Incontro con i candidati di Rivoluzione Civile Pubblico


Sabato 2 febbraio ore 17 Palazzo dei Carmelitani – Partinico

Incontro con i candidati del territorio di Rivoluzione Civile alla Camera: 

Francesco Alotta, presidente IDV Partinico
Massimiliano Mazzola, Co-Presidente nazionale Giovani Verdi (Terrasini)

 
Conclude: 
Giovanna Marano, già segretaria regionale FIOM CGIL e candidata alla presidenza della Regione Sicilia

Coordina: Gianluca Ricupati, portavoce Giovani Comunisti Partinico

Un plauso agli organizzatori della manifestazione “Alla riscoperta di Frank Zappa”


Partinico 29 gennaio 2013 – Venerdì scorso Partinico ha avuto l’onore di ospitare, nell’auditorium del liceo scientifico “S. Savarino”, una manifestazione culturale di altissimo livello. “Alla riscoperta di Frank Zappa”, evento organizzato da diverse associazioni del territorio, non solo ha riscosso un grande successo, ma anche dato l’opportunità alla gremita platea di conoscere una figura, come quella di uno dei più grandi artisti nel panorama musicale del 900, che ha origini partinicesi, ma che è stata poco o nulla valorizzata nel territorio.

Un plauso dunque ai giovani della Consulta Giovanile e della Biblioteca popolare Salvatore Barra, che giorno dopo giorno dimostrano grande forza di volontà nel tentativo di rianimare e smuovere la vita sociale e culturale di Partinico. Lode al liceo scientifico, al suo preside e al suo personale che hanno voluto mettere a disposizione della città il loro spazio e le loro bellissime attrezzature, dimostrando che la scuola non è solo luogo di formazione, ma anche di promozione culturale. Grande merito anche all’associazione Aindartes guidata da Aurelio Cannizzo, che raccoglie al suo interno grandissimi artisti e critici rinomati come Gianmichele Taormina,  che  lo abbiamo visto ricostruire la vita e la carriera di Frank Zappa, anche attraverso il dialogo con Salvo Cuccia, regista del video “1982: l’estate di Frank”, che rievoca la visita del grande musicista a Partinico e che tra qualche mese uscirà in diffusione internazione e nella versione completa.

Ciò cui abbiamo avuto il piacere di assistere rappresenta la dimostrazione che esiste una società civile nella nostra città, che autonomamente, contando soltanto sulle proprie forze, prova e riesce a sfidare un panorama di complessivo inaridimento culturale, addebitabile ad una politica che da anni ha rimosso dalle proprie priorità il mondo della cultura, almeno in quelle forme che vanno al di là delle farse propagandistiche o del circuito degli amici fidati.

Ci auguriamo anche noi, come hanno fatto venerdì gli organizzatori, che questo possa essere solamente un punto di inizio e che, nel futuro prossimo, possano essere annualmente organizzati dei Memorial per Frank Zappa, come quello fatto nel lontano 1994.

Nel nostro piccolo, lavoreremo affinché possano emergere realtà come queste e affinché Partinico possa trovare la propria riscossa anche nel campo socio-culturale.

Partito della Rifondazione Comunista – Giovani Comunisti/e

Circolo “Peppino Impastato” di Partinico

Lettera anonima pervenuta alla sede del PRC di Partinico


rifondazione_logo2006-newPartinico 24 gennaio 2013 - In data odierna è pervenuta alla sede del circolo di Rifondazione Comunista di Partinico una lettera anonima, indirizzata anche alla Prefettura di Palermo, all’Assessore Regionale ai Rifiuti e all’ex Assessore comunale Bartolo Parrino, che denuncia meccanismi illeciti nella gestione dei rifiuti dell’ATo Palermo 1.

La missiva è stata consegnata al locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.

Interrogazione sul parcheggio annesso agli uffici giudiziari di Partinico.


