HANNO BRUCIATO L’ALBERO DI NATALE ALL’EX ARENA LO BAIDO, LA NOSTRA TOTALE VICINANZA A PARTINICO SOLIDALE


Partinico 06 gennaio 2019 – Hanno bruciato l’albero di natale dell’ex Arena Lo Baido, per molte persone diventata ormai l’Arena Solidale. Non sappiamo chi è stato e non ci interessa saperlo, non sarà l’incendio di un albero o la distruzione di un gioco che farà fare marcia indietro a questo splendido gruppo che risponde al nome di Partinico Solidale. Si sa che dalle crisi nasce sempre qualcosa di nuovo e di bello; è stato così quando Partinico, in reazione a un sentimento xenofobo alimentato dall’attuale governo, sentimento che non appartiene a questa comunità, ha vissuto un grande momento di incontro e condivisone di valori multiculturali sulla piazza principale lasciata tristemente al suo destino dalle ultime amministrazioni comunali. Dopo quell’evento ne sono seguiti altri e, quasi naturalmente, l’ex arena è diventato il simbolo di questa nuova sensibilità. Attorno alla condivisione di valori, primo fra tutti quelli della solidarietà, quel luogo ha ripreso una nuova vita ed è diventato un punto di incontro ormai stabile e propositivo.
Noi come circolo di Rifondazione Comunista siamo felici di questa rinascita che l’Arena sta vivendo. Abbiamo la sede in questo luogo. E anche la nostra sede in passato è stata oggetto di attacchi vandalici, la lapide dedicata al compagno Simone Giacopelli è stata più volte divelta, ma il momento dopo ci siamo sempre rimboccati le maniche e abbiamo ricominciato; da parecchi anni ormai alcuni nostri compagni, primo fra tutti Nanni Noto e il compianto Simone, hanno dato il loro sudore e il loro impegno, trascurando a volte anche i propri cari, perché quell’angolo di città avesse il riconoscimento che merita e non rassegnandosi a vederlo perire nel degrado.
In nome di tutto ciò, delle iniziative svolte nel recente passato e in nome di quelle che faremo nel prossimo futuro, esprimiamo come circolo di Rifondazione Comunista, la nostra totale vicinanza al gruppo Partinico Solidale con l’augurio di continuare a lavorare insieme per tanto tempo ancora.

RIFIUTI A PARTINICO: CREANO IL DISAGIO, ADOTTANO SOLUZIONI D’EMERGENZA E SI APPLAUDONO DA SOLI.


Partinico 05 gennaio 2019 – E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine. Pensavamo di aver visto ormai tutto nella nostra città, martoriata da più di un decennio dalla cattiva amministrazione e dall’incapacità della propria classe politica.
Ci sbagliavamo e siamo dinanzi ad un nuovo record! L’amministrazione comunale in 3 giorni ha:
– prima rescisso il contratto di fornitura mezzi con la ditta in servizio fino a ieri, in maniera sconsiderata senza avere un’alternativa già in campo non considerando la difficoltà che negli ultimi anni il nostro ente ha avuto nel trovare ditte disponibili a partecipare alle gare pubblicate per le note criticità economiche ed operative del Comune, causando il ritiro dei mezzi all’opera e l’interruzione del servizio;
– poi affidato, in maniera diretta con l’escamotage di un servizio temporaneo per soli 15 giorni con costo al di sotto della soglia prevista dal codice degli appalti di 40 mila euro (prorogabile per altri 15?!), ad altra ditta mettendo – in malo modo – una “pezza” al danno combinato il giorno prima, con tanto di complimenti e ringraziamenti di alcuni consiglieri comunali all’assessore Motisi.
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A FIANCO DEI SINDACI RIBELLI. ANCHE IL SINDACO DE LUCA SOSPENDA IL DECRETO SALVINI.


Partinico 04 gennaio 2019 – Condividiamo totalmente i contenuti della manifestazione di questa mattina a sostegno della decisione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando di sospendere l’esecutività di alcuni provvedimenti contenuti nel decreto sicurezza.
Il “ministro della paura” nella sua personale guerra ai poveri ha deciso, per esempio, di calare la mannaia su chi è senza una casa e ne occupa una disabitata; ovviamente la parte più cospicua riguarda gli immigrati. L’approvazione del decreto, se applicato alla lettera, renderà le città più insicure e soprattutto rischia di moltiplicare il numero di irregolari che non potranno avere un lavoro regolare o ricevere prestazioni sociali. L’eliminazione della protezione umanitaria, fino ad oggi assegnata a circa metà dei richiedenti asilo, bloccherà senza dubbio il processo di integrazione e, come si diceva, metterà in strada, a disposizione della delinquenza organizzata o delle organizzazioni integraliste, dell’ottima manodopera.
Siccome non pensiamo assolutamente che fare il sindaco di una grande città come Palermo sia una “pacchia” e rispettiamo il lavoro di chi cerca di soddisfare i bisogni dei cittadini senza discriminare nessuno, sentiamo il dovere morale e politico di schierarci al fianco di chi, con le armi che la Costituzione Italiana gli consente, oppone una strenua resistenza alla deriva sovranista e xenofoba che il nostro paese ha intrapreso nel silenzio complice dei soci di maggioranza del ministro della paura.
Partinico si dimostri all’altezza della proprie radici, terra di pace e accoglienza: chiediamo al sindaco De Luca di seguire l’esempio dei sindaci di Palermo, Napoli ed altre importanti città italiane e sospenda il decreto Salvini.

Partito della Rifondazione Comunista circolo “Peppino Impastato” – Partinico

Cambiamo Partinico

Partinico, Rifondazione rilancia l’appello: “bisogna acquistare la casa di Danilo Dolci”


Partinico ricorda il sociologo Danilo Dolci nel 21° anniversario della morte. Domenica scorsa in via Iannello, compagni, movimenti, associazioni, sindacati e politica non sono mancati all’appuntamento tornando a rilanciare l’idea dell’acquisto della casa in cui morì Dolci e che fu teatro di mille battaglie del sociologo triestino . A lanciare l’appello ancora una volta è stato il consigliere comunale Emiliano Puleo che ha voluto evidenziare l’importante storica di questo sito che è abbandonato e totalmente nel degrado. servizio di Nunzio Quatrosi www.teleoccidente.it

Buon 2019


Brindisi al circolo di Rifondazione Comunista di Partinico per salutare il 2018 e per augurare un nuovo anno di lotta, solidarietà e giustizia sociale. BUON 2019 

MENTRE ANCORA IL FUMO DEGLI AUTOMEZZI ERA ANCORA ALTO, QUALCUNO PENSAVA A TRASFORMARE UN GESTO VILE E INQUALIFICABILE A MERA ARMA POLITICA.


Partinico 31/12/2018 – Mentre ancora il fumo degli automezzi adibiti al trasporto dei disabili era ancora alto, qualcuno pensava – in maniera inaccettabile e meschina – a trasformare un gesto vile e inqualificabile a mera arma politica, attribuendo moralmente un episodio così grave e dai profili ancora poco chiari ad uno pseudo clima d’odio alimentato – a loro dire – dall’opposizione politica. A costoro ricordiamo che la dialettica politica non prevede l’asservimento al podestà di turno e che, in democrazia, la maggioranza non è dittatura. Se una classe politica si dimostra inefficace e incapace, il compito dell’opposizione è quello di criticarla e proporre nuove e più valide soluzioni alle problematiche che via via si manifestano.
L’attentato colpisce l’intera comunità, di cui tutti noi facciamo parte e non soltanto l’amministrazione comunale, e ci costringe ad interrogarci sulle ragioni che muovono delle mani anonime a colpire proprio un settore nevralgico quale l’assistenza ai disabili. Perché viene preso di mira proprio quel settore in un momento in cui la nostra città vive i gravi problemi economici che ben conosciamo? Questa città sembra essere diventata il teatro di un lento declino e chi si è presentato con l’arroganza e la sicumera di chi ha tutte le soluzioni in mano, invece è spettatore passivo e inerte, protagonista di scelte dannose e abbandonato perfino dai propri alleati.
Ci auguriamo che le forze dell’ordine arrivino al più presto a scoprire gli esecutori materiali e i loro mandanti e che, anche grazie al clima di grande solidarietà che si sta manifestando in queste ore, si possa evitare l’interruzione del servizio di trasporto dei disabili, procedendo con la scelta giusta (questa sì) di internalizzare il servizio che l’amministrazione stava ponendo in essere.

