Sono trascorsi 54 anni da quando quel 2 febbraio del 1956. Decine di lavoratori disoccupati con alla testa Danilo Dolci, Turiddu Termini (segretario della Camera del Lavoro di Partinico) e dirigenti politici del PCI come Ignazio Speciale e Ciccio Abbate, si recavano a lavorare alla trazzera vecchia a dimostrazione che di lavoro c’era necessità ma che la Regione e lo Stato restavano sordi ai bisogni di una massa enorme di disoccupati. Nella nostra città, proprio quell’anno, i senza lavoro erano più di 6ooo, la miseria era diffusa, le condizioni di vita delle classi emarginate ai limiti della sopportazione. Fu una protesta, quella dello sciopero alla rovescia, eclatante e per certi versi nuova nel nostro territorio. Continua a leggere…
I primi effetti del terzo governo Lombardo, nato dalle forze trasformistiche e compromesse della peggiore Sicilia e sostenuto da un Partito Democratico privo di coerenza e finalità che non siano quelle rigorosamente legate alla gestione del potere a qualunque costo, ha già manifestato quel che rappresenterà per la nostra Regione. A sostenerlo è Rifondazione Comunista di Partinico che in una nota ribadisce lo stato di grave dissesto organizzativo che ha coinvolto i Consorzi di Bonifica che porta al disastro la gestione delle acque del nostro bacino costringendo gli operai ex Cooperativa Jato a forme estreme di protesta per difendere la loro condizione di lavoratori precari. Rifondazione Comunista di Partinico, privo di rappresentanza consiliare, si rivolge a quei consiglieri comunali della città che hanno già manifestato attenzione e sensibilità verso i problemi denunciati perché si possa, cosi’ come é avvenuto per la vitivinicultura, fissare un incontro con altri consiglieri dei Comuni che fanno parte dell’ATO, per indicare diverse e nuove forme di gestione dei servizi, compreso quello del servizio idrico affidato all’APS e all’acqua dell’invaso Poma.
Mercoledì 30 alle ore 10 si terrà una cerimonia per commemorare Danilo Dolci a 12 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato.
In seguito, ci sposteremo in una strada traversa di viale dei Platani nei pressi della stazione ferroviaria di Partinico, che intitoleremo simbolicamente, come abbiamo già fatto per Peppino Impastato, a Danilo Dolci. Tale via dovrebbe essere già intestata alla sua memoria: l’iter burocratico è stato portato a termine ai tempi del commissario straordinario del comune di Partinico, ossia quasi 2 anni fa, ma l’attuale sindaco ha consapevolmente lasciato la delibera nel cassetto.
Né la grave crisi che ha colpito la vitivinicultura partinicese e gli altri comparti agricoli, così come quella gravissima dell’invaso Poma gestito in maniera rovinosa dal Consorzio di bonifica Palermo2 che ha anche abbandonato gli impianti mettendo a rischio la stessa sicurezza della diga Jato, hanno potuto convincere, ad oggi, questa Amministrazione comunale della necessità di reistituire l’Assessorato all’Agricoltura del nostro Comune. L’Assessore D’amico, in una dichiarazione alla stampa di ieri e nell’ambito della manifestazione alla Cantina Borbonica, ha comunicato alla nostra città che istituirà la Consulta dell’agricoltura ignorando che questa non solo é già stata istituita dal Consiglio comunale nel 1997 e mai abrogata, ma ha operato soprattutto durante l’ultima Giunta del sindaco Gigia Cannizzo con importanti iniziative delle quali l’Assessore può prendere conoscenza attraverso gli atti ufficiali esistenti presso gli uffici comunali. Il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico con questo comunicato stampa si rivolge soprattutto ai consiglieri di opposizione alla Giunta Lo Biundo perché presentino una mozione con la quale impegnare l’Amministrazione a reistituire alla nostra città ed al territorio una così importante istituzione comunale affidandola a soggetti che di agricoltura e sviluppo seriamente s’intendono.
Mercoledì 23 dicembre si terrà la riunione di fine anno del circolo Peppino Impastato del PRC e dei Giovani Comunisti/e di Partinico.
L’appuntamento è alle ore 18:00 presso la sezione di Corso dei Mille 141.
Sarà l’occasione per tirare le somme di un anno intenso di lavoro, che ha visto il nostro circolo come al solito in prima linea nelle battaglie per la tutela dei diritti dei cittadini e dei giovani di Partinico.
E naturalmente saluteremo il 2009 con un brindisi tra compagni!
Madri rese “orfane” dalla repressione di Stato e dalla violenza fascista.
In ricordo di Felicia Bartolotta Impastato, nel quinto anniversario della sua scomparsa.