Al Presidente del Consiglio Comunale di Partinico 

e p.c.: AL PREFETTO DI PALERMO

  PREMESSO

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- che nel servizio giornalistico di Tele Jato andato in onda giorno 22 gennaio 2012 si è appreso che   il parcheggio annesso agli uffici giudiziari di Partinico, in stato di totale abbandono e degrado, sarebbe ancora privo di collaudo tecnico e dunque non agibile;

- che tale parcheggio, tuttavia, è stato inserito nel capitolato speciale di appalto del servizio di gestione delle aree pubbliche di sosta  ed affidato in concessione all’attuale società di gestione delle aree citate;

- che risulta sistemato sul piano esterno del parcheggio oltre che un casotto in legno per la distribuzione e vendita dei ticket anche una sbarra per consentire il divieto e anche l’accesso al parcheggio.

 TUTTO CIÒ PREMESSO

 il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

 CHIEDE

 1) se effettivamente il parcheggio è privo di collaudo tecnico;

2) nel caso affermativo come l’Amministrazione comunale e i suoi appositi uffici  abbiano potuto inserire nel capitolato di concessione un bene non collaudato e dunque privo di agibilità;

3) chi ha autorizzato la collocazione del casotto e della sbarra sul piano esterno del parcheggio;

4) se in quel parcheggio è stato ed é in atto un’attività a pagamento e chi gestisce la riscossione dei ticket.

 Della presente si chiede alla SV risposta anche se, come per le altre interrogazioni, probabilmente il nostro Partito risposta non ne avrà.

Partinico 23/01/2013

Chiediamo la revoca della richiesta di adesione del nostro Comune all’ATO Trapani 1 “Terra dei Fenici”


Partinico 21 gennaio 2013 – Il Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Peppino Impastato” di Partinico chiede ai consiglieri comunali della nostra città di procedere, anche con la presentazione di una delibera apposita così come previsto dallo Statuto comunale, alla revoca della richiesta di adesione del nostro Comune all’ATO Trapani 1 “Terra dei Fenici”. Le ragioni risiedono su due indiscutibili motivazioni.

La prima:  perché diversamente da quanto deliberato dalla Giunta comunale di Partinico nelle motivazioni relative all’adesione  non si tratta di un ATO “virtuoso” così come denunciato fin dal gennaio 2012 dalla stampa, in quanto la società di gestione si è dimostrata inadempiente oltre che inefficace dal punto di vista del servizio.

La seconda: perché nei confronti della società di gestione è in atto un’indagine della Magistratura con l’ipotesi gravissima di corruzione  e  traffico illecito dei rifiuti.

Assemblea “Emergenza rifiuti: che fare?”


Se a Partinico attualmente la spazzatura è stata quasi del tutto raccolta, tra qualche giorno, al massimo qualche settimana, saremo nuovamente punto e a capo.
Di chi sono le responsabilità? E come potrebbe essere risolta la situazione? Che fare noi cittadini per invocare una gestione efficiente dei rifiuti?
Di tutto questo, parleremo, insieme, venerdì dalle 17 al Palazzo dei Carmelitani.
Se volete passare dalla lamentela all’azione, unite la vostra voce a quella del “Consiglio intercomunale sulle problematiche ambientali”!

E’ morto Domenico Bacchi ex deputato del Pci


Partinico 15 gennaio 2013 - Ieri ci ha lasciato il compagno Mimì Bacchi, già  conigliere comunale di Partinico e deputato del Partito Comunista Italiano .

Bacchi, che è stato uno straordinario combattente e dirigente politico, lascia ai comunisti di Partinico l’eredità morale e politica di chi ha sempre combattuto con coerenza per la difesa dei lavoratori.

Da giovane seguace  del Movimento separatista e allievo dell’avvocato Nino Varvaro, che fu deputato di quel Movimento , scelse di militare nel PCI al quale diede un notevole contributo di impegno e di passione politica.

Fu presente all’occupazione del feudo di Sagana insieme ai contadini poveri, così come  in tutte le lotte del Partito per la realizzazione della diga Jato. Fu amico e collaboratore delle più prestigiose personalità del comunismo italiano e soprattutto di Pio La Torre ucciso dalla mafia.

I compagni e le compagne del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico lo ricordano oggi con vera commozione e rispetto convinti che Mimì Bacchi abbia rappresentato un punto di riferimento sopratutto  per quelle generazioni che uscivano da una guerra disastrosa e nei comunisti trovavano sostegno e desiderio di riscatto.

 

Partito della Rifondazione Comunista – circolo “Peppino Impastato” Partinico 

Rivoluzione Civile anche a Partinico!



