Dissennata gestione dei rifiuti. Qual è il progetto del Comune di Partinico?

Finalmente il giudice della Corte dei Conti ha stabilito in maniera inequivocabile quello che da anni denunciamo come Partito: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è stata fallimentare gravando in maniera pesante sui bilanci delle nostre famiglie.

Nè possiamo tacere come già alla fine del 2009 il consiglio comunale di Partinico con un documento votato all’unanimità impegnava l’amministrazione comunale ad uscire dall’ATO

Rifiuti e ritornare alla gestione comunale del servizio.

Da allora l’amministrazione del sindaco Lo Bindo ha disatteso la volontà dei consiglieri preferendo votare tutti i bilanci della società “Servizi Comunali Integrati” i cui costi sul bilancio del nostro comune incidono su oltre 6 milioni di euro.

Ora la Regione ha imposto ai comuni di presentare dei nuovi progetti di gestione del servizio, chiediamo:

- Qual è il progetto del nostro Comune?

- Perché l’Amministrazione comunale non nè parla?

- Quando sarà convocato il consiglio comunale perché si possa conosce il pensiero dell’Amministrazione?

Il nostro Partito propone:

1) la costituzione di un consorzio tra i nostri comuni viciniori;

2) il recupero del personale e dei mezzi che furono dei nostri comuni prima della costituzione della società;

3) assorbimento di una quota parte degli operai assunti temporaneamente;

4) ripristinare con immediatezza la funzionalità della discarica di contrada Baronia;

5) utilizzare il miliardo delle vecchie lire già assegnato al nostro Comune dall’Assessorato Territorio e Ambiente per la realizzazione di un Centro Raccolta Rifiuti in un bene confiscato alla mafia;

6) procedere con immediatezza alla raccolta differenziata.

Partinico  30/01/2012

Il Sindaco Lo Biundo mente sapendo di mentire

Dopo le esilaranti e sconclusionate dichiarazione rilasciate ieri dal sindaco Lo Biundo all’emittente Telejato, che senza alcun pudore ha dichiarato come anche il nostro partito non avesse mai sollevato la questione della riduzione delle indennità del sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali, bisogna fare chiarezza.

E’ a tutti nota la battaglia che il compagno Ottavio Puleo, unico tra i consiglieri comunali, ha condotto per modificare il regolamento delle indennità e per abbattere i costi della politica.

Possiamo ben dire anche noi che la definizione più appropriata per il Sindaco sia quella con la quale lo definì l’ex sindaco Giordano “Lo Biundo uguale Pinocchio palestrato”, e pinocchio significa persona che racconta le bugie.

Lo Biundo per cinque anni è stato al servizio di Giordano, ne ha condiviso tutte le nefandezze politiche ed amministrative approvando tutte le consulenze milionarie distribuite pure ai suoi amici.

Il sindaco ieri piuttosto che dare risposte concrete al nostro partito sull’ATO rifiuti, sul non aumento dell’addizionale IRPEF che colpisce tutte le famiglie, sulla riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani, e col risparmio creare lavoro possibile per i disoccupati, si è nascosto dietro le sue solite polemiche finalizzate solo e soltanto alla difesa dei suoi privilegi e all’occultamento delle sue incapacità amministrative, inveendo anche contro chi come noi lo mette dinanzi alle sue responsabilità di primo cittadino.

Partinico  26/01/2012

Il PRC di Partinico incontra i manifestanti del presidio di Forza d’urto Partinico-Borgetto

