticavano la nostra scomparsa erano sbagliati.
Ai tempi del Pci si diceva che per avere il significato politico delle elezioni amministrative bisogna esaminare il dato delle elezioni provinciali (meno rilievo dei fattori municipali, meno liste, collegio uninominale senza preferenze).  Credo che il ragionamento sia ancora valido.
Delle grandi città sappiamo ormai tutto, e siamo assai contenti. In particolare a Milano (3,1 % dei voti alla FdS) e a Napoli (3,7%), abbiamo saputo interpretare al meglio la domanda di unità ma anche di rinnovamento:  la crescita del consenso alla Federazione dimostra potenzialità espansive che dobbiamo saper valorizzare.
Se calcoliamo i risultati delle 11 Province in cui si è votato, la Federazione è al 4,1%, più 0,6 sulle Europee più 0,7 sulle Regionali.

Ecco i dati analitici, dal Nord al Sud, delle forze della Federazione nelle provinciali:

Pavia                                    – 0,1 dalle Europee        + 0,6 dalle Regionali

Gorizia                                 + 2,3       (non si votava per le regionali)

Trieste                                 – 0,1        (non si votava per le regionali)

Vercelli                               –  0,2              + 0,5

Mantova                             – 0,8              – 0,4

Ravenna                            + 0,4              + 0,8

Treviso                                + 0,3              +0,4

Macerata                             + 0,6             +0,8

Lucca                                    +  2                + 1,5

Reggio Calabria               –  0,5             + 1,2

Campobasso                     –  0,1     (non si votava per le regionali)

Occorre proseguire con sempre maggiore convincimento sulla strada indicata dal Primo Congresso nazionale della Federazione: quella che chiamo delle tre unità. Unità nella Federazione della sinistra delle forze che indicano una alternativa di società, comunisti, socialisti e movimenti. Unità a sinistra, in particolare con Sel e Idv. Unità delle forze democratiche per un’alleanza per la Costituzione che, come il voto dimostra, non ha bisogno del Terzo polo per battere Berlusconi e Bossi.

Cesare Salvi

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“Nonostante la vergognosa censura mediatica di cui siamo stati oggetto, la Federazione della Sinistra cresce nelle elezioni amministrative. In particolare ci tengo a sottolineare tre elementi:

 1)    Nelle elezioni provinciali, la somma dei voti delle forze che fanno parte della Federazione della Sinistra da luogo ad un risultato del 4,1%. Questo risultato rappresenta una crescita netta sia rispetto alle elezioni europee (era il 3,5% ) che rispetto alle elezioni regionali (era il 3,4%).  Nulla di clamoroso, tuttavia rappresenta una crescita reale della Federazione ed è – per rimanere a sinistra – un risultato percentuale identico a quello di SEL (4,1% pure loro) e di poco inferiore a quello dell’IdV (4,8%).

Non male visto il completo oscuramento di cui siamo stati oggetto.

2)    La candidatura di Pisapia nelle elezioni primarie a Milano era stata sostenuta da SEL e dalla Federazione della Sinistra, che a Milano totalizza un 3,2 %, così come la Candidatura di de Magistris a Napoli è stata sostenuta dall’IdV e della Federazione della Sinistra, che totalizza il 3,6%. Anche qui, nulla di incredibile ma certo la Federazione della Sinistra è stata protagonista dei due fatti politici più rilevanti avvenuti nelle elezioni: la possibilità concreta di sconfiggere le destre ad opera di candidati di sinistra vera.

 3)    Dalle elezioni esce quindi confermata la validità della nostra proposta politica: la possibilità concreta di battere le destre attraverso una alleanza delle forze di centro sinistra e di sinistra  – senza alleanze con il centro – e la necessità di unire le forze della sinistra (Federazione, SEL, IdV, altri di sinistra) al fine di modificare profondamente il profilo programmatico e politico del centro sinistra.

Mi pare che in questo clima in cui tutti fanno a gara a dichiararsi liberali e democratici, i mezzi di comunicazione dovrebbero dar conto di questi elementi di realtà.”

Paolo Ferrero

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Pubblicato il 17 maggio 2011 su Articoli, PRC. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. bellissimo questo sito, per cambiare bisogna continuare a lottare!!!!

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