Archivi categoria: Ambiente e beni comuni

Partinico: smaltimento illecito dell’immondizia. Contro la continua emergenza, internalizzare il servizio della raccolta rifiuti.


Partinico 11 settembre 2018 – Alla luce di quanto accaduto negli ultimi due giorni appare doveroso intervenire in merito al dibattito innescato dalla conferenza stampa “lampo” organizzata dall’Amministrazione Comunale alla presenza dell’assessore regionale Pierobon e della successiva smentita pubblicata dai legali della ditta Co.ge.si, accusata di essere proprietaria dell’autocompattatore ripreso a scaricare i rifiuti raccolti in Contrada Giambruno.
E’ sicuramente insolito che il Sindaco abbia deciso di pubblicare una vicenda per la quale ha esposto una denuncia e su cui non sono ancora noti gli esiti delle attività di indagine. E, visto l’intervento della ditta, è a questo punto necessario che si diano alla politica e alla cittadinanza tutta gli elementi minimi per poter giudicare quanto accaduto. Ci auguriamo infatti che l’amministrazione abbia posto in essere tutti gli accertamenti dovuti prima di esporre l’Ente nelle modalità a cui abbiamo assistito.
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Rasa al suolo l’area verde di proprietà comunale situata nell’area di Viale Regione angolo via Torricelli


Con Cambiamo Partinico per denunciare l’emergenza rifiuti


IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE ALLA FIACCOLATA PER LA DIGNITÀ


Manifestazione contro il degrado e l’immondizia a Partinico.


Bertolino, parla Valentina Speciale: “Ecco i sospetti sulla delocalizzazione. Iter anomalo, rischiamo un ecomostro in mezzo al golfo”


Bertolino: presentato ricorso alla variante


Bertolino: variante urbanistica, intervento di Valentina Speciale


Inceneritore a Partinico? No, grazie!


TERMOVALORIZZATORI A PARTINICO? NEL 2013 I MANUTENGOLI DEL POTERE, GLI ACCATTONI E I PENNIVENDOLI CONTRO I COMUNISTI


Un termovalorizzatore a Partinico?


Bertolino: variante urbanistica, intervento di Gianluca Ricupati


La raccolta “differenziata” non può continuare così


Interrogazione Parlamentare dell’on. Eleonora Forenza sulla Distilleria Bertolino


no bertolinoPalermo, 20 marzo 2015 – Ieri, giovedì 19 marzo l’onorevole Eleonora Forenza, parlamentare del Gruppo della Sinistra Europea Gue al Parlamento Europeo, eletta nelle liste “L’Altra Europa con Tsipras” ha depositato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione Europea perchè si valutino le condizioni circa le gravi inadempienze delle normative comunitarie da parte della Regione Sicilia e dello Stato Italiano, soprattutto per quanto concerne la protezione della salute umana e la salvaguardia della qualità dell’ambiente. L’ìinizativa nasce a seguito della recente visita che la stessa on. Eleonora Forenza ha tenuto a Partinico e in particolare davanti i cancelli della distilleria Bertolino, dove si è tenuta una conferenza stampa.

Potete trovare il testo completo dell’interrogazione della parlamentare europea al seguente link:http://www.prcpalermo.it/rifondazionecomunista/?p=23491

E ancora a questo link https://www.youtube.com/watch?v=AGQvMQ6YjcYvi è l’intervento di Gianluca Ricupati consigliere comunale del gruppo “Cambiamo Partinico” e a questo link https://www.youtube.com/watch?v=-nfY4P4wk68 potete ascoltare l’intervento dell’on. E. Forenza tenuto durante la manifestazione davanti i cancelli della Bertolino dello scorso 1 marzo.

Contestata la legittimità dell’autorizzazione allo scarico rilasciata alla distilleria Bertolino


MANIFESTO BERTOLINOCon una nota inoltrata stamani al Sindaco, al Segretario Generale, al Settore Ambiente e al Dipartimento Regionale Ambiente il gruppo di lavoro ambientale costituito dai consiglieri comunali Gianluca Ricupati, Valentina Speciale, Gianfranco Lo Iacono, da Legambiente Partinico, dall’Osservatorio Sviluppo e Legalità e da Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista ha contestato la legittimità dell’autorizzazione allo scarico rilasciata alla distilleria Bertolino dal Comune di Partinico lo scorso 19 settembre 2014.

Ancora una volta, con superficialità, il Comune di Partinico dà carta bianca alla distilleria Bertolino, nonostante siano ormai in vigore nuovi adempimenti normativi e ciò dia l’opportunità all’Ente di rimettere in discussione il sistema di autorizzazioni attraverso cui la ditta attualmente lavora con le conseguenze che tutti i cittadini di Partinico conoscono.