Domenica 22 mattina, una delegazione del nostro Partito si è recata alla rotonda della Circonvallazione ovest presieduta in gran parte da autotrasportatori anche se non mancavano presenze di coltivatori, giovani disoccupati e commercianti in particolare del settore edile. La ragione dell’incontro scaturiva dalla decisione assunta alla fine di un’assemblea di Partito che sabato 21 pomeriggio aveva a lungo discusso su quel che sta accadendo in Sicilia in questi giorni con lo scopo di comprendere, attraverso il dialogo, le ragioni di una lotta. Quanto meno per comprendere le ragioni della lotta di questi lavoratori partinicesi e della vicina Borgetto. Non è stato facile il dialogo soprattutto con chi tra i manifestanti, per pregiudizio o per altre non comprensibili ragioni, rifiuta in maniera aprioristica il ruolo anche dei Partiti, compreso il nostro, che storicamente è stato sempre dalla parte dei lavoratori. Né va taciuto come riteniamo riduttive e dunque ad alto rischio di sconfitta, seppur comprensibili, le battaglie di singole categorie quando queste non si legano agli interessi più generali che sono quelle del mondo del lavoro nella sua complessità ed articolazione. Non si possono bloccare le città perché i governi agevolino le piccole imprese artigiane se queste battaglie non si collegano contestualmente anche alla difesa dei pensionati, dei contadini ed agricoltori, dei giovani disoccupati, del mondo della scuola. Anche se c’è una comprensibile sfiducia nel ruolo della “politica” individuata quale fonte di corruzione e di privilegio, abbiamo sottolineato durante tale incontro la necessità che la loro lotta, per evitare che resti sterile e priva di approdo e dunque sconfitta, debba essere trasferita innanzitutto all’interno del Consiglio Comunale di Partinico per costringere il Sindaco, e insieme a lui gli altri sindaci siciliani, a protestare anche loro davanti l’Assemblea Regionale Siciliana dove alberga un Governo, quello del trasformismo e dell’inciucio dell’onorevole Lombardo, del PD e del Terzo Polo, causa di tanti mali per la nostra popolazione ed i suoi bisogni. Purtroppo, non si può tralasciare il fatto che storicamente a Partinico larga parte di queste categorie, oggi in lotta perché strangolati dalla crisi e dall’aumento ingiustificato dei prezzi dell’energia che colpisce, però, tutte le famiglie, abbiano sempre sostenuto deputati e Sindaci che non hanno mai fatto gli interessi della nostra città. Il movimento che oggi nasce deve prendere coscienza degli errori, anche elettorali, del passato per favorire un ricambio della politica nella direzione di una rappresentanza sana che faccia gli interessi del popolo e non quelli delle caste o dei poteri forti. Il nostro Partito, seppur censuri con forza la mancanza di un ruolo attivo e responsabile delle organizzazioni sindacali e di categoria che hanno rinunciato allo storico ruolo di rappresentare tutte le istanze dei lavoratori, condivide per buona parte la piattaforma rivendicativa di questi Movimenti, seppur la ritiene riduttiva e limitativa degli interessi più generali dei lavoratori siciliani oltre che fonte di rischio capace, a lungo andare, di scatenare una guerra tra poveri di cui sicuramente la Sicilia ha, specie oggi, alcun bisogno. La Sicilia ha sete di giustizia. La Sicilia ha sete di lavoro.

Seminario: “Marx e l’attuale crisi economica e politica”

LABORATORIO DI FORMAZIONE

VENERDI’ 20 Gennaio alle ORE 17,30
presso la Biblioteca Popolare “Salvatore Barra”  (sede PRC) 
in via Venezia (ex Arena Lo Baido)
si terrà il primo incontro:
“MARX E L’ATTUALE CRISI ECONOMICA E POLITICA”
Seminario a cura del docente di storia e filosofia, Domenico Neri, sull’attuale crisi economica e politica, letta attraverso la filosofia di Karl Marx.

DOCUMENTO APPROVATO DAL “CONSIGLIO CITTADINO” DELLA SEDUTA DEL 18 DICEMBRE 2011

Il consiglio cittadino di Partinico, nato dalla volontà di Rifondazione Comunista e di alcuni movimenti civici, ha approvato un documento sulla questione Bertolino avanzando alcune proposte all’amministrazione comunale. Tra queste, quella di affidare un incarico all’università di Palermo per sottoporre gli impianti della distilleria ad un rigoroso monitoraggio. Si chiede inoltre di delocalizzare al più presto l’industria e risanare tutta l’area oggi occupata dagli impianti. (da www.teleoccidente.it)

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Al Sindaco di Partinico

Al Presidente del Consiglio Comunale di Partinico

All’Assessore all’Ambiente e Sanità del Comune di Partinico

Considerato che la reiterata richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Partinico aperto alle associazioni, ai partiti anche non rappresentati in Consiglio, ai singoli cittadini sulla “questione Bertolino”, non ha trovato ancora accoglimento da parte sia della Presidenza del Consiglio Comunale di Partinico sia della stessa Amministrazione Comunale, in data odierna viene costituito un CONSIGLIO CITTADINO, organismo aperto a quanti ne intendessero far parte con lo scopo di discutere di tutte quelle questioni che hanno al centro l’interesse generale dei cittadini di Partinico e del nostro territorio. Read the rest of this entry

Richiesta di dichiarazione di bene di interesse culturale sull’immobile di Via Iannello

AL SINDACO DEL COMUNE DI PARTINICO

Come convenuto il 30 dicembre 2011 durante la cerimonia in via Iannello, in occasione del 14° anniversario della morte di Danilo Dolci, e da Sue dichiarazioni pubbliche oltre che da verbali impegni con una rappresentanza del nostro Partito composta dai compagni Toti Costanzo Presidente, Giacomo Minore segretario e Gianluca Ricupati portavoce dei Giovani Comunisti del Circolo “Peppino Impastato” del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico, 