Cinisi, 7 Dicembre 2009 – Salone Comunale, Piazza V. Emanuele Orlando ore 17.30
Incontro con
Haidi Gaggio, madre di Carlo Giuliani;
Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti;
e da Buenos Aires
Nora Cortinias, Madres de plaza de Mayo, linea fundadora.
Spettacolo teatrale Un segno del tempo chiamato memoria, di e con Maria Teresa De Sanctis e con Letizia Porcaro, Maria Stella Lo Bianco, Mara Montante.
ore 21.00, “Collettivo Musicale Peppino Impastato”, live “Amicu di la storia mia”.
come ben sapete in questi giorni ci stiamo molto impegnando sulla battaglia ambientale contro la distilleria Bertolino, dopo il dissequestro degli impianti dovuto alla prescrizione dei reati ad essa contestati.
La puzza è tornata a Partinico e la situazione ha spiazzato un po’ tutti. Dobbiamo riprendere la mobilitazione: per questo abbiamo lanciato la proposta di un comitato trasversale del quale ci siamo fatti promotori.
Il prossimo appuntamento è per SABATO MATTINA 5 DICEMBRE ALLE 9 al teatrino di Partinico.
ODG:
1) raccolta firme di denuncia contro la puzza che proviene dagli impianti della distilleria Bertolino (che saranno direttamente depositate direttamente nel vicino Commissariato di P.S.);
2) parlare di come organizzare le future mobilitazioni (calendarizzare la raccolta firme per tutta la città e con tutti coloro che vogliono starci) al fine di dare a questo movimento un’organizzazione unitaria;
3) sit-in davanti il comune di Partinico per chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale sulla questione Bertolino.
Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’iniziativa quanto più possibile!
A conclusione dell’Assemblea popolare organizzata dall’UIL di Partinico, dall’Associazione dei Commercianti “CSC” e dal Partito della Rifondazione comunista che ha avuto luogo ieri presso il Palazzo dei Carmelitani, si è costituito un COMITATO con lo scopo :
1) verificare ulteriormente le possibili condizioni per ricorrere al TAR di Palermo al fine di provocare la sospensione dell’efficacia della delibera della Giunta comunale di Partinico e la riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani applicata per il 2009 ;
2) chiedere un’incontro al Presidente della 1° Commissione consiliare del Comune di Partinico, Avvocato Antonio Scianna, al quale saranno presentate proposte di modifica del Regolamento attualmente in vigore presso il Comune con lo scopo di agevolare le fasce di cittadini economicamente più deboli e cioè disoccupati, sottoccupati, pensionati al minimo, famiglie monoreddito etc., nonché i titolari di attività produttive più fortemente colpite dall’attuale crisi economica;
3) chiedere al Sindaco di Partinico che si attivi per rendere efficace il deliberato del Consiglio comunale di Partinico il quale, nella seduta del 19 novembre 2009, ha approvato un ordine del giorno con il quale si deve procedere con immediatezza alla fuoriuscita dalla Società che gestisce il servizio ambientale nell’ambito dell’ATO PA1, causa prima degli sporpositati quanto ingiustificati aumenti della tassa sui rifiuti.
PRENDE AVVIO ANCHE A PALERMO IL PROCESSO COSTITUTIVO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
E’ un processo aperto, avviato da Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà, rivolto a tutti i soggetti politici, le associazioni, i movimenti e le singole persone che vogliono impegnarsi per il superamento del capitalismo e del patriarcato.
Riteniamo infatti sia assolutamente necessario invertire la tendenza nefasta alla divisione e alla frammentazione che ha sin’ora caratterizzato la sinistra di alternativa, lavorando alla costruzione di una Federazione che si costruisca sulla base della chiarezza programmatica e della piena indipendenza politica e culturale dal centro sinistra.
A tal fine la Federazione riconosce e valorizza le diverse identità politico-culturali che sono maturate nell’ambito del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento ambientalista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, della lotta alla mafia ed in generale nelle lotte per la libertà e giustizia che si sono espresse nel movimento altermondialista. Continua a leggere…
L’ennesimo atto criminale, e questa volta contro la vettura del Sindaco di Borgetto, conferma ancora di più come Partinico e il suo territorio circostante siano saldamente nelle mani di una mafia mai debellata e con una capacità straordinaria di ricostituirsi, operare, condizionare. Il nostro Partito solidarizza con il Comune di Borgetto ed il suo Sindaco così platealmente colpito soprattutto perché, seppur in una situazione politica poco chiara nelle dinamiche interne alle forze localmente rappresentate, tuttavia ha manifestato una dignità amministrativa ed anche politica che sicuramente oggi non riscontriamo nell’azione dell’Amministrazione comunale della nostra città. L’avere voluto mantenere al Comune il diritto alla gestione diretta delle risorse idriche, inserito nello Statuto del Comune il principio dell’acqua come bene pubblico, inalienabile e non mercificabile, l’avere sviluppato attraverso il suo Assessore una costante e chiara politica culturale quale elemento di sviluppo, rinnovamento e sostegno della società civile borgettana chiave di volta di ogni vero e serio rinnovamento, l’essersi costituito come parte offesa nei processi di mafia, ne fanno almeno fino ad ora un esempio da imitare, da sostenere, da proteggere. Alla città di Borgetto e alla sua politica, quella non compromessa o ambigua, va il sostegno dei Comunisti di Partinico.
