Il grande bluff della Zona Franca Urbana


Partinico 17 luglio 2013 – Lo avevamo già detto prima della campagna elettorale in un post di Sala Rossa del 28 aprile dal titolo “Sindaco cercasi per un anno”, a proposito delle dichiarazioni del sindaco Lo Biundo sull’inserimento di Partinico nella Zona Franca urbana, scrivevamo con ironia: “si fa passare come una conquista la istituzione della Zona Franca Urbana… quando è a tutti noto che si tratta di un bluff, una presa per i fondelli”. E infatti avevamo ragione: si trattava di un bluff, di uno spot pubblicitario e niente più.

Ma c’è un fatto gravissimo su cui non possiamo tacere e cioè che durante la campagna elettorale per il ballottaggio lo stesso Presidente della Regione, Rosario Crocetta, è venuto a Partinico a sostenere la candidatura di Lo Biundo mentendo nel confermare quanto dallo stesso sbandierato a proposito delle Zone Franche Urbane.

La verità è che la nostra città non è stata mai inserita IN UNA DEFINITIVA GRADUATORIA DI COMUNI CHE BENEFICERANNO DEI VANTAGGI DALL’ESSERE DENTRO LE ZONE FRANCHE URBANE: lo si può evincere leggendo le pagine 2 e 3 di un inoppugnabile documento pubblicato dalla Regione siciliana, Dipartimento Programmazione, Zone Franche Urbane nel 2008 che escludeva definitivamente Partinico dalla graduatoria e dunque dalle ZFU.

Successivamente, a seguito di una legge regionale del 2010, venivano recuperate 5 città e tra queste non c’era Partinico.

Nell’aprile del 2013 parte la fase esecutiva: il 3 la giunta regionale approva le agevolazioni per le 17 zone (12 della graduatoria del 2008 e 5 della graduatoria del 2010) e ovviamente la nostra città non viene neppure citata. Ma ciò nonostante il 6 aprile dal Comune di Partinico parte un esaltante comunicato stampa in cui l’ass. D’Amico parla di una comunicazione ricevuta direttamente dall’ass. Regionale alle attività produttive, Linda Vancheri, in cui si conferma un’ammissione nei finanziamenti MAI CONFERMATA DA ALCUN DOCUMENTO UFFICIALE. E infatti l’unica prova che D’Amico oggi riesce a mostrare ai cittadini, a parte leggere una tabella in cui Partinico viene dichiarata ammissibile in base al criterio della popolazione omettendo però di illustrare la tabella successiva in cui si esclude Partinico perché non soddisfa gli altri criteri, è un ARTICOLO DI GIORNALE. Insomma il nulla. Una pura offesa all’intelligenza di tutti i cittadini.

Per cui possiamo sostenere senza alcun dubbio che siamo ancora una volta davanti ad amministratori che non si sono fatti scrupolo di mentire ed ingannare gli elettori pur di raccattare i voti di categorie produttive, ovviamente speranzose di un tale provvedimento a loro favorevole.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico denuncia come ancora una volta, servendosi dell’inganno, sono riusciti a convincere gli elettori a riconfermare un governo cittadino che nei precedenti cinque anni si era distinto per improvvisazione amministrativa e qualunquismo politico.

 

Partito della Rifondazione Comunista circolo “Peppino Impastato” Partinico

Pubblicato il 17 luglio 2013 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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