SI CHIEDE

alla S.V. che l’immobile di proprietà privata che fu dimora di Danilo e della sua famiglia nel quartiere “Spine Sante”, all’epoca simbolo della povertà materiale delle popolazioni che quel quartiere abitavano e per cui Danilo si batteva, nonché luogo del digiuno che portò alla storica decisione da parte della Cassa per il mezzogiorno di finanziare i lavori per la realizzazione della diga sull’invaso Poma, venga dichiarato “bene di interesse culturale” . 

Ciò in ragione della condizione dell’immobile che rientra tra quelli interessati alla procedura di vincolo in ragione d’essere tra “le cose mobili e immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, rivestono un interesse particolarmente importante”. Read the rest of this entry

Punteruolo micidiale, morta pure la secolare palma dell’arena Lo Baido

Articolo tratto dal Giornale di Sicilia del 11/01/2012

Intervista a Gianluca Ricupati

Intervista a Gianluca Ricupati, portavoce dei Giovani Comunisti/e di Partinico, pubblicata sul  mensile “Il Vespro” di gennaio.

>>> leggi l’articolo 

Partinico, intitolata una via a Peppino Impastato.

Targa installata dal PRC nel 2009

Intitolata anche a Partinico, una via a Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria ucciso a Cinisi, il 9 maggio del 1978. Oggi, nel giorno del suo compleanno, l’amministrazione comunale, ha deciso di rispolverare una delibera firmata tre anni fa, ai tempi del commissario straordinario Saverio Bonura. Un lungo iter, considerando che già in tanti comuni d’Italia, esistono da tempo, strade dedicate a Impastato. Rifondazione Comunista di Partinico si è tanto battuta per questa intitolazione. Il 28 settembre del 2009, gli esponenti di questo partito, avevano installato un cartello con la scritta “Via Peppino Impastato”. Una iniziativa provocatoria per sensibilizzare l’amministrazione comunale, che dopo tre anni, ha così deciso di dedicare la strada – che porta al liceo scientifico Santi Savarino, in contrada Turrisi- al giovane ucciso dalla mafia.

articolo tratto da www.teleoccidente.it

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Partinico. Intitolata via a Peppino Impastato

La strada è quella che costeggia il Liceo Scientifico Santi Savarino

In quello che sarebbe stato il giorno del suo 64esimo compleanno, il Comune di Partinico intitola una via a Peppino Impastato, il militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia nel 1978. La strada che da oggi porta il nome di Impastato è quella che costeggia il Liceo Scientifico Santi Savarino. È il riconoscimento al coraggio ed all’operosità del giovane di Cinisi ucciso a soli 30 anni. Si conclude così un iter iniziato oltre 3 anni con l’allora commissario Bonura, che su proposta del locale partito della Rifondazione Comunista, deliberò l’intitolazione di diverse vie ad alcuni personaggi locali di grande merito.

articolo tratto da www.tv7partinico.it

Via Iannello, la proposta di Rifondazione

danilo dolci

articolo tratto dal Giornale di Sicilia del 04/01/2012

Buone Feste

Rifondazione Comunista-FdS: “Spostare la distilleria salvaguardare i posti di lavoro”

“La presenza della distilleria Bertolino, la più grande d’Europa, in pieno centro abitato da decenni altera la salubrità dell’ambiente del comune di Partinico.

Il nostro Partito – sostiene Giacomo Minore, segretario del circolo cittadino di Rifondazione Comunista – è da sempre in prima fila nella battaglia ambientalista che negli anni ha provato a ristabilire una situazione di legalità e di sostenibilità di un territorio devastato da esalazioni nauseabonde ed inquinamento. In questo quadro, siamo tra i promotori di un comitato civico, denominato “No Bertolino”, che ha organizzato per domenica 18 dicembre a partire dalle ore 10,00 in piazza Umberto I, dinanzi il palazzo municipale, un “consiglio cittadino” in risposta al silenzio della politica istituzionale.

Non si può costringere una comunità di oltre trentamila persone a  respirare mala aria, chiediamo il rispetto di tutte le leggi in materia di tutela ambientale ed in materia di salute pubblica, lo spostamento della distilleria Bertolino e la salvaguardia dei posti di lavoro, dichiarano Davide Ficarra ed Antonio Marotta rispettivamente segretario provinciale e segretario regionale di Rifondazione Comunista- Federazione della Sinistra.”

