A FIANCO DEI VIGILI DEL FUOCO DISCONTINUI


Il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco è una realtà importante per la salvaguardia della vita e del benessere cittadini in molte occasioni decisive – calamità naturali, terremoti, alluvioni, incendi, esplosioni e le gravi condizioni di dissesto idrogeologico del paese.

Altrove sono eroi, da noi invece precari e sottopagati.
Oggi il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si trova in una situazione di grave difficoltà per la mancanza di organico e mezzi a causa dei continui tagli dei Governi nazionali. La carenza di organico, che è di circa 30.000 unità, se consideriamo gli standard Europei – 1 vigile del fuoco ogni 1000 abitanti – rischia di compromettere l’efficienza del servizio, che nonostante tutto, con sforzi, responsabilità e passione, resta di alta qualità.

Per far fronte a questa carenza vengono chiamati in servizio i Vigili del FuocoVolontari Discontinui, personale precario che, nella maggior parte dei casi, ha alle spalle almeno 20 anni di servizio, sempre pronti a sostituire e/o a lavorare a fianco dei vigili permanenti in ogni situazione, talvolta mettendo a rischio la propria incolumità. I vigili precari per anni sono stati sfruttati e né i Sindacati né il Ministero dell’Interno o i Governi nazionali si sono mai preoccupati di questi lavoratori e padri di famiglia.

Anzi, ci sono continui tagli e l’ultimo in ordine cronologico con circolare del 31/12/2014, deciso senza nemmeno attuare un tavolo di concertazione, prevede una diminuzione delle giornate lavorative che passano da 20 a 14 e una sensibile diminuzione dei richiami da 8 l’anno ad un massimo di 4 con un abbassamento del salario di circa il 50%.

Risultato: niente retribuzione rateo tredicesima, niente TFR, nessuna possibilità di raggiungere i 78 giorni lavorativi necessari per maturare l’indennità di disoccupazione, azzeramento dei diritti di avvalersi di giorni di malattia, ferie e permessi vari.
Che vorrebbe dire, in sostanza, non percepire più di 500 euro nei mesi lavorativi e zero in quelli di riposo.

Piuttosto che stabilizzare la componente Volontaria Discontinua (PRECARI), il governo Renzi tende a cancellarla dall’organigramma del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco mettendo per strada migliaia di famiglie.

Rifondazione Comunistaè a fianco dei Vigilidel Fuoco Discontinui(Precari) e chiede assieme a loro con forza al governo Renzi e al Ministero dell’Interno la modifica della legge 10 agosto 2000, n. 246 “in materia di stabilizzazione dei vigili del fuoco volontari discontinui” integrando, in deroga a quanto stabilito, che vengano stabilizzati i lavoratori discontinui, inscritti negli appositi elenchi, che abbiano espletato almeno centoventi giorni di servizio, anche non continuativi, in quanto idonei al servizio come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 76del 2004.

L’Italia è una Repubblica fondata sulla dignità dei lavoratori e ai vigili precari, che hanno rischiato per vent’anni l’incolumità personale, se non la vita, al servizio del paese e dei suoi cittadini, andrebbe riconosciuto il diritto ad avere un futuro garantito.

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Pubblicato il 20 maggio 2015 su VOLANTINI. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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