Lettera al direttore di Telejato sulle dichiarazioni del Sindaco Lo Biundo e dell’Assessore Pantaleo


telejato1Al Direttore di Tele Jato

  Non pensiamo di esser originali e neppure i soli a giudicare come indiscutibilmente fallimentare l’esperienza amministrativa del Sindaco Lo Biundo che va, per fortuna,  alla sua conclusione. Basta girare la città  dentro e fuori e chiedere ai cittadini, per avere conferma del declino che ha subito una comunità nelle mani di improvvisati, quanto sprovveduti, amministratori che, però, non si sono sottratti alla vecchia tentazione di difendere interessi particolari, a volte anche personalistici e non certo di poco conto. Ma di questo avremo modo di parlarne diffusamente durante l’imminente campagna elettorale. Le scriviamo perché abbiamo ascoltato la trasmissione alla quale hanno partecipato sia il Sindaco che gli assessori Pantaleo ed Aiello e che ha  anche ospitato il  nostro compagno Gianluca Ricupati oltre che l’ingegnere Supporta e l’architetto Grimaudo.

Quando il nostro Partito nei suoi documenti opera una giusta distinzione, ad esempio, tra i membri della Giunta Lo Biundo lo fa a ragion veduta perché sa distinguere tra i componenti dello stesso organismo.

Lo stile di Filippo Aiello, ad esempio,  non ha niente a che dividere con quello di Lo Biundo e Pantaleo che messi davanti  alle loro gravissime responsabilità, tentano una disperata ma vana difesa, ricorrendo al falso e soprattutto alle ingiurie.

Un classico di chi ha tanto da farsi perdonare anche sul piano morale tant’è che  si arrampica disperatamente sugli specchi quando, soprattutto, viene toccato il punto dolente della gestione disastrosa dei rifiuti o della consegna delle risorse idriche dove le responsabilità, oltre che compromissioni clientelari, di Lo Biundo e Pantaleo sono ormai storicamente accertate. Se così non fosse avrebbero respinto con sdegno  le pubbliche accuse, ad esempio, dell’ex Assessore Parrino che sono di una inaudita gravità, denunciandolo per falso.

Invece “muti” sperando, così, che la città possa facilmente dimenticare. Ma quel che più è esilarante è il tentativo maldestro dei due di volere coinvolgere in questo disastro un Partito politico come Rifondazione Comunista che della serietà e competenza amministrativa oltre che della moralità e legalità non parolaia ne ha fatto una religione. Ma sintetizziamo sui rifiuti.

 1) Quando il Consiglio comunale , Sindaco Giordano, costituì il carrozzone Società Servizi comunali integrati che è costato  alle famiglie di Partinico  6 milioni di euro nel 2012, L’UNICO CONSIGLIERE COMUNALE CHE VOTO’ CONTRO E’ STATO IL COMPAGNO OTTAVIO PULEO. Tutti gli altri, COMPRESI ALL’EPOCA  I CONSIGLIERI LO BIUNDO SALVATORE E PANTALEO GIOVANNI, VOTARONO A FAVORE DEL CARROZZONE .

 2) Mai l’Assessore Franca Tranchina,  rappresentante di Rifondazione che fu parte della Giunta Motisi per meno di 1 anno,  ebbe a votare Bilanci della società di gestione dei rifiuti essendo questo atto di competenza del Sindaco quale membro dell’Assemblea della Società. E l’assessore del nostro Partito che  non aveva la delega all’Ambiente si distinse perché, insieme al capo settore, contestarono alla Società, che già nel 2006 aveva aumentato i  costi in maniera spropositata ed ingiustificata, dei crediti per oltre 1 milione di euro.

Per ultimo: il 14 gennaio 2008 l’europarlamentare e segretario regionale di Rifondazione Comunista, Giusto Catania, denunciava scrivendo: 

 “L’Ato rifiuti del partinicese ha assunto 95 persone, attraverso l’agenzia di lavoro interinale Temporary. […] Le assunzioni nei comuni di Partinico, Carini, Capaci, Balestrate sono vergognose e la lista di parenti ed amici di esponenti della destra e del Partito Democratico è imbarazzante – Il Consiglio d’Amministrazione che ha provveduto a tali nomine, del resto, rispondeva a criteri da manuale Cencelli: Aldo Ruffino, esponente di Forza Italia di Cinisi; l’ex sindaco di Montelepre e attuale direttore generale della Gesip, Giacomo Palazzolo, anch’egli di Forza Italia; l’ex sindaco di Terrasini Antonio Randazzo di Alleanza Nazionale; l’ex consigliere provinciale dell’Udc di Capaci, Lombardo; l’esponente del Partito Democratico di Partinico Pietro Cilluffo e ‘il sempre presente’ assessore provinciale agli Ato, Raffaele Loddo. A Partinico – continua Catania – tra gli assunti ci sono parenti di ex consiglieri comunali e di assessori della ex giunta di centrodestra guidata dal sindaco Giordano nonché esponenti politici di primo piano della città.”

Ora noi non sappiamo se tra le assunzioni da noi denunciate ci siano anche clienti elettorali di Lo Biundo e Pantaleo. Un cosa però è certa che un tentativo, complice il Comune di Borgetto, ci fu. Ma di questo ne parleremo in altra occasione. Grazie dell’ospitalità.

 Partinico 08 gennaio 2013 

Pubblicato il 8 gennaio 2013 su Documenti. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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