Ieri pomeriggio si è istituito presso i locali della Biblioteca popolare “Salvatore Barra” il comitato per la lista “Rivoluzione civile” con Antonio Ingroia candidato presidente.
Rivoluzione civile si presenta come l’unico progetto veramente alternativo alle politiche liberiste del trio Berlusconi-Monti-Bersani che, soprattutto nell’ultimo anno con l’asse PDL-UDC-PD in sostegno di Monti, hanno effettuato politiche recessive e di vera e propria macelleria sociale: ulteriori tassazioni per le classi più deboli e per le piccole e medie imprese, riduzione dei diritti con l’abolizione dell’Art. 18 e con la riforma pensionistica, ulteriori tagli all’istruzione e alla sanità pubbliche.
Dopo Monti la situazione rimarrà invariata. La cosiddetta “agenda Monti” ha come punti programmatici gli stessi provvedimenti presentati da PD e PDL.
Una rivoluzione civile è l’unica possibilità per cambiare le sorti del nostro Paese e Antonio Ingroia è l’unico candidato credibile per un progetto di discontinuità con il passato.
Rivoluzione civile non nasce dal nulla. Siamo quelli dei referendum per l’acqua pubblica, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento. Siamo quelli che credono che non si possano privatizzare i beni comuni e che sull’acqua, bene primario, non si possa fare alcun profitto. Siamo quelli che vogliono uno sviluppo economico ecosostenibile, che rispetti l’ambiente puntando sul risparmio energetico e le energie rinnovabili. Siamo quelli che credono che la legge sia veramente uguale per tutti e che il rispetto della legge e della costituzione sia un presupposto fondamentale per una società che vuole definirsi civile.
Rivoluzione civile è la sintesi perfetta dei partiti, che hanno sempre detto no alle politiche recessive del governo Monti, e dei movimenti, espressione di quella società civile veramente impegnata nel territorio come, per esempio, Libera di Don Ciotti da anni impegnata nella lotta alla mafia.
A Partinico hanno aderito, in quanto partiti, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori e, come espressione della società civile, personalità di spicco come l’ex sindaco Gigia Cannizzo, il dirigente scolastico Laura Giammona, Franco Billeci dell’associazione anti-racket, Gaetano Costanzo, Salvatore Rappa, Filippo Grillo, Angelo Fricano.
Il comitato già da questa sera dalle 18 alle 20, sarà in piazza Duomo a Partinico con un gazebo e un volantinaggio informativo.
Chiunque volesse aderire, può scrivere a rivoluzionecivilepartinico@gmail.com o chiamare il 3497232389 o il 3293842132

Considerazioni sulla gravissima situazione igienico sanitaria provocata dai rifiuti


Partinico 10 gennaio 2013 – La gravissima situazione igienico sanitaria provocata dalla diffusione dei rifiuti non solo all’interno della città ma soprattutto nelle periferie invase in maniera preoccupante, porta a due immediate considerazioni. La prima: i dirigenti del distretto sanitario dell’ASP 6, come lo struzzo, mettono la testa sotto la sabbia per non vedere e rinunciano ad avere il ruolo istituzionale a difesa della salute dei cittadini rendendosi colpevoli non solo di omissioni ma  complici di coloro che di questo disastro sono causa.

La seconda: il Sindaco di Partinico in qualità di componente dell’assemblea della Società servizi comunali integrati che avrebbe dovuto gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel territorio dell’ATO Palermo 1 ha sempre votato tutti i Bilanci della Società avallando, così come ha denunciato l’ex Assessore Bartolo Parrino, gli esponenziali aumenti dei costi del servizio, gli sprechi, le anomalie delle gare per l’affidamento dei servizi a privati, la mancata realizzazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, le prebende e l’assunzione di esperti e consulenti. In più ha voluto alla guida della Società l’avvocato Geraci nei confronti del quale oggi si scaglia ritenendolo responsabile del disastro societario. E l’avvocato rispondendo alle accuse ha ritenuto di dire una indiscutibile verità: il Sindaco di Partinico è entrato nella campagna elettorale e pur di tentare di salvarsi, come Giuda, è disposto a vendere gli amici anche per meno di 30 denari.

