Rifiuti: No al “sistema Peccioli”


Partinico 09 maggio 2013 – Finalmente cade la maschera del riformista Lo Biundo. Infatti di recente nel nostro Comune sono stati organizzati degli incontri sulla problematica dello smaltimento di rifiuti. A presiedere oltre che il sindaco Lo Biundo anche il portavoce di “Movimento Più”, gruppo politico palermitano e sostenitore elettorale del Presidente Crocetta.

Questo Movimento nelle sue finalità persegue anche un chiaro obiettivo: quello di occuparsi dei rifiuti siciliani attraverso l’introduzione nell’isola del  cosiddetto “Sistema Peccioli” cioè un sistema adottato da un piccolo Comune della Toscana e che per la sua funzionalità si fonda su alcuni elementi essenziali.
Fin qui niente di scandaloso. Il fatto è che il cosiddetto “Sistema Peccioli” é avversato  con forti argomentazioni non solo da Associazioni come Legambiente e WWF ma da una miriade di Comitati locali oltre che da partiti politici  che vogliono la soluzione dei rifiuti zero attraverso la  raccolta differenziata porta a porta che produce  lavoro, recupera ricchezza ed ha effetti positivi sulla salute e sull’ambiente.
Questi Comitati si sono coalizzati per impedire non solo l’allargamento della discarica di Peccioli ma soprattutto l’utilizzo dei cosiddetti dissociatori molecolari.
Infatti il Sistema propagandato in questi giorni a Partinico dal portavoce di Movimento Più e da Lo Biundo si fonda su tre elementi.
Il primo: la necessità di una enorme discarica di rifiuti;
Il secondo:  l’interramento controllato degli stessi  per il recupero energetico di biogas;
Il terzo: la presenza di UN DISSOCIATORE MOLECOLARE  per la lavorazione dei RIFIUTI INDUSTRIALI ED IL TRATTAMENTO DEL PERCOLATO.
Ora appare del tutto evidente che non esiste alcuna possibilità,  per ragioni diverse, che nel nostro territorio possa insediarsi una discarica enorme come quella di Piccioli. Infatti l’interesse del “Movimento Più“ e di Lo Biundo non è certamente la costruzione di una discarica, come qualcuno pensa e teme, in quanto  QUESTA DISCARICA ESISTE GIA’  ED E’ A BELLOLAMPO, cioè a due passi da Partinico. E la discarica di Bellolampo OSPITA RIFIUTI in abbondanza e soprattutto  PRODUCE PERCOLATO cioè la materia prima da utilizzare e trasformare industrialmente. Per cui l’interesse potrebbe essere lA COSTRUZIONE DI UN  DISSOCIATORE MOLECOLARE che secondo una esemplificazione dei tecnici altro non è se non UN INCENERITORE COMPRENSIVO DI UN PROCESSO DI GASSIFICAZIONE DELLA PARTE ORGANICA MA CHE IMMETTE IN ATMOSFERA  DIOSSINA, MERCURIO E FURANI. 
Dunque quel che temevamo con la cosiddetta delocalizzazione della distilleria potrebbe apparire  sempre più chiaro.
Infatti dichiara il riformista Lo Biundo alla stampa: “Come Sindaco di Partinico da un anno collaboro con il Movimento Più per promuovere questo modello riformista partecipato ..” mentre aggiungono quelli del Movimento Più che “ NEL FRATTEMPO E’ STATA INDIVIDUATA UN’AREA CHE POTREBBE ESSERE IDONEA ALLA REALIZZAZIONE DEL “MODELLO PECCIOLI” IN SICILIA LIMITROFA ALLA NUOVA ZONA INDUSTRIALE“. E qual’è l’area industriale di Partinico se non quella lungo l’asse viario Partinico-Alcamo? E quale, allora, quella limitrofa a questa zona individuata da Lo Biundo e dal Movimento Più? La risposta la lasciamo a Lo Biundo e ai suoi soci.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO  “Peppino Impastato “ di Partinco

Pubblicato il 9 maggio 2013 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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