Sabato sera presso il Palazzo dei Carmelitani si è svolta la prima assemblea pubblica sulla questione della distilleria Bertolino dopo il dissequestro degli impianti e la prescrizione dei reati contestati all’industria.
È stato un incontro molto partecipato, che ha raccolto in una sorta di comitato spontaneo “No Bertolino” forze sociali, politiche e civili diverse tra loro. Si è analizzata la situazione attuale e in linee generali la sentenza del maggio del 2009, che, nonostante la prescrizione, fornisce importanti delucidazioni sulla situazione della distilleria Bertolino, che non si è potuta assolvere nel merito perché non c’erano elementi validi, anzi al contrario le argomentazioni sui capi d’imputazione sono anche molto pesanti.
La proposta collettiva, condivisa da tutti, è quella che intanto ogni cittadino denunci la distilleria Bertolino per la puzza che proviene dagli impianti. Questo è l’unico modo per riavviare le indagini delle forze dell’ordine ed eventualmente un nuovo procedimento giudiziario, che tuttavia avrà a disposizione tutti quei documenti che sono stati raccolti nell’ultimo procedimento a suo carico, visto che fortunatamente la prescrizione non cancella i reati, né elimina tutte le prove, le testimonianze raccolte negli ultimi anni. Continua a leggere…
Assemblea popolare convocata dal Partito della rifondazione Comunista di Partinico per discutere della distilleria Bertolino. Interviste a Gianluca Ricupati, coordinatore Giovani comunisti/e di Partinico, Gioacchino Genchi, Mimmo Neri, segretario PRC Partinico e Piero Ciravolo, Patto salute e ambiente.
La distilleria Bertolino ha ricominciato a lavorare dopo 4 anni di sequestro degli impianti e le conseguenze di ciò sono sotto il naso di tutti.
Le accuse contestate non sono state dimostrate false … sono soltanto cadute in prescrizione dopo 3 anni dal rinvio a giudizio, a causa di una giustizia malata ed inefficiente.
Per riprendere le mobilitazioni, vi chiediamo di partecipare a questa assemblea pubblica che vuole coinvolgere mondo civile, associazioni, movimenti studenteschi e famiglie.
Mentre il Governo taglia le risorse alle forze dell’ordine, riduce il periodo per le intercettazioni e vuole rivendere i beni confiscati alla mafia perché, di fatto, questi ritornino nel possesso dei mafiosi i quali dispongono di enormi risorse, le forze di polizia e la magistratura palermitana danno un forte colpo alla mafia che spadroneggia in tutto il nostro territorio con la cattura del pericoloso latitante Raccuglia.
Raccuglia é stato il killer che si é caricato di diversi delitti tra cui il più odioso e cioé quello d’avere sciolto nell’acido il piccolo Di Matteo, delitto ignobile che fa di Raccuglia una vera e propia belva umana.
Siamo vicini alle forze dell’ordine e alla magistratura palermitana in questo momento così delicato ma così carico di orgoglio e risultati che indeboliscono sempre più la mafia a noi più contigua e soprattutto coloro che anche a Partinico con la politica dell’illegalità, con il loro silenzio e complicità, continuano di fatto a sostenerla.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
circolo “Peppino Impastato” di Partinico
PALERMO - La polizia di Stato ha arrestato, nel Trapanese, il boss Domenico Raccuglia, originario di Altofonte (Palermo), ricercato da 15 anni.
Il capomafia Raccuglia, conosciuto come “il veterinario” è un ex delfino del boss di San
Giuseppe Jato, oggi pentito, Giovanni Brusca ed è stato già condannato a tre ergastoli (uno per l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo), a 20 anni di reclusione per tentativo di omicidio e ad altre pene per associazione mafiosa.
Durante la sua latitanza, nonostante i servizi di osservazione disposti nei confronti della moglie, Raccuglia è riuscito a diventare padre per la seconda volta. Il boss era considerato uno degli aspiranti al vertice della mafia palermitana essendo il capo incontrastato delle cosche a Partinico grosso centro fra Palermo e Trapani.