Lo Biundo dichiara oggi di volere prendere in mano la gestione dei rifiuti. Gli chiediamo: perché non lo ha fatto il  27 dicembre del 2010 quando il Consiglio comunale di Partinico, all’unanimità  aveva deciso che in ragione delle inadempienze statutarie della Società di gestione del servizio il contratto andava sciolto e la gestione ritornare nella mani del Comune di Partitico?

Non lo ha fatto, ha fatto nominare Geraci ed ha continuato a salassare i cittadini di Partinico aumentando in maniera spropositata la tassa sui rifiuti. Questo Sindaco divenuto un vero pericolo amministrativo e politico per la nostra città non ha alcuna credibilità e soltanto l’eventuale sconsiderata frammentazione delle forze politiche locali gli potrebbe consentire ancora di disastrare, anche per il futuro, la nostra città.

VOGLIAMO CHE PARTINICO RIPARTA DA QUI!


A Partinico, paese delle macchine bruciate, del voto di scambio, delle clientele varie, dei favori agli amici, paese in cui si cambia tutto per non cambiare niente, qualcosa si muove!

 
Ed è un imprenditore locale che con un grande gesto di coraggio ci fa capire che le cose possono cambiare, che dire no alla mafia è possibile, che cambiare questa terra è possibile.
Oggi vogliamo essere ottimisti. Oggi vogliamo dire che una macchina bruciata non fa più paura, ma provoca sdegno. Oggi vogliamo mettere in primo piano la ribellione di una famiglia, vogliamo concentrarci su quel gesto di denuncia che è molto più forte e molto più importante di qualsiasi macchina bruciata, di qualsiasi tentativo di estorsione.
Non vogliamo dire, ovviamente, che la mafia non fa più paura. Piuttosto vogliamo dire che oggi la denuncia fa paura. Vogliamo dire che oggi la società civile ed onesta vince, che per una volta siamo noi a far paura.
Il tentativo di estorsione ad opera del giovane rampollo, figlio di Francesco Tagliavia che in passato apparteneva alla corrente mafiosa antagonista ai Vitale Fardazza di Partinico, ci dice che la mafia continua a rigenerarsi. E che quindi per sconfiggerla non basta il coraggio di pochi, ma l’unione di tutta la società civile.
Vogliamo che Partinico riparta da qui: da questo gesto forte di chi dice no alla mafia.Questa famiglia non deve essere lasciata da sola, perché se è vero che il loro gesto dimostra che un cambiamento è possibile, è anche vero che il cambiamento diventerà reale solo se questa lotta verrà portata avanti da tutti.
Il primo gesto di solidarietà concreta è il consumo critico, cioè il sostenere le imprese che si rifiutano di pagare il pizzo. Il secondo è la denuncia di tutti gli altri commercianti e imprenditori che, purtroppo, non hanno saputo dire no a questo cancro della società.
Un giorno tutto ciò non sarà più solo l’esempio del coraggio di pochi, ma il modo di vivere di tutti.
 

Giovani Comunisti/e Partinico

Rifondazione Comunista Partinico, circolo “Peppino Impastato”

Lettera al direttore di Telejato sulle dichiarazioni del Sindaco Lo Biundo e dell’Assessore Pantaleo


telejato1Al Direttore di Tele Jato

  Non pensiamo di esser originali e neppure i soli a giudicare come indiscutibilmente fallimentare l’esperienza amministrativa del Sindaco Lo Biundo che va, per fortuna,  alla sua conclusione. Basta girare la città  dentro e fuori e chiedere ai cittadini, per avere conferma del declino che ha subito una comunità nelle mani di improvvisati, quanto sprovveduti, amministratori che, però, non si sono sottratti alla vecchia tentazione di difendere interessi particolari, a volte anche personalistici e non certo di poco conto. Ma di questo avremo modo di parlarne diffusamente durante l’imminente campagna elettorale. Le scriviamo perché abbiamo ascoltato la trasmissione alla quale hanno partecipato sia il Sindaco che gli assessori Pantaleo ed Aiello e che ha  anche ospitato il  nostro compagno Gianluca Ricupati oltre che l’ingegnere Supporta e l’architetto Grimaudo.

