Partinico. Distelleria Bertolino, conferenza di servizi alla Regione


no bertolinoMaggiori controlli sulle emissioni in atmosfera della distilleria Bertolino. E’ quanto hanno chiesto partiti politici e associazioni di Partinico che hanno partecipato alla Conferenza di Servizi indetta della Regione per discutere del rinnovo delle autorizzazioni all’impianto. A renderlo noto, un comunicato stampa congiunto, firmato da Legambiente, Cambiamo Partinico, Movimento 5 Stelle, Osservatorio Sviluppo e Legalità, Rifondazione Comunista e Servire e Non servirsi.
Al tavolo erano presenti, oltre ad una delegazione dei partiti e delle associazioni ambientaliste di Partinico, anche i dirigenti dell’Assessorato territorio e ambiente, la provincia di Palermo, tecnici del comune di Partinico e la titolare della distilleria Antonina Bertolino.
Il comitato ha sollevato tutte le perplessità del caso e cioè, che “non può essere rilasciata una semplice autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ma invece serve la cosiddetta Aia, Autorizzazione Integrata Ambientale. Quest’ultima – si legge nel comunicato – è stata sempre osteggiata dalla Distilleria, in quanto molto costosa, restrittiva e difficilmente ottenibile dalla ditta senza un corposo adeguamento degli impianti.” In secondo luogo “l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera è scaduta ad agosto 2012 e non può essere prorogata, ma necessita un nuovo rilascio rispettando la recente normativa in materia.” Inoltre, si legge sempre nel comunicato, “lo stoccaggio delle vinacce nel piazzale antistante la distilleria non è a norma e la copertura con i teli aumenta la putrefazione delle vinacce e l’aumento dei cattivi odori.” Infine, il comitato chiede il “recepimento delle direttive emanate dall’Arpa nel 2013 riguardanti le misurazioni e l’abbattimento dei cattivi odori.”
“Dopo due anni di silenzio – si legge in una nota – grazie all’impegno di questo comitato che ha coinvolto gli organi regionali, si torna ad affrontare la problematica degli scarichi in atmosfera della distilelleria. Ci dispiace far notare che a rappresentare la città non sia stato il sindaco Lo Biundo, ma soltanto alcuni gruppi politici, sociali e ambientalisti. La lunga maratona della conferenza di servizi, durata oltre quattro ore, – fanno sapere dal comitato- si è conclusa con l’abbandono anticipato del tavolo da parte della titolare dell’impianto. E’ stato infine richiesto formalmente alla Bertolino di integrare la necessaria documentazione in tempi brevi.” 

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Pubblicato il 14 giugno 2014 su Ambiente e beni comuni, comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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