Distilleria Bertolino. Diffidato l’Assessorato regionale a completare la revisione delle autorizzazioni


Il Partito della Rifondazione Comunista, il gruppo consiliare Cambiamo Partinico, Servire non Servirsi, Osservatorio Sviluppo e Legalità, Movimento Cinque Stelle presentano una diffida nei confronti dell’Assessorato Regionale Ambiente e per conoscenza alla Procura della Repubblica per intimare il completamento dell’iter di revisione dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera della distilleria Bertolino.

La questione è la seguente: l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente non ha mai completato l’iter di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera richiesto dalla distilleria Bertolino s.p.a. secondo quanto previsto dalla normativa in materia ambientale.

Potrebbe sembrare una formalità, ma così non è, se la questione viene e verrà trattata seriamente. Perché?

Lo abbiamo capito quando il nostro consigliere Gianluca Ricupati e i consiglieri Gianfranco Lo Iacono e Salvatore Rappa hanno avuto accesso agli atti relativi alla distilleria Bertolino depositati presso il Comune di Partinico.

E’ emerso che l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che nel passato si è resa famosa per aver dichiarato di non essere in grado di far nulla sulla puzza a Partinico in quanto non era in possesso di nasi elettronici o campionatori opportunamente addestrati) ha nel recente passato (soprattutto nel 2013) attestato e scritto che l’aria di Partinico è interessata “dalle immissioni significative provenienti dall’attività produttiva”.

Una puzza insopportabile che finalmente ha trovato anche un’unità di misura (la cosiddetta unità odorimetrica per secondo) attraverso dei dati di un’azienda di Milano coinvolta dalla stessa distilleria Bertolino (e che quindi potremmo considerare di parte) che ha tuttavia permesso all’ARPA di parlare di “elevati valori di odore emessi dall’industria”.

Ma soprattutto l’ARPA che, in verità, ha sempre chiesto alla Politica Regionale di fissare, con delle norme precise, i limiti delle emissioni anche dal punto di vista olfattivo (senza ottenere mai nulla), ha invitato gli enti preposti (tra cui appunto l’ARTA oggetto della nostra diffida) a “promuovere una revisione o integrazione dei provvedimenti autorizzativi che tenga conto delle criticità relativa alla problematica degli odori”.

comunicazione arpa1

Non pensiamo di capire male se traduciamo questo linguaggio burocratico in una richiesta di porre alla distilleria dei paletti più stringenti per ridurre l’impatto della puzza nell’aria di Partinico.

Perché l’ARTA non ha mai completato l’iter? Perché la politica regionale non ha mai fissato dei limiti precisi (al di là di quanto prescrive il codice finora a proposito del fatto che gli odori sono molesti in relazione al fastidio che provocano nei soggetti coinvolti)?

La nuova battaglia contro la distilleria Bertolino è appena iniziata. E la questione, dopo tanti anni (dai tempi dell’on. Forgione quando fu deputato regionale di Rifondazione Comunista), ritornerà all’ARS attraverso una interrogazione parlamentare  e il coinvolgimento della Commissione Parlamentare Ambiente.

Pubblicato il 12 aprile 2014 su Ambiente e beni comuni, Articoli. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: