24/02/12 Conferenza stampa di Paolo Ferrero a Partinico (servizio di TV 7)

24/02/12 Conferenza stampa di Paolo Ferrero a Partinico (servizio di TV 7)

24/02/12 Conferenza stampa di Paolo Ferrero a Partinico (servizio di Teleoccidente)

24/02/12 Conferenza stampa di Paolo Ferrero a Partinico (servizio di Teleoccidente)

24/02/12 Conferenza stampa di Paolo Ferrero a Partinico (servizio di Telejato)

Interrogazione sull’ex mattatoio comunale

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PARTINICO 

 PREMESSO

- che l’ultima Amministrazione del Sindaco Cannizzo aveva provveduto alla totale ristrutturazione dei locali del mattatoio comunale dotandoli di tutte le attrezzature necessarie alla macellazione dei capi di bovini di proprietà degli allevatori partinicesi e del circondario prima costretti a rivolgersi a mattatoi della provincia di Trapani con grave dispendio di risorse anche economiche;

- che i locali destinati ad uffici venivano pur essi sistemati e dotati delle attrezzature, suppellettili, arredi e personale che provvedeva alla gestione del servizio stesso;

- che con la rifunzionalità di quel servizio il Comune di Partinico riceveva, attraverso i versamenti sul suo conto corrente,  i proventi della macellazione utili a coprire parte delle spese anche del personale addetto che veniva utilizzato secondo le finalità per cui era stato assunto;

- che dopo la sfiducia al Sindaco Cannizzo l’Amministrazione insediatasi successivamente, per ragioni mai dichiarate e giustificate, annullava quell’importante servizio  abbandonando la struttura al degrado; 

- che in data   22 febbraio 2012 l’emittente televisiva Tele Jato  realizzava uno sconvolgente servizio che dava la rappresentazione di quel che era diventato il mattatoi comunale di Partinico denunciando, tra l’altro, la sottrazione di suppellettili ed attrezzature di cui prima era dotata la struttura.

Tutto ciò premesso il Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

CHIEDE ALLA S.V.

se non intende accertare quanto denunciato da Tele Jato attraverso la nomina di una Commissione consiliare d’inchiesta – così come prevede lo Statuto del Comune – che faccia luce sulla vicenda rappresentata, e nel caso di responsabilità, procedere con una denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo perché i responsabili dei misfatti rappresentati  possano trovare severa punizione.

Della presente si chiede pubblica risposta nelle forme in cui la S.V. riterrà opportuno. 

Partinico 23/02/2012

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “Peppino Impastato” – Partinico

26/02/12 – Consiglio cittadino sull’inquinamento del fiume Nocella e del golfo di Castellammare

La pubblicità del consiglio cittadino di domenica 26 febbraio realizzata dai ragazzi del TgTrappeto!

In maggioranza ancora scossoni politici

Il nostro Partito plaude alla decisione del consigliere comunale di Partinico, architetto Ignazio Buscio, per avere deciso di scegliere l’indipendenza e l’autonomia di azione all’interno del consiglio.

Ma quel che più condividiamo del gesto è di avere lasciato la maggioranza che sostiene l’amministrazione Lo Biundo, non certo per calcoli politici, ma perché il consigliere condivide  con noi la grave insensibilità del sindaco e della sua maggioranza nel dare le giuste risposte ai problemi che vengono quotidianamente posti al fine di rendere più accettabile la vita della nostra città.

Non possiamo dimenticare come fin dall’inizio della vita di questa amministrazione e in occasioni diverse il consigliere Buscio abbia con interrogazioni e mozioni di indirizzo posto la necessità di un intervento radicale a difesa delle nostre palme dall’effetto devastante del punteruolo rosso con la costituzione di squadre di intervento per l’abbattimento immediato di quelle compromesse per evitare il contagio, così come la necessità di interventi fitosanitari preventivi e norme di informazione ai cittadini sulla profilassi.

Ne possiamo tacere una mozione di indirizzo per la realizzazione di un piano particolareggiato del verde cittadino oltre che di un regolamento per la collocazione temporanea o definitiva di DEHORS, cioè strutture poste all’esterno dei pubblici servizi con lo scopo di dare funzionalità e decoro alla città.