Quando il nostro Partito nei suoi documenti opera una giusta distinzione, ad esempio, tra i membri della Giunta Lo Biundo lo fa a ragion veduta perché sa distinguere tra i componenti dello stesso organismo.

Lo stile di Filippo Aiello, ad esempio,  non ha niente a che dividere con quello di Lo Biundo e Pantaleo che messi davanti  alle loro gravissime responsabilità, tentano una disperata ma vana difesa, ricorrendo al falso e soprattutto alle ingiurie.

Un classico di chi ha tanto da farsi perdonare anche sul piano morale tant’è che  si arrampica disperatamente sugli specchi quando, soprattutto, viene toccato il punto dolente della gestione disastrosa dei rifiuti o della consegna delle risorse idriche dove le responsabilità, oltre che compromissioni clientelari, di Lo Biundo e Pantaleo sono ormai storicamente accertate. Se così non fosse avrebbero respinto con sdegno  le pubbliche accuse, ad esempio, dell’ex Assessore Parrino che sono di una inaudita gravità, denunciandolo per falso. Leggi il resto di questa voce

Solidarietà a Ottavio Puleo


Partinico 2 gennaio 2013 – Il Partito della Rifondazione Comunista esprime solidarietà al compagno Ottavio Puleo, ex consigliere comunale e dirigente del partito, vittima la vigilia di capodanno di un incendio doloso che ha distrutto un magazzino agricolo di sua proprietà . Alla famiglia Puleo va la vicinanza delle compagne e dei compagni del circolo “Peppino Impastato” di Partinico

In ricordo di Danilo Dolci a 15 anni dalla sua scomparsa


Domenica 30 dicembre ore 10.30 

Via Iannello – Partinico

Sono passati 15 anni dalla morte di Danilo Dolci, grandissimo animatore della vita sociale e delle lotte politiche nella Sicilia occidentale, in particolar modo nel territorio tra Partinico e Trappeto.

Sono passati 42 anni da quell’SOS proveniente dalle popolazioni di alcuni paesi del Belice, distrutti da un devastante terremoto e abbandonati a se stessi, che Danilo Dolci trasmise accendendo la Radio dei Poveri Cristi che rimase in onda per sole 27 ore prima dell’intervento delle autorità che denunciarono peraltro Danilo e i suoi collaboratori per violazione della legge sulle comunicazioni che, in quel periodo, consente solo alla RAI l’utilizzo dell’etere.

Sono passati esattamente 50 anni da quello sciopero della fame contro la povertà e la miseria e per la realizzazione della diga Jato che Danilo portò avanti nella modestissima dimora di via Iannello, oggi abbandonata al degrado e dimenticata dalle istituzioni.

Sono passati più di 56 anni dallo storico “sciopero alla rovescia” per cui centinaia di disoccupati scioperarono lavorando e provando a ripristinare una strada comunale abbandonata, prima dell’intervento della Polizia e dell’arresto dello stesso Danilo Dolci.

Sono passati 60 anni dalla fondazione del centro “Borgo di Dio”, grande strumento di promozione culturale e artistica, anch’esso oggi abbandonato e lasciato all’incuria e al degrado.

Soltanto alcune delle esperienze cui Danilo dette vita nel tentativo di ridare dignità e speranza ad un territorio depresso come lo è stato e, per certi aspetti, lo è ancora il nostro. E dunque soltanto alcuni dei motivi per cui la vita e l’azione di Danilo dovrebbero essere ogni giorno al centro del nostro agire quotidiano e, almeno un giorno all’anno, oggetto di un momento di pubblico ricordo

Partito della Rifondazione Comunista

circolo Peppino Impastato di Partinico

Ingroia dice sì, il quarto polo c’è davvero


simbolo ingroiadi Checchino Antonini

«Direi che ci siamo», attacca Ingroia nella cornice del Capranica che l’ha visto solo pochi giorni fa ufficializzare il percorso che oggi si annuncia ufficialmente. L’ex pm di Palermo sarà il candidato premier di Rivoluzione civile, la lista alternativa a Monti e a chi l’ha sostenuto, «vera lista nuova – dirà lui – vera lista civica». Nel logo un quarto stato stilizzato a spiegare che l’anomalia italiana è anche l’esclusione dei ceti subalterni dalla rappresentanza. Che poi lui non se lo sarebbe mai immaginato di dover scendere in politica per proseguire la stessa battaglia iniziata nelle aule di giustizia contro mafie e corruzione ma oggi è il momento della «responsabilità politica» perché la politica «non ha fatto il suo dovere: non siamo in un paese normale, c’è un’emergenza democratica dovuta allo strapotere dei sistemi criminali».

