Alcune domande al Movimento Democratico per Partinico


Egregio Direttore Maniaci,

siamo costretti ad approfittare ancora della sua generosità e disponibilità. E poiché vogliamo essere coerenti con quanto scritto nella nostra precedente  nota  non solo non rispondiamo all’Assessore D’Amico ma neppure al Movimento degli ex artigiani di Partinico che si definisce di ispirazione di centro sinistra quando per la verità – ed è cosa ormai acclarata – trattasi  di un aggregato nato per  concentrarsi solo ed esclusivamente su ben circoscritti, corposi ed articolati  interessi  quali, ad esempio, quelli che ruotano e ruoteranno attorno al Centro commerciale di contrada Margi frutto di raggiri, inganni, condizionamenti, illegalità senza dimenticare gli interessi che ruotano attorno alla  revisione del Piano Regolatore Generale. E’ vero, egregio Direttore, noi siamo comunisti inguaribili e persino presuntuosi. Confermiamo d’essere anche “aristocratici”. Confermiamo e diciamo però che lo siamo nel senso più corretto del termine cioè di signorili e nobili sentimenti per cui ci viene facile sostenere le ragioni dei ceti popolari perché essendo il nostro un popolo di “signori” (gli ex artigiani col popolo non hanno nulla a che dividere)  non ha ancora preso i forconi contro costoro. Per cui la nostra concezione aristocratica della vita ci porta naturalmente a stare mille miglia lontani dal plebeismo infarcito di trasformismo speculativo e di  scandaloso, palese, appariscente affarismo che sono i soli credi che guidano questa Amministrazione comunale con tutti i suoi  sostenitori, quelli palesi e quelli occulti. E tra questi il Movimento degli ex artigiani di Partinico. Se fosse ancora in vita don Cola Geraci direbbe come soleva dire: “Cari compagni costoro credono soltanto nel dio denaro!”. Mai affermazione fu più felice per potere definire la cricca che guida oggi questo nostro Comune di cui costoro sono parte integrante ed essenziale per il malaffare !

Detto questo, egregio Direttore, e volendo mantenere il nostro impegno, ci rivolgiamo a lei quale nostro interlocutore riconoscendogli levatura politica e culturale.

Le proponiamo: se essendo lei garante,  l’Assessore D’Amico, il Sindaco o il Movimento degli ex artigiani rispondono pubblicamente ad una richiesta e ad alcune  nostre precise domande fra le tante che potremmo fare, noi siamo pronti non solo  a batterci il petto tre volte recitando il mea culpa ma andremo in ginocchio a Canossa cioè dagli ex artigiani  col capo cosparso di cenere alla stessa stregua  di come d’altronde hanno fatto costoro  quando si sono rivolti, nel loro qualunquistico girovagare, all’Assessore del PD Venturi  per avere finalmente un SI e potere   concretizzare L’ILLEGALE PROGETTO DEL CENTRO COMMERCIALE DI CONTRADA MARGI . Chiaro? SI TRATTA DI PROGETTO ASSOLUTAMENTE ILLEGALE. E andiamo alla richiesta:

L’Assessore D’Amico, la Giunta Lo Biundo e il Movimento degli ex artigiani, vogliono   farci  pervenire a stretto giro di posta, finalmente e pubblicamente dopo oltre tre anni una   risposta ampia e chiara su di una nota da noi inviata in data  27 gennaio 2007 (di cui le faremo pervenire copia)   all’allora Sindaco Motisi e all’allora  segretario generale del  Comune di Partinico Guarino con la quale DIMOSTRAVAMO IN MANIERA INOPPUGABILE COME IL PROGETTO DELLA POLICENTRO SIA UN CONCENTRATO DI ILLEGALITA’?  

E per concludere  ci limitiamo soltanto a porre due sole  semplici  domande.

La prima: vogliono rispondere e dirci se il Piano di lottizzazione n. 6, tanto per fare un esempio tra i tanti che potremmo, e cioè quello accanto all’Ospedale di Partinico sia stato realizzato così come da progetto? In particolare ci vogliono dire  se hanno acquisito, e quando, al patrimonio pubblico l’area che i privati proprietari avrebbero dovuto cedere per la realizzazione di una scuola in quell’area? E visto che non hanno niente da nascondere vorrebbero, per piacere, relazionare pubblicamente e in un pubblico ed aperto Consiglio comunale  sulla regolare esecutività degli altri Piani particolareggiati di privati  approvati negli ultimi anni? 

La seconda domanda: ci vogliono dire pubblicamente se tutta l’area della 3a zona PEEP e confinante ad est con la scuola materna  “Rodari” a due passi dalla Stazione dei Carabinieri e a nord con l’impianto sportivo polivalente “Ninni Cassarà”, area su cui avrebbe dovuto sorgere l’Isola ecologica finanziata dall’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente sia di proprietà comunale o di privati che l’hanno da tempo ormai occupata?

Egregio Direttore il pennivendolo estensore della nota al servizio degli ex artigiani ci invitava a loro nome a rivolgerci eventualmente alla Magistratura. Il locale Commissariato di Pubblica sicurezza e la stazione dei Carabinieri  che  ascoltano hanno ampia facoltà di inoltrare, se lo reputano opportuno, tutta la documentazione sull’illegale progetto della  Policentro alla Procura della Repubblica di Palermo. A questo, ovviamente, noi non ci opporremo. Ringraziandola sempre della ospitalità le porgiamo distinti saluti.

Partinico 24 ottobre 2011 

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partinico 

Pubblicato il 24 ottobre 2011 su comunicati stampa, Documenti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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