La battaglia per la difesa della dignità della cantina borbonica ha visto il consigliere Buscio condividere insieme a noi e al comitato cittadino presieduto dalla dottoressa Gigia Cannizzo la preoccupazione di un uso improprio di uno storico bene che al contrario va rispettato e valorizzato.

L’arroganza e l’insensibilità di questa amministrazione comunale nei confronti dei problemi generali della nostra città spinge ogni giorni di più cittadini e rappresentanti delle istituzioni a prendere le distanze da un gruppo di potere clientelare i cui effetti devastanti sul piano sociale, culturale ed economico è sotto gli occhi di tutti.

Partinico  21/02/2012

Progetto per la gestione dei rifiuti Partinico-Borgetto: costituzione di un nuovo carrozzone

Se qualcuno nutriva ancora dubbi sugli scopi reali della costituzione del nuovo carrozzone che vedrà insieme Partinico e Trappeto nell’unione dei due Comuni, ieri ne ha avuto una prova inoppugnabile. Infatti abbiamo appreso dalla dichiarazione del sindaco Lo Biundo che piuttosto presentare alla Regione Siciliana un progetto sperimentale per la gestione dei rifiuti da parte dell’unione dei comuni Partinico-Trappetto, questo progetto veniva presentato dai comuni di Partinico e Borgetto, mentre Trappeto ne rimaneva fuori.

Ci chiediamo: una della ragione per cui si costituiva l’unione dei comuni non era quella di gestire congiuntamente i servizi più importanti che interessavano le due comunità? E vi sono servizi più importanti della gestione dei rifiuti solidi urbani?

Dunque la dichiarazione di Lo Biundo conferma in modo palese come gli accordi tra i sindaci di Partinico e Borgetto intendano costruire un ulteriore centro di potere e non certo per fare l’interesse delle due comunità.

Ma quel che appare più evidente è che il sindaco di Partinico e la sua amministrazione hanno deciso di gestire un così importante momento politico ed amministrativo in maniera furtiva, con il disprezzo del ruolo delle stesso consiglio comunale che viene ancora una volta esautorato e svuotato di poteri e ruoli, tenuto dunque lontano da importanti informazioni e decisioni, relegato a ratificatore delle decisioni assunte altrove e con altri.

C’è nella nostra città una forte emergenza democratica nei confronti della quale la società civile e le forze politiche sane non possono restare sorde e lontane.

Partinico  14/02/2012

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo “Peppino Impastato” – Partinico

I forconi di Partinico: c’è da restare sconvolti.

Mentre in Sicilia la crisi colpisce con violenza tutti i ceti sociali e il governo dell’on. Lombardo sostenuto dal  PD e dal Terzo Polo  non è neppure capace di utilizzare i fondi a noi destinati  dalla Comunità europea per lo sviluppo della nostra economia, nell’isola la battaglia dei lavoratori che si riconoscono nel Movimento dei forconi non smobilita e continua la lotta con l’occupazione dei Consigli comunali. E a Partinico cosa succede? L’Amministrazione Lo Biundo respinge le proposte del nostro Partito per la riduzione dei costi della politica, degli apparati e dei fallimentari servizi come la raccolta dei rifiuti solidi urbani ed i cosiddetti  “forconcini locali”  non occupano il Consiglio comunale, giustificano l’inettitudine della Giunta Lo Biundo perché, a loro dire, questa non disporrebbe di  risorse e come atto estremo di disobbedienza rivoluzionaria  invitano i cittadini per Domenica 12  a ripulire il verde pubblico lasciato colpevolmente  in stato di abbandono da questa Amministrazione comunale. C’è da restare sconvolti. Ma costoro  non sanno che  l’Amministrazione di Partinico dispone di alcune centinaia di lavoratori per ripulire, sistemare le sconnesse vie, raccogliere i rifiuti e rendere decorosa la nostra città e i cui costi sono pagati anche da loro con i tributi locali ?