Il boss, fermato dalla sezione catturandi della mobile di Palermo guidata da Mario Bignone, si nascondeva in un appartamento di via del Cabbasino, alla periferia di Calatafimi (Trapani). Al momento dell’irruzione degli agenti era solo. Il capomafia ha tentato di fuggire dal terrazzo, ma è stato bloccato dai poliziotti che avevano circondato tutto l’edificio. Nell’abitazione, che sarebbe stato il suo covo da qualche giorno, sono state trovate diverse pistole. Il boss è stato portato in questura, a Palermo. Continua a leggere…
I lavori del Consiglio comunale di Partinico che hanno avuto svolgimento ieri alla presenza dei Sindaci che costituiscono l’Assemblea dell’ATO Palermo 1 oltre che della dottoressa Interlanghi in rappresentanza del Presidente della Regione Lombardo, ha messo in evidenza due cose. La prima: che gli impedimenti, le negligenze, le inefficienze, i ritardi di Comuni, Provincia, Regione e di altri organi istituzionali quali la Prefettura fanno il paio con la rapidità, l’accelerazione delle decisioni degli stessi con relativa, plateale violazione delle leggi, quando scattano le emergenze che sono figlie della mala politica, del pressappochismo, dell’inettitudine di una intera classe dirigente soprattutto di governo. Per cui dopo anni di impedimenti e silenzi di fronte ai rifiuti che coprono le città, nel giro di 24 ore si apre una discarica, quella di contrada Baronia, che quella stessa malapolitica aveva, di fatto, immobilizzato per due anni impedendole di funzionare. Nessuno dei presenti, ad esempio, ha posto con forza sul banco degli imputati non solo la dottoressa Interlenghi che il governo regionale in quel momento rappresentava in quanto carico di gravi responsabilità, ma neppure il Governo della Provincia di Palermo che in materia di rifiuti ed inquinamento ha ampi quanto volutamente inutilizzati poteri. Al contrario abbiamo dovuto ascoltare perfino un intervento del consigliere provinciale Briganò che si sperticava nell’esaltare il ruolo del Presidente della Regione Lombardo di cui oggi lui, come gli capita sempre, è divenuto acritico cantore. La seconda. Nessuno ha avuto il coraggio di sottolineare il fallimento della politica degli ATO che hanno aggravato il servizio della raccolta dei rifiuti nel nostro territorio e chiedere, proprio davanti la rappresentante della Regione siciliana, lo scioglimento della Società servizi comunali integrati i Partinico per arrivare alla ricostruzione di un organismo di gestione fondato sul ruolo determinate e ravvicinato dei Sindaci che hanno perso non solo di credibilità ma sono costretti ogni giorno ad aumentare i costi della TARSU di cui i cittadini si devono fare carico. Il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico e di Terrasini ritiene assolutamente indispensabile che i Sindaci dei Comuni dell’ATO, i consiglieri comunali e le forze politiche e sociali del territorio s’incontrino per mettere in discussione il modello gestionale degli ATO, lo scioglimento della società Servizi comunali integrati di Partinico nonché la politica in materia di rifiuti e della Regione siciliana e della Provincia di Palermo con la costruzione di un’altra politica fondata sul principio della partecipazione, efficacia ed economicità così come recita la legge istitutiva degli ATO .
La riapertura della discarica di contrada “Baronia” con una rapidità sospetta relativamente alle procedure e al rispetto delle norme di sicurezza manifesta ancora una volta il fallimento delle politiche ambientali sia della Regione siciliana che della Provincia di Palermo la quale, ultima, si è distinta non solo per lo spreco di notevoli risorse in manifestazioni propagandistiche e clientelari sostanzialmente improduttive ma per avere nominato di recente, in un momento di grave crisi economica che pagano sempre i cittadini contribuenti, un ulteriore membro del Consiglio di Amministrazione dell’ATO rifiuti di Partinico scegliendo, ovviamente, tra quanti sono al servizio politico del Partito delle Libertà del nostro territorio. Appare del tutto evidente la mancata capacità di costruire non solo le discariche sul piano della dislocazione territoriale al fine di evitare che quelle poche esistenti finiscano con l’esaurirsi in tempi brevi ma impedendo la razionale ed efficiente raccolta, la differenziazione e la trasformazione dei rifiuti solidi urbani lasciando ai carrozzoni ATO l’impatto con una realtà di cui questi organismi sono nell’assoluta incapacità di gestione. Bisogna cambiare rotta. E’ necessario che sul nostro territorio si costruisca un movimento di consiglieri comunali, Partiti, Comitati di cittadini, Associazioni ambientaliste per porre fine ad un politica fatta di improvvisazione, pressappochismo, superficialità e restituendo ai singoli Comuni la potestà di decidere da soli o insieme ad altri in un rapporto condiviso. Siano le comunità locali a decidere del loro futuro. I Circoli del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico e di Terrasini chiedono che i Sindaci con ancora un barlume di dignità pongano fine a questo indecoroso balletto uscendo dagli ATO e proponendosi come soggetti capaci di gestire le risorse locali con serietà e razionalità.