Ingroia riassume così la strada fatta: c’è stato un appello (“Io ci sto”) rivolto alla società civile e alla buona politica da cui ha avuto un «sostegno tumultuoso e imprevisto». C’è stato il passo avanti della società civile e quello indietro dei partiti che rinunceranno ai simboli ma a cui non si può chiedere «la mortificazione superflua di rinunciare alla candidatura dei propri leader», ha spiegato Ingroia. Ora questa lista è un «cantiere aperto» in cui funziona una cabina di regia, così pare, composta dai segretari di partito (Idv, Prc, Pdci e verdi più De Magistris) nessuno dei quali è in sala per lasciare tutti i riflettori sull’ex pm tornato dal Guatemala per intrecciare le sue orme prima con quelle di Cambiare si può (l’appello dei 70, dei movimenti, della sinistra alternativa) poi mutando parzialmente la rotta al punto da mettere quel percorso di fronte al bivio se stare o no dentro Rivoluzione civile. Per loro l’appello di Ingroia dai microfoni del Capranica.  Leggi il resto di questa voce

Chiusura pomeridiana della Biblioteca Comunale gesto sconsiderato ed offensivo della sensibilità e dignità dei partinicesi


Partinico 20 novembre – Non è necessario spendere alcuna parola per sottolineare come il deliberato del Sindaco di Partitico di chiudere la Biblioteca per tre pomeriggi della settimana sia un gesto sconsiderato ed offensivo della sensibilità e dignità della città.

Ma su questa vicenda si è ben espresso l’ex assessore Bartolo Parrino le cui indicazioni, seppur in parte, condividiamo. Il nostro Partito ritiene che non esista alcuna ragione economica che abbia potuto portare a tale sconnessa decisione perché se al governo della città ci fosse stata la presenza di nostri amministratori avremmo operato così come ci permettiamo indicare al professore Sergio Bonnì: l’utilizzazione di alcune unità di personale precario nelle ore antimeridiane e altro con lo stesso orario di servizio soltanto nelle ore pomeridiane.

Con questo criterio e con questi dipendenti veniva assicurata, ad esempio, durante l’ultima sindacatura di Gigia Cannizzo l’apertura anche, nei giorni festivi, non solo del Palazzo dei Carmelitani, la Cantina Borbonica e le Ville della città ma soprattutto il pallone tensostatico.

L’attività di custodia e pulizia del pallone, infatti, aveva inizio alla ore 8 con un turno di lavoratori per consentire alle scuole di avere la disponibilità della struttura e proseguiva con altri due turni nel pomeriggio per l’attività dei centri di addestramento allo sport e, nella tarda serata, per il servizio alle società sportive. Ma se tale soluzioni il Sindaco non dovesse accogliere, allora gli consigliamo di recuperare le risorse economiche per pagare gli straordinari sopprimendo la funzione della Direzione Generale inventata per motivi di clientela dall’ex Sindaco Giordano di cui Lo Biundo fu convinto sostenitore e di cui il nostro Comune non ha, però, alcuna necessità. Né prima di Giordano, infatti, e neppure con la sindacatura Motisi, Partinico no ha avuto un Direttore le cui funzioni coincidono esattamente con quelle del Segretario Generale che viene già adeguatamente pagato dalla collettività.

Ai giovani e ai ricercatori della nostra città, parzialmente privati di un servizio culturale come quello della Biblioteca, mettiamo a disposizione quotidianamente la Biblioteca Popolare “Salvatore Barra” ricca di oltre duemila volumi che rappresenta ormai una notevole risorsa culturale per Partinico e il territorio circostante.