Partito della Rifondazione Comunista circolo “Peppino Impastato” Partinico

–Ufficio stampa PRC Partinico–

[Video] Iniziativa in ricordo di Danilo Dolci


Questa mattina Rifondazione Comunista e ContadinAzioni hanno organizzato un’iniziativa in ricordo di Danilo Dolci a 21 anni dalla sua scomparsa in Via Iannello a Partinico, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato.

Ricordiamo Danilo Dolci a 21 anni dalla sua scomparsa


Domenica 30 dicembre alle ore 10.30 ricorderemo Danilo Dolci a 21 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato.
INTERVERANNO:
EMILIANO PULEO, consigliere comunale
VINCENZO FUMETTA, segretario prov. Rifondazione Comunista
MARTINA LO CASCIO, Contadinazioni
ENZO CAMPO, segretario generale CGIL Palermo
GIUSTO CATANIA, capogruppo Sinistra Comune Palermo

 

Quale accoglienza?


Domani Partinico Solidale organizza nella nostra sede un momento formativo verso l’apertura dello sportello legale e sociale.
Ci confronteremo su aspetti antropologici e giuridici del diritto d’asilo e del sistema d’ accoglienza alla luce della riforma Salvini.
La formazione è rivolta a tutti/e al di là della conoscenza di base sui temi.
Interverranno:
Cesare Casarino Fuori Mercato
Claudia Alaimo Avv. Clicina legale per i diritti umani
Giuliana Sanò Università di Messina

Buone feste


Buone feste dal Partito della Rifondazione Comunista circolo ”Peppino Impastato” di Partinico

Accensione di Cartonero, l’albero di natale degli ultimi dell’Ex Arena Lo Baido


In diretta l’accensione dell’albero solidale all’Ex Arena Lo Baido Partinico Solidale

Un altro giorno d’amore e solidarietà all’ex Arena Lo Baido


Un altro giorno d’amore e solidarietà all’ex Arena Lo Baido con gli amici di Partinico Solidale

Cena di autofinanziamento


Aiutateci a sostenere il nostro circolo e le attività che porta avanti. Sarà anche un occasione per stare insieme, per confrontarci e discutere su vari temi.

Intervento del consigliere comunale Emiliano Puleo sull’aumento dei tributi comunali


Intervento del consigliere comunale Emiliano Puleo sull’aumento dei tributi comunali. NO ALL’AUMENTO DELLE TASSE

Intervento del consigliere Emiliano Puleo sulla privatizzazione della casa di riposo comunale


Intervento del consigliere Emiliano Puleo sulla privatizzazione della casa di riposo comunale. Partinico diventerà privatissima?

MORTO A 67 ANNI DIEGO SPECIALE, PADRE DELLA NOSTRA COMPAGNA VALENTINA


La comunità del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico è stata colpita da un grave lutto. Questa notte si è spento il padre della nostra segretaria di circolo, Valentina Speciale, già consigliera comunale nella scorsa consiliatura. Diego Speciale, 67 anni, da sempre impegnato in battaglie condotte con profondo senso civico e morale a tutela dei disabili e grande amante dell’arte. I compagni e le compagne del Partito della Rifondazione Comunista e il consigliere comunale Emiliano Puleo in questo momento di dolore si stringono attorno alla compagna Valentina, alla mamma Fanny, ai fratelli Michail e Luca. I funerali si svolgeranno domani alle ore 10.30 presso la Chiesa della Casa Santa.

LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL PRC CIRCOLO “PEPPINO IMPASTATO” DI PARTINICO

Basta condoni delle opere edilizie abusive!


Immediato piano pubblico nazionale per il riassetto idrogeologico del territorio!

Palermo 4 novembre – Il nostro pensiero va, anzitutto, alla vittime che questa notte hanno perso la vita in provincia di Palermo e alle loro famiglie, ciò che è accaduto ci ricorda quanto siamo vulnerabili rispetto ad eventi atmosferici che si ripetono sempre più frequentemente per effetto del cambiamento climatico. Lo dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
Nel nostro Paese ormai da troppi anni si ripetono tragedie simili, occorre che il governo nazionale intervenga stanziando i fondi necessari per un efficace piano pubblico nazionale per il riassetto idrogeologico del territorio che affronti quella che è la vera principale emergenza del Paese e cioè la sua fragilità nei confronti di pioggia e terremoti .
Negli anni scorsi Rifondazione Comunista ha fatto già fatto questa richiesta ai precedenti governi e lo chiede anche all’attuale governo che però finora in maniera irresponsabile continua ad approvare sanatorie, più o meno camuffate, di opere edilizie abusive.