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LA DISTILLERIA BERTOLINO CONTINUA A FUMARE E “IMPUZZARE” PARTINICO SENZA ALCUN CONTROLLO!!!!


MANIFESTO BERTOLINOMentre la città va alla deriva, i problemi si incancreniscono e l’unico cruccio che affligge il Sindaco è quello di come sbaraccare l’ultimo ostacolo che gli si frappone per la conquista del PD di Partinico con l’eliminazione della professoressa Mariella Provenzano, la distilleria Bertolino continua a fumare, “impuzzare” Partinico liberamente e senza alcun controllo.
E la mancanza di controlli da parte degli organismi del Comune, della Regione e dello Stato che dovrebbero far rispettare le leggi,se si vuole una prova tangibile, è ancora ad oggi la presenza delle vinacce depositate all’interno del piazzale dell’industria visibili e in bella mostra e senza alcuno stoccaggio al riparo,così come vuole la legge. Le abbondanti recenti piogge hanno, ovviamente, fatto il resto nel senso di far presumibilmente inabissare nel sottosuolo parte dei liquami prodotti dalla miscela di acqua e vinacce che potrebbero contaminare le falde acquifere presenti nel sottosuolo. Leggi il resto di questa voce

Lettera al direttore di TV7 sulla raccolta diretta dei rifiuti


rifiutiEgr. Direttore,

il servizio andato in onda ieri sulla situazione della raccolta dei rifiuti a Terrasini e , ancor di più, l’intervista all’Assessore Puccio, conferma in maniera inequivocabile quel che si evince  dal progetto di ARO redatto e presentato dal Gruppo consiliare Cambiamo Partinico ma respinto dall’Amministrazione Lo Biundo. Dice l’Assessore Puccio che con il meccanismo concordato con il Commissario straordinario dell’ATO Rifiuti PA2  il Comune utilizzerà DIRETTAMENTE il personale e i mezzi per la raccolta in ragione delle sue necessità e in più “si avrà una città  decentemente  pulita  risparmiando almeno 400 mila euro“. Leggi il resto di questa voce

DISTILLERIA BERTOLINO, RIFONDAZIONE COMUNISTA INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE SUI CONTROLLI EFFETTUATI


basta puzzaIl Partito locale della Rifondazione Comunista interviene sulla vicenda “Bertolino” e attraverso una nota a firma del presidente Toti Costanzo e del segretario Giuseppe Gallo, si chiede se l’amministrazione comunale stia tutelando la salute dei suoi cittadini.

“Nella totale indifferenza e disinteresse dell’amministrazione comunale da diversi giorni l’aria a Partinico è diventata di nuovo irrespirabile a causa dei maleodoranti fumi immessi nell’atmosfera dalla distilleria Bertolino” – si legge nella nota di Rifondazione Comunista. “L’industria non solo ha potuto lavorare e continua a farlo nell’inosservanza delle più elementari norme che vogliono, ad esempio, le vinacce stoccate e non certo depositate nell’atrio interno e quasi sempre senza neppure una benché minima copertura – continua la nota di Rifondazione Comunista – ma ha anche ricevuto dall’amministrazione comunale una nuova autorizzazione allo scarico dei reflui per altri quattro anni. Tutto ciò mentre la Regione Siciliana veniva costretta dai gruppi consiliari Cambiamo Partinico, Servire e non servirsi, dal nostro partito, dal Movimento Cinque Stelle, Legambiente e Osservatorio La Franca a prendere atto che data la consistenza tecnologica della distilleria questa industria per potere lavorare secondo i suoi abituali standard avrebbe bisogno di una autorizzazione alle immissioni in atmosfera (aia) che avrebbe dovuto richiedere entro il 17 Settembre 2014. Ci chiediamo – conclude la nota di Rifondazione Comunista – se l’amministrazione comunale ha operato i necessari controlli perché le leggi dello Stato in materia di tutela ambientale siano in atto e vengano rispettate”.

http://www.qlnews.it/2014/10/22/partinico-distilleria-bertolino-rifondazione-comunista-interroga-lamministrazione-sui-controlli-effettuati/

Emergenza rifiuti, Rifondazione Comunista e Cambiamo Partinico presentano denuncia per disastro ambientale