Noi riteniamo, a prescindere da chi guida questi Movimenti e dalle loro reali intenzioni, che in Sicilia ci sia una indiscutibile, forte emergenza sociale che ha bisogno di trasformarsi in un’azione politica di rivendicazione che non può prescindere dalla presenza attiva sopratutto delle organizzazioni sindacali e di categoria. Alla giusta protesta dei lavoratori “della rotonda” di Partinico  bisogna rispondere non con il dilettantismo ma con la organizzazione delle lotte e su di una larga piattaforma rivendicativa nei confronti dei Governi locali, provinciali, regionali e nazionale.

Partinico  09/02/2012

Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Peppino Impastato” – Partinico

Esposto-diffida contro l’Amministrazione comunale di Partinico

AL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PARTINICO

A S.E. PREFETTO DI PALERMO

ALL’ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI

E DELL’IDENTITA’ SICILIANA

OGGETTO: esposto-diffida contro l’Amministrazione comunale di Partinico

Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico espone alle SS.LL. quanto segue: da tempo immemorabile abbiamo denunciato pubblicamente anche all’opinione pubblica  come da parte dell’Amministrazione comunale di Partinico siano volutamente mancati interventi sistematici e razionali al fine non solo di prevenire ma soprattutto curare  il patrimonio di palme esistenti nei giardini pubblici della città con particolare riferimento a quelle all’interno delle ville Regina Margherita,  Falcone ed ex arena delle Palme-Lo Baido.

Un patrimonio storico-naturale di inestimabile valore in quanto, alcune di queste, sono palme ultracentenarie. Tutte le nostre sollecitazioni non sono state mai accolte dall’Amministrazione comunale per cui già una di queste storiche palme tra quelle esistenti  all’interno dell’ex arena delle Palme-Lo Baido,  ha cessato il suo ciclo vegetativo con l’aggravante che data la notevole altezza costituisce un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini che quotidianamente frequentano quei luoghi se non viene eliminata.

Né possiamo tacere che all’interno della citata ex arena già un’altra palma, anch’essa di notevole consistenza, da oltre un anno è stata lasciata in stato di abbandono dopo le devastazioni subite dal punteruolo rosso.

Con il presente esposto-diffida  riteniamo necessario un intervento sostitutivo delle SS.LL. perché quanto denunciato  dal nostro Circolo possa trovare accoglimento e risoluzione.

Partinico 08/02/2012

56° anniversario dello sciopero alla rovescia

Il 2 febbraio del 1956 alcune centinaia di lavoratori disoccupati di Partinico iniziavano lo sciopero alla rovescia lungo la trazzera vecchia che portava a  Valguarnera. A guidarli Danilo Dolci, la Camera del lavoro di  Turiddu Termine e alcuni dirigenti del Partito Comunista.

La protesta intendeva dimostrare al Governo come a Partinico il lavoro si poteva creare mentre lo Stato, al contrario, abbandonava le popolazioni del Sud  al duro destino della disoccupazione. Lo sciopero, per la prima volta, si manifestò pacifico. Alla carica della Polizia i dimostranti non si ribellarono ma si sdraiarono a terra senza alcuna reazione.

Arrestati Danilo Dolci, Turiddu Termine, Ignazio Speciale, Francesco Abbate e denunciati gli altri scioperanti, venivano tutti processati mentre in Italia il caso di Partitico diventava oggetto di scontro all’interno del Parlamento.

A difendere gli arrestati giuristi come  Piero Calamandrei e anche l’avvocato partinicese Nené Varvaro. Fu, quella, una importante pagina della storia della nostra città . Da quella azione si continuò per costringere il Governo a finanziare la realizzazione della diga sul fiume Jato. Il nostro Partito è erede politico e culturale di quegli uomini e custode di quelle lotte e oggi, a distanza di 56 anni, vuole onorare quei compagni che hanno  saputo difendere l’articolo 4 della Costituzione italiana che riconosce ad ogni uomo il diritto al lavoro.

Partinico 02/02/2012

Dissennata gestione dei rifiuti. Qual è il progetto del Comune di Partinico?

Finalmente il giudice della Corte dei Conti ha stabilito in maniera inequivocabile quello che da anni denunciamo come Partito: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è stata fallimentare gravando in maniera pesante sui bilanci delle nostre famiglie.

