Policentro. DOPO ESPOSTO PRC SPUNTA INCHIESTA PER TANGENTI A CARICO EX ASSESSORE REGIONALE PER CENTRO COMMERCIALE QUINTANO LOCATELLI E SALA (PRC): FERMATE I LAVORI!


Ezio Locatelli, ex consigliere regionale della Lombardia e attualmente segretario provinciale di Torino, Claudio Sala, segretario del Circolo di Rifondazione Comunista di Castelli Calepio (Bg) nonché portavoce del “Comitato contro il Megacentro commerciale di Quintano”, ambedue residenti a Castelli Calepio e da sempre impegnati sul fronte dell’inquinamento dell’ex area Fonderie del Quintano e del megacentro commerciale hanno rilasciato la seguente dichiarazione:


“Dieci mesi fa, come Rifondazione Comunista (a firma dei sottoscritti), abbiamo depositato presso la Procura della Repubblica di Bergamo un esposto per chiedere l’accertamento di eventuali illeciti penali in ordine alle procedure di rilascio delle autorizzazioni relative alla realizzazione del megacentro commerciale di Quintano, una colossale speculazione avvalorata, dopo gli iniziali dinieghi, dalla Regione Lombardia, dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio (Bg). Nei giorni scorsi il Corriere della Sera, nell’edizione bergamasca, in un articolo dal titolo “Centri commerciali a Romano e Quintano <<Tangenti a Nicoli>>” ha dato notizia del fascicolo d’indagine per “corruzione” a carico dell’ex consigliere e assessore regionale del Pdl Franco Nicoli Cristiani relativo a sei licenze per grossi insediamenti commerciali rilasciate dalla regione Lombardia, tra cui il centro commerciale di Quintano. 
In particolare per quanto attiene l’insediamento commerciale di Quintano ricordiamo che: 1) il “Comitato contro il Megacentrocomemrciale” ha a suo tempo denunciato “incredibili stranezze di procedura” in sede di Conferenza dei Servizi relative al rilascio della autorizzazione regionale; 2) Rifondazione Comunista nell’esposto presentato ha denunciato una “sorta di gioco delle tre carte“ relativamente al conteggio e alla indicazione delle superfici commerciali con ciò dando corso a procedure semplificate per quanto riguarda autorizzazioni e varianti che avrebbero dovuto sottostare ad approfondimenti maggiori.
Come si spiega che tutto ciò sia passato in sordina? Come si spiega che l’orientamento della Regione Lombardia da contrario al progetto (vedi mozione sottoscritta non solo da esponenti di minoranza ma di maggioranza) sia diventato a un certo punto favorevole? Come si spiega che il Sindaco di Castelli Calepio del Pdl, inizialmente contrario all’insediamento (quando non era ancora Sindaco) ad un certo punto diventa favorevole al progetto stesso e addirittura al suo ampliamento? Ed ancora come si spiega che i lavori di monitoraggio e di bonifica ambientale dell’area interessata all’insediamento commerciale (area dell’ex fonderia del Quintano) siano stati affidati inizialmente a Terra Verde spa il cui titolare Andrea David Oldrati risulta coinvolto e arrestato nell’ambito dell’inchiesta denominata “Rifiutopoli Lombardia” (anche in questo caso inchiesta che coinvolge l’ex assessore regionale del Pdl Nicoli Cristiani unitamente all’imprenditore Pier Luca Locatelli? 
Per quanto ci riguarda non possiamo che registrare un fatto politico. Il progetto di Quintano, largamente osteggiato in una fase iniziale (al di là del voto favorevole della Lega Nord), comincia a raccogliere maggiori riscontri positivi nel momento in cui dalle mani di Zerbimark, una società che fa capo ad un imprenditore locale, passa nelle mani della Policentro s.p.a., una potentissima società che opera in campo nazionale e internazionale il cui presidente – l’ing.Lino Iemi – vanta fortissimi agganci politici essendo al tempo stesso vicepresidente di “Costruiamo il Futuro”, fondazione presieduta dall’on. Maurizio Lupi (Pdl) vicina alla Compagnia delle Opere. 
Insomma siamo in presenza di un insieme di coincidenze, contraddizioni, superficialità e tanto altro che è bene siano oggetto di approfondimento da parte della Magistratura a cui chiediamo di fare fino in fondo la propria parte. Intanto però al Sindaco e all’amministrazione comunale di Castelli Calepio chiediamo di fermare immediatamente le procedure autorizzative di un insediamento devastante per il territorio. Facciano questo – lo chiediamo da tempo – altrimenti l’unica cosa che meritano è di essere cacciati a casa e noi lavoreremo per questo!”. 

Castelli Calepio (Bg)

Pubblicato il 26 ottobre 2012 su Articoli, PRC. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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