Giacomo Minore, segretario PRC Partinico

Domenico Neri, responsabile cultura PRC Partinico

Interrogazione su rescissione del contratto con la ex SERIT oggi Riscossione Sicilia


Al Presidente del Consiglio Comunale di Partinico 

PREMESSO

- che con la recente concentrazione tra SERIT Sicilia e Riscossione Sicilia nasce una nuova società a capitale pubblico per la riscossione nella nostra Isola;

- che con la costituzione della nuova società  il Comune di Partinico non ha più l’obbligo di rispettare il contratto firmato con la SERIT Sicilia per la riscossione dei tributi comunali;

- che sono ormai tanti i Comuni che in Sicilia hanno rescisso il contratto con la SERIT, così come in altre Regioni e Comuni italiani con Equitalia, ritenendo di operare la riscossione dei tributi comunali direttamente attraverso la costituzione di appositi uffici e con personale comunale;

- che il Comune di Partinico dispone delle risorse umane e dei mezzi per operare direttamente la riscossione dei tributi comunali evitando, in tal modo, anche l’aggravio ai cittadini delle lunghe code allo sportello della nuova società attivo a Partinico soltanto per un giorno della settimana.

TUTTO CIÒ PREMESSO

il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

CHIEDE

1) la immediata rescissione del contratto con la ex SERIT oggi Riscossione Sicilia, cioè una società diversa rispetto a quella con la quale il Comune ha stipulato il contratto suddetto;

2) se non intende procedere con la costituzione di un apposito ufficio di riscossione  utilizzando il personale in dotazione al Comune e a questo ufficio assegnare la riscossione dei tributi con grande beneficio per le casse comunali ed elemento di risparmio per i cittadini. Infatti viene calcolato che il risparmio quantificabile oscillerebbe tra un minimo dell’1,8% delle somme da riscuotere, fino al 2,5%. Questa somma andrebbe a rimpinguare  le casse comunali. Inoltre si potrebbero stabilire  nuovi criteri per la riscossione  con condizioni, penalità o sanzioni più favorevoli ai contribuenti, primo fra tutti la riduzione del cosiddetto AGGIO cioè la penalità nel caso in cui la cartella non venga pagata entro 60 giorni, così come le altre sanzioni ed eventuali interessi.  

Della presente si chiede alla S.V. risposta anche se, come per le altre interrogazioni, probabilmente il nostro Partito risposta non ne avrà.

Partinico 14/11/2012

Interrogazione sul rispetto esito referendum abrogativi contro i processi di privatizzazione dei servizi idrici e contro la mercificazione del bene comune acqua.


Al Presidente del Consiglio Comunale di Partinico 

 PREMESSO

- che milioni di cittadini, lo scorso anno, si sono recati alle urne ed hanno decretato la fine della privatizzazione delle risorse idriche;

- che gli esiti del referendum sono stati riaffermati dalla sentenza della Corte Costituzionale;

- che con la vittoria del referendum  veniva sancito il principio  che sarebbe stata ridotta la tariffa e  che ai cittadini vanno restituite le somme versate in quanto la Società APS  non ha più alcun titolo per esigere l’importo  della tariffa corrispondente alla remunerazione del capitale investito, pari  al 7%:

TUTTO CIÒ PREMESSO

il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

CHIEDE

se il Sindaco Lo Biundo, in ragione del suo incarico quale vice Presidente dell’associazione regionale dei Comuni siciliani, abbia:

1) chiesto al Presidente della Provincia la convocazione della Conferenza dei sindaci al fine di assumere rapide decisioni in ragione delle determinazioni del referendum sulle risorse idriche;

2) se ha proceduto con una richiesta ufficiale alla revisione di un piano per l’abbattimento delle tariffe idriche dalla remunerazione del capitale dalla società investito;

3) se ha preso atto della decadenza della gestione della Società Acque Potabili Siciliane spa e, dunque, iniziate le procedure al fine di recuperare la gestione diretta dell’acquedotto  comunale.

 Della presente si chiede alla SV risposta anche se, come per le altre interrogazioni, probabilmente il nostro Partito risposta non ne avrà.