Nè possiamo tacere come già alla fine del 2009 il consiglio comunale di Partinico con un documento votato all’unanimità impegnava l’amministrazione comunale ad uscire dall’ATO

Rifiuti e ritornare alla gestione comunale del servizio.

Da allora l’amministrazione del sindaco Lo Bindo ha disatteso la volontà dei consiglieri preferendo votare tutti i bilanci della società “Servizi Comunali Integrati” i cui costi sul bilancio del nostro comune incidono su oltre 6 milioni di euro.

Ora la Regione ha imposto ai comuni di presentare dei nuovi progetti di gestione del servizio, chiediamo:

- Qual è il progetto del nostro Comune?

- Perché l’Amministrazione comunale non nè parla?

- Quando sarà convocato il consiglio comunale perché si possa conosce il pensiero dell’Amministrazione?

Il nostro Partito propone:

1) la costituzione di un consorzio tra i nostri comuni viciniori;

2) il recupero del personale e dei mezzi che furono dei nostri comuni prima della costituzione della società;

3) assorbimento di una quota parte degli operai assunti temporaneamente;

4) ripristinare con immediatezza la funzionalità della discarica di contrada Baronia;

5) utilizzare il miliardo delle vecchie lire già assegnato al nostro Comune dall’Assessorato Territorio e Ambiente per la realizzazione di un Centro Raccolta Rifiuti in un bene confiscato alla mafia;

6) procedere con immediatezza alla raccolta differenziata.

Partinico  30/01/2012

Il Sindaco Lo Biundo mente sapendo di mentire

Dopo le esilaranti e sconclusionate dichiarazione rilasciate ieri dal sindaco Lo Biundo all’emittente Telejato, che senza alcun pudore ha dichiarato come anche il nostro partito non avesse mai sollevato la questione della riduzione delle indennità del sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali, bisogna fare chiarezza.

E’ a tutti nota la battaglia che il compagno Ottavio Puleo, unico tra i consiglieri comunali, ha condotto per modificare il regolamento delle indennità e per abbattere i costi della politica.

Possiamo ben dire anche noi che la definizione più appropriata per il Sindaco sia quella con la quale lo definì l’ex sindaco Giordano “Lo Biundo uguale Pinocchio palestrato”, e pinocchio significa persona che racconta le bugie.

Lo Biundo per cinque anni è stato al servizio di Giordano, ne ha condiviso tutte le nefandezze politiche ed amministrative approvando tutte le consulenze milionarie distribuite pure ai suoi amici.

Il sindaco ieri piuttosto che dare risposte concrete al nostro partito sull’ATO rifiuti, sul non aumento dell’addizionale IRPEF che colpisce tutte le famiglie, sulla riduzione della tassa sui rifiuti solidi urbani, e col risparmio creare lavoro possibile per i disoccupati, si è nascosto dietro le sue solite polemiche finalizzate solo e soltanto alla difesa dei suoi privilegi e all’occultamento delle sue incapacità amministrative, inveendo anche contro chi come noi lo mette dinanzi alle sue responsabilità di primo cittadino.

Partinico  26/01/2012

Il PRC di Partinico incontra i manifestanti del presidio di Forza d’urto Partinico-Borgetto