Il circolo “Peppino Impastato” di Rifondazione Comunista ed il gruppo consiliare Cambiamo Partinico hanno denunciato oggi alle Forze dell’Ordine e alla Procura della Repubblica il disastro ambientale che ormai da giorni vive la cittadina e hanno chiesto all’ASP di dichiarare l’emergenza sanitaria.
“Questo stato di cose – scrivono in una nota il presidente del partito Toti Costanzo e il consigliere comunale Gianluca Ricupati – sta mettendo in grave pericolo la salute dei nostri concittadini e la vivibilità del territorio, ormai assediato dai rifiuti, inquinato dal percolato e viziato da un’aria irrespirabile che scaturisce dai cumuli ammassati nelle strade sia del centro abitato che delle periferie. Con particolare riferimento a queste ultime, bisogna segnalare che perfino la viabilità esterna alla città è oramai insicura e ricca di pericoli per l’incredibile invasione dei rifiuti che in alcuni luoghi hanno quasi occupato del tutto le carreggiate.
Nelle ultime settimane – si legge ancora nella nota – oltre al verificarsi delle oramai usuali situazioni per cui le postazioni in cui sono allocati i cassonetti per la raccolta divengono enormi discariche in cui la spazzatura rimane per giorni interi, perfino nel centro storico non viene più effettuato un efficiente servizio di raccolta porta a porta.
In tutto questo, non si vede neanche l’ombra della raccolta differenziata obbligatoria per legge. L’omissione di quanto necessario ad avviarla è tanto evidente quanto lo è il dato fornito dalla stessa società “SCI s.p.a.” e dal Comune di Partinico: il nostro Ente non supera il 2% di R.D.”
Ricupati e Costanzo, “reputano gravissimo il verificarsi di queste situazioni che si susseguono ormai ciclicamente di settimana in settimana e ritengono responsabili non solo la Società “Servizi Comunali Integrati” cui è stato affidato il compito di gestire questo delicato servizio, ma anche il Sindaco che, da principale autorità sanitaria, ha l’obbligo di tutelare gli interessi diffusi dei cittadini di Partinico in tutte le forme e modalità consentitegli dalle leggi in materia di tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Sulle responsabilità e sui fattori che hanno contribuito nel tempo a creare questa intollerabile situazione – scrivono ancora Ricupati e Costanzo – la politica ha finora chiuso gli occhi come dimostra l’affossamento della Commissione d’indagine istituita dal Consiglio Comunale di Partinico, ma che finora non si è mai riunita per l’assenza dei componenti della maggioranza del Sindaco Lo Biundo. Auspichiamo quindi che sia l’autorità giudiziaria a fare chiarezza e a tutelare quindi la salute della popolazione e la vivibilità del nostro territorio.”

Partinico, nuova diffida all’Arta sulle emissione della distilleria Bertolino


basta puzzaParte una nuova diffida per l’assessorato regionale al territorio ed ambiente per non avere dato inizio all’iter finalizzato al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale alla distilleria Bertolino. Ad inoltrarla Legambiente, il Movimento 5 stelle, i gruppi consiliari Cambiamo Partinico e Servire non servirsi, l’osservatorio per lo sviluppo e la legalità Giuseppe La Franca e il partito della Rifondazione Comunista che nei mesi scorsi hanno avviato una battaglia nei confronti degli organi regionali in merito alle emissioni in atmosfera dell’opificio. L’ennesimo atto di diffida è stato inoltrato dopo oltre 30 infruttuosi giorni dalla data in cui, nell’ambito di una conferenza di servizi, le autorità competenti hanno preso atto che, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera di cui è in possesso la Bertolino, risulta scaduta da tempo, così come denunciato tre mesi prima dagli stessi firmatari all’Arta con analoghe procedure. Con l’approssimarsi della nuova stagione lavorativa della Distilleria, i firmatari del documento, rammentano agli uffici preposti, nelle more della definizione del nuovo iter procedurale, di dover sospendere, stante l’assenza di valide ed efficaci autorizzazioni, qualsiasi attività svolta dall’azienda. Con espresso avviso che, in difetto di puntuale riscontro nel termine di 10 giorni, ulteriori omissioni o indebiti ritardi verranno denunciati all’Autorità Giudiziaria competente ai sensi dell’art. 328 del codice penale. Evidenziando la necessità di imporre precisi limiti per le emissioni in modo tale da porre fine alle molestie olfattive arrecate alla popolazione di Partinico, nella diffida viene chiesto all’assessore al territorio e ambiente, al dirigente generale del dipartimento e al Presidente della Regione di accertare eventuali responsabilità sui ritardi esposti.

http://www.teleoccidente.it/wp/partinico-nuova-diffida-allarta-sulle-emissione-della-distilleria-bertolino/

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