Palermo, 17 dicembre 2011

Consiglio cittadino sulla distilleria Bertolino – Domenica 18 dicembre ore 10

L’inquinamento del territorio di Partinico è una storia lunga che si trascina da almeno un trentennio e che ha visto tra gli altri come protagonista assoluta la distilleria Bertolino. Una storia spesso caratterizzata da ambiguità, amministratori poco coraggiosi, a volte anche accondiscendenti verso i poteri forti.

Non sono mancati episodi strani che vedevano acque da scure diventare chiare prima che arrivassero i controlli, leggi che lasciavano presupporre di essere state realizzate per rispondere ad esigenze privatistiche, concessioni al limite della regolarità o addirittura irregolari con funzionari a volte direttamente collusi. La recente pubblicazione delle intercettazioni telefoniche di un colloquio tra la signora Antonina Bertolino e Gianni Lapis, inquisito e arrestato per diversi reati, nel quale la titolare della distilleria pregava il tributarista di Vito Ciancimino di fare cambiare, in suo favore, la legge sullo smaltimento delle vinacce esauste, ne è la conferma.

Tutt’oggi, quasi ogni notte, “forse per uno strano fenomeno atmosferico”, siamo costretti a respirare area nauseabonda.
Gli unici risultati si sono ottenuti solamente quando si è assistito a unamobilitazione generale.
In queste settimane, abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto straordinario per discutere con tutta la popolazione del problema, che ogni autunno si ripresenta, ma le promesse sono state, come al solito, dimenticate e gli impegni non mantenuti.
Se la maggioranza del Consiglio Comunale non si occupa della città e dei suoi cittadini, allora noi ci sostituiamo a tale politica e costruiamo un momento collettivo di discussione su questo problema gravissimo e annoso.
Comitato No Bertolino

Morta una delle storiche palme dell’ex Arena Lo Baido

Quel che temevamo si è avverato: una delle storiche e secolari palme dell’ex Arena Lo Baido è stata contaminata e devastata dal punteruolo rosso. Questo danno va addebitato al Sindaco di Partinico e nella fattispecie agli assessori che si sono succeduti alla guida politica del settore che sono rimasti insensibili e sordi alle nostre reiterate richieste che erano quelle di provvedere, quantomeno, alla salvaguardia di quel che ancora rimane di questo importante, pubblico patrimonio con interventi efficaci e radicali a protezione.

Non siamo stati ascoltati ed il risultato è sotto gli occhi dei cittadini sensibili.

Il nostro Partito ritiene che non ci sia più tempo da perdere per cui chiediamo con forza al nuovo assessore al verde perché si attivino con urgenza tutti quegli strumenti per cercare di proteggere almeno quel che rimane del nostro patrimonio (ex Arena Lo Baido e Villa Falcone) costruito dalla sensibilità e passione di quanti nel tempo hanno amministrato la nostra città.

Soddisfazione per iniziativa contro la manovra Monti

Il circolo “Peppino Impastato” di Rifondazione Comunista Partinico esprime la propria soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa di domenica in piazza Duomo.

Nel contatto con centinaia di cittadini abbiamo potuto constatare quanto sia grande l’insofferenza della popolazione nei confronti delle disastrose misure economiche messe in campo dal governo Monti, in assoluta continuità con quello Berlusconi.

Al contrario, molto apprezzate sono le proposte alternative del nostro Partito, che dimostrano come si possa affrontare la crisi economica che stiamo attraversando non toccando le tasche dei cittadini che stentano ad arrivare a fine mese (come fa l’attuale manovra, aumentando il costo dei carburanti, reintroducendo l’ICI sulla prima casa, rivisitando la struttura pensionistica).

La patrimoniale, una sovrattassa sui capitali scudati rientrati dall’estero, la lotta all’evasione fiscale, il taglio delle spese militari, il tetto drastico di 5000 euro alle pensioni d’oro, il taglio dei privilegi della politica, l’applicazione dell’ICI sugli immobili ecclesiastici con finalità di lucro, l’asta pubblica per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre sono misure concrete e giuste, appositamente evitate per proteggere i ricchi e i poteri forti.

Il circolo coglie l’occasione per augurare buon lavoro al nuovo segretario provinciale della Federazione di Palermo, Davide Ficarra, sicuri che il suo contributo porterà ancora più in alto l’impegno del nostro partito a fianco di tutti i cittadini indignati dai soprusi che questa politica sta portando avanti.