Domenica 22 mattina, una delegazione del nostro Partito si è recata alla rotonda della Circonvallazione ovest presieduta in gran parte da autotrasportatori anche se non mancavano presenze di coltivatori, giovani disoccupati e commercianti in particolare del settore edile. La ragione dell’incontro scaturiva dalla decisione assunta alla fine di un’assemblea di Partito che sabato 21 pomeriggio aveva a lungo discusso su quel che sta accadendo in Sicilia in questi giorni con lo scopo di comprendere, attraverso il dialogo, le ragioni di una lotta. Quanto meno per comprendere le ragioni della lotta di questi lavoratori partinicesi e della vicina Borgetto. Non è stato facile il dialogo soprattutto con chi tra i manifestanti, per pregiudizio o per altre non comprensibili ragioni, rifiuta in maniera aprioristica il ruolo anche dei Partiti, compreso il nostro, che storicamente è stato sempre dalla parte dei lavoratori. Né va taciuto come riteniamo riduttive e dunque ad alto rischio di sconfitta, seppur comprensibili, le battaglie di singole categorie quando queste non si legano agli interessi più generali che sono quelle del mondo del lavoro nella sua complessità ed articolazione. Non si possono bloccare le città perché i governi agevolino le piccole imprese artigiane se queste battaglie non si collegano contestualmente anche alla difesa dei pensionati, dei contadini ed agricoltori, dei giovani disoccupati, del mondo della scuola. Anche se c’è una comprensibile sfiducia nel ruolo della “politica” individuata quale fonte di corruzione e di privilegio, abbiamo sottolineato durante tale incontro la necessità che la loro lotta, per evitare che resti sterile e priva di approdo e dunque sconfitta, debba essere trasferita innanzitutto all’interno del Consiglio Comunale di Partinico per costringere il Sindaco, e insieme a lui gli altri sindaci siciliani, a protestare anche loro davanti l’Assemblea Regionale Siciliana dove alberga un Governo, quello del trasformismo e dell’inciucio dell’onorevole Lombardo, del PD e del Terzo Polo, causa di tanti mali per la nostra popolazione ed i suoi bisogni. Purtroppo, non si può tralasciare il fatto che storicamente a Partinico larga parte di queste categorie, oggi in lotta perché strangolati dalla crisi e dall’aumento ingiustificato dei prezzi dell’energia che colpisce, però, tutte le famiglie, abbiano sempre sostenuto deputati e Sindaci che non hanno mai fatto gli interessi della nostra città. Il movimento che oggi nasce deve prendere coscienza degli errori, anche elettorali, del passato per favorire un ricambio della politica nella direzione di una rappresentanza sana che faccia gli interessi del popolo e non quelli delle caste o dei poteri forti. Il nostro Partito, seppur censuri con forza la mancanza di un ruolo attivo e responsabile delle organizzazioni sindacali e di categoria che hanno rinunciato allo storico ruolo di rappresentare tutte le istanze dei lavoratori, condivide per buona parte la piattaforma rivendicativa di questi Movimenti, seppur la ritiene riduttiva e limitativa degli interessi più generali dei lavoratori siciliani oltre che fonte di rischio capace, a lungo andare, di scatenare una guerra tra poveri di cui sicuramente la Sicilia ha, specie oggi, alcun bisogno. La Sicilia ha sete di giustizia. La Sicilia ha sete di lavoro.

Seminario: “Marx e l’attuale crisi economica e politica”

LABORATORIO DI FORMAZIONE

VENERDI’ 20 Gennaio alle ORE 17,30
presso la Biblioteca Popolare “Salvatore Barra”  (sede PRC) 
in via Venezia (ex Arena Lo Baido)
si terrà il primo incontro:
“MARX E L’ATTUALE CRISI ECONOMICA E POLITICA”
Seminario a cura del docente di storia e filosofia, Domenico Neri, sull’attuale crisi economica e politica, letta attraverso la filosofia di Karl Marx.

DOCUMENTO APPROVATO DAL “CONSIGLIO CITTADINO” DELLA SEDUTA DEL 18 DICEMBRE 2011

Il consiglio cittadino di Partinico, nato dalla volontà di Rifondazione Comunista e di alcuni movimenti civici, ha approvato un documento sulla questione Bertolino avanzando alcune proposte all’amministrazione comunale. Tra queste, quella di affidare un incarico all’università di Palermo per sottoporre gli impianti della distilleria ad un rigoroso monitoraggio. Si chiede inoltre di delocalizzare al più presto l’industria e risanare tutta l’area oggi occupata dagli impianti. (da www.teleoccidente.it)

