Partinico. Prg, Rifondazione Comunista: “No a speculazioni edilizie”


No al mattone selvaggio: Rifondazione Comunista a Partinico promette battaglia attorno al nuovo Piano regolatore generale in atto in fase di studio e revisione da parte del Comune. Il partito della falce e martello, in un lungo documento presentato ad alcuni consiglieri che lo depositeranno presso la presidenza del consiglio lunedì prossimo in occasione proprio della discussione prevista dal civico consesso, toccano tutta una serie di emergenza urbanistiche. E lanciano l’allarme su una possibile speculazione edilizia. Rifondazione dice no a nuove costruzioni e chiede il recupero del patrimonio esistente. Non manca una stilettata nei confronti dell’amministrazione ed in particolare del movimento degli artigiani che appoggia il sindaco. “Non vi è alcuna necessità di ulteriori aree per l’artigianato locale – si legge nel documento – tenuto conto che se questo comparto ne avesse avuto davvero necessita non si sarebbe violata la legge per consegnare circa 27 ettari alla speculazione commerciale”. Il riferimento è al progetto del Polo multifunzionale della Policentro in cui si prevedono aree commerciale, mega impianti sportivi e strutture ricreative ed alberghiere. Tutte infrastrutture ritenute da Rifondazione non necessarie. “Invece la nostra città ha bisogno di mantenere – continua Rifondazione – la tutela ed i vincoli previsti dall’attuale PRG sulle aree non edificate e destinate a verde pubblico e privato, di arredo urbano o stradale, aree per attrezzature di interesse territoriale, come aree per scuole superiori, attrezzature sanitarie, culturali e musei, aree per attrezzature di interesse comune, come asili, scuole, attrezzature civiche, attrezzature religiose, sportive e campo nomadi, aree a parcheggi, il mantenimento del vincolo del Parco suburbano “Monte Cesarò” e relativa area archeologica e le aree di interesse storico-artistico ed ambientale-aree di interesse paesistico ed ecologico”. Non poteva mancare anche il riferimento alla delocalizzazione della distilleria Bertolino, l’industria che si trova in centro abitato, con relativa trasformazione dell’area industriale. Proposto anche un piano di sviluppo turistico che si affaccia nei Comuni confinanti di Balestrate e Trappeto, la realizzazione del parco suburbano dello Jato, l’eliminazione dei vincoli archeologici nelle contrade Raccuglia e Piano del Re, in quanto fortemente e definitivamente compromesse dal diffuso abusivismo edilizio, e il mantenimento del vincolo nell’area di Sirignano dove venne trovata la testa del Serenianus. Altre istanze riguardano anche il miglioramento della viabilità specie nelle aree periferiche.

articolo tratto da http://www.tv7partinico.it

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Pubblicato il 30 marzo 2012 su Rassegna stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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