>>> scarica il volantino

Il PRC di Partinico in piazza contro la manovra del governo Monti

La manovra del governo Monti è una stangata in totale continuità con le politiche di Berlusconi. Una manovra che colpisce il mondo del lavoro, i pensionati, i giovani, salvaguardando ancora una volta i grandi patrimoni, gli speculatori e gli evasori. Un governo all’apparenza tecnico ma che pratica una vera e propria politica di stampo neoliberista contro la quale purtroppo si avverte sempre di più la mancanza in Parlamento di una vera e propria opposizione di sinistra.

Per queste ragioni, Rifondazione Comunista, unica vera forza di opposizione a questo governo, sta lanciando una campagna di mobilitazione dal basso contro queste politiche che non producono altro che diseguaglianze e povertà, garantendo sempre gli stessi ed aggravando una crisi che si intende curare con le stesse ricette che l’hanno provocata.

Pertanto al fine di sollecitare e sensibilizzare i tanti cittadini, il circolo “Peppino Impastato” di Partinico sarà in piazza Duomo domenica 11 dicembre dalle 18.30 alle 20 per evidenziare l’iniquità e la negatività del governo Monti e per avanzare alla cittadinanza le proposte alternative del nostro partito. Avanzeremo delle semplici proposte per cambiare la manovra finanziaria, evitando che a pagare siano sempre i soliti cittadini, lavoratori e pensionati che non riescono più ad arrivare a fine mese.

Paolo Ferrero a Linea Notte TG3 sulla manovra finanziaria

VIII Congresso – Conclusioni di Paolo Ferrero

Lettera al direttore di Telejato su Policentro

Egr. Direttore, nel notiziario di ieri la sua emittente ha ospitato l’Amministratore unico della Policentro Daunia che ci informava come a breve dovranno iniziare i lavori dell’illegale progetto del centro commerciale in contrada Margi. Le ragioni della illegalità  le ribadiamo ancora in questa occasione  anche perché le abbiamo ampiamente dimostrate e per questo non siamo mai stati smentiti con le carte.L’illegalità del progetto – e questa è la cosa più grave -  ha, però, sottratto circa 200 mila metri quadrati di area destinata dal Piano Regolatore Generale alle attività produttive collegate allo sviluppo dell’artigianato e della piccola industria nonché alla commercializzazione dei prodotti della loro attività. Tuttavia siamo stati colpiti da un passaggio dell’intervista dell’amministratore unico della Policentro Daunia il quale in sostanza dichiarava come nella Sicilia occidentale mancasse un polo turistico congressuale e per tale ragioni la sua società  avrebbe realizzato, oltre che strutture ricettive, anche un centro Congressi. Ora noi abbiamo sempre sostenuto come la Policentro, che per noi  non rappresenta  lo sviluppo dell’economia della città  quanto piuttosto un ulteriore depauperamento delle poche e residue  risorse economiche che ancora circolano, continua a far uso di specchietti per i gonzi con l’aggravante di creare aspettative ed illusioni in una popolazione falcidiata da una nuova ondata di emigrazione e dalla diffusissima disoccupazione. Infatti è a tutti noto come  nel nostro territorio, a pochi chilometri dalla nostra città  e dalle città viciniori esiste ormai da circa 40 anni una struttura turistico-alberghiera di oltre duemila posti letto, Città del Mare, che è notoriamente in Italia anche un importante Centro per il turismo Congressuale. E per tali ragioni anche gli studenti del primo anno di Economia e commercio comprendono come nello stesso territorio non possano coesistere economicamente due strutture analoghe di queste dimensioni. Read the rest of this entry

Strisce blu: il Comune di Partinico corre ai ripari

In data 1° marzo del corrente anno il nostro Partito aveva inviato un esposto al Sindaco di Partinico, all’Assessore alla Viabilità e al Comandante della Polizia Municipale con il quale denunciavamo come illegali le multe ai cittadini per sosta all’interno delle strisce blu.

Ciò in ragione:

1) della mancata definizione da parte del Comune della carreggiata e quindi in violazione dell’articolo 7 comma 6 del Codice della strada;

2) in violazione dell’articolo 8 comma 1 lettera f dello stesso Codice in quanto in tutta la zona del Corso dei Mille, ad esempio,  il Comune non aveva indicato così come prevede la messa a disposizione “nelle immediate vicinanze”  una “ adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza alcuna custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta..”. 

E per ultimo potremmo citare tutte le sentenze che hanno annullato le multe per i Comuni, come il nostro, che  non dispongono di alcun Piano del Traffico cittadino già approvato dal Consiglio comunale.  Ovviamente a quell’esposto non fu data mai alcuna risposta così come é costume di questa Amministrazione comunale. Read the rest of this entry