Il Partito della Rifondazione Comunista pretende che la distilleria delocalizzi subito i suoi impianti


Se dovessimo giudicare dalla quantità di  presenza dei cittadini il grado di consenso popolare che riscuote non solo l’Amministrazione comunale del Sindaco Lo Biundo ma il Presidente del Consiglio Albiolo nonché quello della 3° Commissione consiliare, Giuliano, che hanno insieme organizzato ieri un incontro sui problemi delle biomasse al Palazzo dei Carmelitani, dovremmo dire con estrema chiarezza che si è trattato di un vero e proprio tonfo. Se non fosse stato soprattutto per la massiccia presenza dei membri del nostro Consiglio intercomunale per i problemi dell’ambiente, di consiglieri comunali di opposizione e altri pochissimi interessati che hanno animato anche  la discussione, il Sindaco sarebbe rimasto sostanzialmente solo. Ma abbiamo fatto bene a partecipare. Infatti riteniamo che sia dovere di chi si sente responsabile degli interessi anche dei nostri concittadini partecipare, non solo per rispetto ai processi democratici,  ma soprattutto per ripristinare sulla questione Bertolino la verità che viene volutamente stravolta soprattutto dagli interventi del Sindaco e dell’Assessore D’Amico nonché dai loro continui; pesanti comunicati contro coloro che, come noi, intendono ragionare in piena libertà di giudizio ed autonomia. Sia chiaro al Sindaco di Partinico: il Partito della Rifondazione Comunista  pretende che la distilleria delocalizzi subito i suoi impianti. E questo è possibile se L’Amministrazione comunale impone la delocalizzazione  non dopo che la Bertolino abbia realizzato a Contrada Sant’Anna e Bosco una nuova mastodontica industria come è scritto nell’accordo firmato da Lo Biundo con l’industriale, ma contestualmente. L’Amministrazione, cioè, trasforma l’area di viale dei Platani in edificabile ma contestualmente l’industria deve traslocare da quel sito.

Dunque prima ma non certo dopo. Se questa sera la maggioranza consiliare di Lo Biundo non dovesse modificare la Convenzione in questo senso  allora i cittadini avranno abbastanza chiaro qual è realmente l’intendimento di questa Amministrazione: non quello di voler fare delocalizzare la distilleria ma di consentire all’industriale di fare il più grande affare della sua vita con l’aggravante di potere costruire a pochi chilometri dalla città una nuova industria di cui nessuno conosce le dimensioni, la tecnologia, l’impatto sull’ambiente.

Partinico  05/07/2012

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “Peppino Impastato” – Partinico

Pubblicato il 5 luglio 2012 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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