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Al Sindaco di Partinico

Al Presidente del Consiglio Comunale di Partinico

All’Assessore all’Ambiente e Sanità del Comune di Partinico

Considerato che la reiterata richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Partinico aperto alle associazioni, ai partiti anche non rappresentati in Consiglio, ai singoli cittadini sulla “questione Bertolino”, non ha trovato ancora accoglimento da parte sia della Presidenza del Consiglio Comunale di Partinico sia della stessa Amministrazione Comunale, in data odierna viene costituito un CONSIGLIO CITTADINO, organismo aperto a quanti ne intendessero far parte con lo scopo di discutere di tutte quelle questioni che hanno al centro l’interesse generale dei cittadini di Partinico e del nostro territorio. Read the rest of this entry

Richiesta di dichiarazione di bene di interesse culturale sull’immobile di Via Iannello

AL SINDACO DEL COMUNE DI PARTINICO

Come convenuto il 30 dicembre 2011 durante la cerimonia in via Iannello, in occasione del 14° anniversario della morte di Danilo Dolci, e da Sue dichiarazioni pubbliche oltre che da verbali impegni con una rappresentanza del nostro Partito composta dai compagni Toti Costanzo Presidente, Giacomo Minore segretario e Gianluca Ricupati portavoce dei Giovani Comunisti del Circolo “Peppino Impastato” del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico, 

SI CHIEDE

alla S.V. che l’immobile di proprietà privata che fu dimora di Danilo e della sua famiglia nel quartiere “Spine Sante”, all’epoca simbolo della povertà materiale delle popolazioni che quel quartiere abitavano e per cui Danilo si batteva, nonché luogo del digiuno che portò alla storica decisione da parte della Cassa per il mezzogiorno di finanziare i lavori per la realizzazione della diga sull’invaso Poma, venga dichiarato “bene di interesse culturale” . 

Ciò in ragione della condizione dell’immobile che rientra tra quelli interessati alla procedura di vincolo in ragione d’essere tra “le cose mobili e immobili che, a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura in genere, rivestono un interesse particolarmente importante”. Read the rest of this entry

Punteruolo micidiale, morta pure la secolare palma dell’arena Lo Baido

Articolo tratto dal Giornale di Sicilia del 11/01/2012

Intervista a Gianluca Ricupati

Intervista a Gianluca Ricupati, portavoce dei Giovani Comunisti/e di Partinico, pubblicata sul  mensile “Il Vespro” di gennaio.

>>> leggi l’articolo 

05/01/12 Intitolazione via a Peppino Impastato

interviste a Salvo Vitale (ASS. Peppino Impastato) e Gianluca Ricupati (giovani Comunisti Partinico).

Partinico, intitolata una via a Peppino Impastato.

Targa installata dal PRC nel 2009

Intitolata anche a Partinico, una via a Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria ucciso a Cinisi, il 9 maggio del 1978. Oggi, nel giorno del suo compleanno, l’amministrazione comunale, ha deciso di rispolverare una delibera firmata tre anni fa, ai tempi del commissario straordinario Saverio Bonura. Un lungo iter, considerando che già in tanti comuni d’Italia, esistono da tempo, strade dedicate a Impastato. Rifondazione Comunista di Partinico si è tanto battuta per questa intitolazione. Il 28 settembre del 2009, gli esponenti di questo partito, avevano installato un cartello con la scritta “Via Peppino Impastato”. Una iniziativa provocatoria per sensibilizzare l’amministrazione comunale, che dopo tre anni, ha così deciso di dedicare la strada – che porta al liceo scientifico Santi Savarino, in contrada Turrisi- al giovane ucciso dalla mafia.

articolo tratto da www.teleoccidente.it

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Partinico. Intitolata via a Peppino Impastato

La strada è quella che costeggia il Liceo Scientifico Santi Savarino

In quello che sarebbe stato il giorno del suo 64esimo compleanno, il Comune di Partinico intitola una via a Peppino Impastato, il militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia nel 1978. La strada che da oggi porta il nome di Impastato è quella che costeggia il Liceo Scientifico Santi Savarino. È il riconoscimento al coraggio ed all’operosità del giovane di Cinisi ucciso a soli 30 anni. Si conclude così un iter iniziato oltre 3 anni con l’allora commissario Bonura, che su proposta del locale partito della Rifondazione Comunista, deliberò l’intitolazione di diverse vie ad alcuni personaggi locali di grande merito.

articolo tratto da www.tv7partinico.it

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