  Partinico 12/11/2012

Sciogliere la Società servizi comunali integrati


Partinico 07 novembre - Assistiamo ormai, e sempre più frequentemente, ad un ignobile balletto che vede quali protagonisti i Sindaci dei 12 Comuni  che sono parte dell’ATO rifiuti PA 1, e il Commissario liquidatore della Società servizi comunali integrati, che dovrebbe gestire  per conto di costoro la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. I risultati di questo servizio – UN VERO E PROPRIO DISTRO AMBIENTALE – sono ormai da tempo sotto gli occhi di tutti.  Questo balletto di responsabilità è diventato ciclicamente  insopportabile essendosi trasformato, ormai, in una vera farsa. Da un lato un liquidatore che non liquida ma continua da oltre due anni a gestire come se fosse un normale amministratore e che chiede, continuamente, risorse ai Comuni senza però avere dato una pubblica e convincente spiegazione alle denunce circostanziate a lui rivolte per iscritto dall’ex Assessore all’ambiente di Partinico Parrino. Dall’altro, il ruolo giustificativo dei Sindaci, tra cui si distingue sempre quello della nostra città, che continuano a scaricare queste su quella Società ma che CONTESTUALMENTE  non impongono al liquidatore di liquidare rapidamente, sciogliere  la società come da Statuto, riorganizzare il servizio attraverso la costituzione di consorzi tra Comuni territorialmente omogenei e restituire ai nostri concittadini la certezza  che i rifiuti, insieme alla diossina che proviene dall’incendio della discarica di Bellolampo, non possano costituire un ulteriore grave pericolo per la nostra incolumità.

Il nostro Partito si farà carico, nelle more che una nuova legge sui rifiuti venga con urgenza approvata dall’ARS, di chiedere al nuovo Governo della Sicilia che operi per la immediata destituzione dell’attuale liquidatore, la nomina  di un Commissario straordinario che contestualmente alla liquidazione e scioglimento della  Società  operi per la costituzione, all’interno dell’ambito territoriale, di Consorzi tra Comuni ai quali trasferire non soli i mezzi di proprietà della Società liquidata ma anche il personale ex comunale e quello attualmente in servizio come interinale.

Elezioni Regionali 2012. Voti liste


ELEZIONI REGIONALI DEL 28 OTTOBRE 2012

VOTI ALLE LISTE PROVINCIALI

Provincia di Palermo  COMUNE DI Partinico 

Risultati degli scrutini di n. 30 sezioni su n. 30 sezioni Leggi il resto di questa voce

Riteniamo sconcertante la presenza dell’ing. Lino Iemi a Partinico a pochi giorni dalle elezioni regionali


Partinico 26 ottobre – Riteniamo sconcertante la presenza dell’ing. Lino Iemi a Partinico a pochi giorni dalle elezioni regionali. E’ a tutti noto, infatti, come il Sindaco e il gruppo che fa riferimento al Movimento degli artigiani sostengono liste di un noto candidato presidente della regione che si spaccia rivoluzionario, ma nei fatti persegue con i suoi sodali le strade tracciate dai propri predecessori, quelle delle promesse, delle illusioni, delle clientele, della speculazione sulle difficoltà delle famiglie siciliane. Ieri erano tutti insieme nella stanza del Sindaco ad annunciare a fine dicembre 2012 l’inizio dei lavori  della Policentro e che le assunzione dei disoccupati, ha detto testualmente l’ingegnere, ”saranno centinaia”. Ovviamente nelle interviste televisive  ha esaltato il ruolo del Sindaco il quale dalla Policentro aveva avuto già il sostegno alla sua candidatura ed ovviamente l’avrà anche alla prossima competizione elettorale. Il messaggio di ieri era abbastanza chiaro e chi doveva capire ha capito.

Il Sindaco della nostra città ci ha da tempo abituati alle più indecenti iniziative che rappresentano in maniera inequivocabile il livello di immoralità raggiunto da un gruppo che ha messo le mani sulla città gestendola con criteri privatistici e padronali. Tuttavia non possiamo tacere sul ruolo della Policentro dell’ing. Iemi nella vicenda di un altro megacentro commerciale da realizzarsi a Quintano in provincia di Bergamo il cui progetto di recente é passato nelle mani di questa società e le cui analogie con la vicenda di Partinico sono impressionanti. Al fine di una maggiore comprensione della vicenda relativa al mega centro commerciale di Quintano alleghiamo a questo comunicato,  quale elemento informativo per i direttori delle testate, la nota a noi inviata dai compagni del Circolo di Rifondazione Comunista di Castelli Calepio e pubblicata anche sul nostro sito.

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