Partinico: smaltimento illecito dell’immondizia. Contro la continua emergenza, internalizzare il servizio della raccolta rifiuti.


Partinico 11 settembre 2018 – Alla luce di quanto accaduto negli ultimi due giorni appare doveroso intervenire in merito al dibattito innescato dalla conferenza stampa “lampo” organizzata dall’Amministrazione Comunale alla presenza dell’assessore regionale Pierobon e della successiva smentita pubblicata dai legali della ditta Co.ge.si, accusata di essere proprietaria dell’autocompattatore ripreso a scaricare i rifiuti raccolti in Contrada Giambruno.
E’ sicuramente insolito che il Sindaco abbia deciso di pubblicare una vicenda per la quale ha esposto una denuncia e su cui non sono ancora noti gli esiti delle attività di indagine. E, visto l’intervento della ditta, è a questo punto necessario che si diano alla politica e alla cittadinanza tutta gli elementi minimi per poter giudicare quanto accaduto. Ci auguriamo infatti che l’amministrazione abbia posto in essere tutti gli accertamenti dovuti prima di esporre l’Ente nelle modalità a cui abbiamo assistito.
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La solidarietà crea comunità


Sabato 4 Agosto dalle ore 19 invitiamo tutti a partecipare ad un momento di incontro e condivisione in piazza Duomo, che ha l’obiettivo di immaginare e costruire insieme una comunità partinicese basata sulla solidarietà.
Siamo convinti che quanto sta accadendo, compresa la gravissima aggressione razzista nei confronti di Dieng Khalifa, sia il segnale inequivocabile di una società sofferente, soprattutto dal punto di vista economico e sociale, intrisa di un conseguente odio che trova sfogo in generale contro il “diverso”, il più debole, oggi identificato nel migrante.
Vogliamo valorizzare e consolidare legami di mutualismo già esistenti e riscoprirne di nuovi e per farlo vogliamo ripartire dalla nostra piazza, luogo naturale di incontro dove immaginare e costruire il senso della nostra comunità
L’obiettivo che ci proponiamo è arduo e siamo consapevoli che una sola iniziativa non basta, ma noi vogliamo iniziare e speriamo che sabato sia solo un primo momento per tornare ad incontrarci.
Invitiamo dunque tutti i partinicesi ad essere presenti, rivolgendoci non solo a chi è nato e cresciuto qui, ma anche a chi da qui è dovuto andare via e ritorna sporadicamente per ritrovare i propri affetti, a chi si trova qui solo di passaggio per brevi o lunghi periodi in un centro d’accoglienza, insomma ci rivolgiamo a chi Partinico volente o nolente si ritrova a viverla.
A partire dalle ore 19 fino alle ore 23 seguiranno momenti di intrattenimento, intervallati dalla cena. Invitiamo tutti a partecipare con le proprie idee e aspettative, con i propri desideri e ad esprimerli con un racconto, una poesia, un testo particolarmente significativo, un pezzo musicale.
Alle 20.30 condivideremo la cena genuina clandestina per tutti/e, mettendo al centro il cibo come mezzo di incontro che sia espressione delle nostre storie, dei nostri territori ma che sia anche buono e accessibile per tutti secondo le proprie possibilità.
Partinico solidale

C’E’ UNA PARTINICO DIVERSA, ANTIRAZZISTA E SOLIDALE!


Ieri pomeriggio, presso l’ex Arena Lo Baido, decine di cittadine e cittadini, singoli e rappresentanti di diversi gruppi che operano nel territorio, si sono incontrati condividendo l’esigenza di dare una risposta al clima xenofobo che sta proliferando in tutta Italia e che ha visto la nostra città essere recentemente protagonista in negativo della cronaca nazionale.

Siamo convinti che quanto sta accadendo sia il segnale inequivocabile di una società sofferente, soprattutto dal punto di vista economico, intrisa di un conseguente odio che trova sfogo in generale contro il “diverso”, il più debole, oggi identificato nel migrante. Leggi il resto di questa voce

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