LA REGIONE FINALMENTE SI PRONUNCIA: LA DISTILLERIA BERTOLINO DOVRA’ OTTENERE L’AIA.


diffidantiMA INTANTO LA FANNO LAVORARE CON UNA AUTORIZZAZIONE SCADUTA DA DUE ANNI

Distilleria-Bertolino-400x215Avevamo ragione.

Ci sono volute 4 diffide, un incontro, una conferenza dei servizi e un’audizione all’ARS per far affermare al Servizio 1 del Dipartimento Ambiente della Regione che alla distilleria Bertolino non basta una semplice autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ma occorre un’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che comporta limiti più restrittivi e investimenti per adeguare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili sul mercato e dunque ridurre l’impatto molesto dell’industria sul territorio e sui cittadini di Partinico.

Trova così conferma il lavoro portato avanti in questi mesi dal fronte ambientalista rappresentato da Legambiente, Osservatorio Sviluppo e Legalità “G. La Franca”, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e dai gruppi consiliari “Cambiamo Partinico” e “Misto – Servire, non servirsi”.

Si tratta di un grande successo nella battaglia contro l’inerzia regionale e contro la distilleria Bertolino, anche se – dobbiamo constatarlo – c’è in atto il tentativo di permettere all’industria di continuare ad operare, malgrado sia emersa la necessità dell’AIA e malgrado l’impianto sia dotato di una autorizzazione risalente al 2004 e scaduta dall’agosto del 2012 secondo quanto previsto dal Codice Ambientale (D.Lgs. 152/06).

Si apre adesso una nuova fase di questa vertenza: l’impianto va fermato subito nelle more che ottenga la nuova autorizzazione e si adegui alle prescrizioni che le verranno imposte.

Per contrapporci al tentativo di chiudere un occhio e permettere che la distilleria Bertolino continui ad operare con grave danno della vivibilità dei cittadini del Comune di Partinico, abbiamo deciso di presentare una denuncia formale al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica anche nei confronti della Pubblica Amministrazione per il reato di omissione di atti d’ufficio e di tutti i reati ambientali che la Magistratura riterrà di ravvisare.

Pubblicato il 23 agosto 2014 su comunicati stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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